Commissione Europea punta ad aprire le bande 900MHz e 1800MHz

Commissione Europea punta ad aprire le bande 900MHz e 1800MHz

La Commisione Europea vuole cambiare la direttiva che assegnava le bande 900MHz e 1800MHz in esclusiva alla telefonia GSM

di pubblicata il , alle 08:09 nel canale Telefonia
 

É dal lontano 1987 che le bande di 900MHz e 1800MHz sono dedicate esclusivamente alla telefonia GSM, grazie a una direttiva europea. Questa esclusiva ha garantito la base sulla quale si è poi sviluppato il successo delle comunicazioni GSM nel nostro continente.

La direttiva pare ormai però superata e la Commissione Europea punta a modificarla, liberalizzando l'accesso alle suddette frequenze. Essendo ormai solido il mondo GSM, l'apertura porterebbe ad un uso più efficiente delle bande e potrebbe portare, secondo alcune stime, a risparmi anche del 40% per gli operatori nei prossimi 5 anni.

A beneficiare dell'apertura delle due bande saranno ad esempio i servizi 3G, al momento limitati alla banda a loro assegnata, di frequenza 2100MHz. Con la liberalizzazione delle frequenze dovrebbe crescere la concorrenza tra gli operatori, portando a un mercato più flessibile.

La reazione della GSM Association, organismo che riunisce gli operatori telefonici, è stata positiva, come riporta EETimes: "Amongst our membership there is general consensus that there should be refarming. A key concern had been that different spectrum bands are treated fairly and equally, as some operators have 900MHz only and some have 1800MHz only. So we're positive about".

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9 Commenti
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Lo ZiO NightFall28 Luglio 2007, 09:02 #1
SArà interessante vedere in italia come verrà recepita la direttiva. Le frequenza da noi sono state assegnate con aste onerosissime (ricordo 600mln di € per una licenza umts), come reagiranno le compagnie per proteggere il loro investimento? Ho il sospetto che, dando per scontato che i costi si scaricano sui clienti, i benefici in termini di concorrenza saranno minori rispetto ai costi.
Sig. Stroboscopico28 Luglio 2007, 09:23 #2
Guarda che l'asta italiana fu famosa perchè si tennero prezzi molto bassi per la media europea... e infatti la copertura 3g si è sviluppata veramente a rilento (tipico di chi non vuole investire in tecnologia....).

Se ne parlò molto sui giornali al tempo... addirittura di sospenderla e rifarla con nuove regole... (ma il solito governo da 4 soldi non concluse niente).

Ciao
permaloso28 Luglio 2007, 09:59 #3
Originariamente inviato da: Sig. Stroboscopico
Guarda che l'asta italiana fu famosa perchè si tennero prezzi molto bassi per la media europea... e infatti la copertura 3g si è sviluppata veramente a rilento (tipico di chi non vuole investire in tecnologia....).

Se ne parlò molto sui giornali al tempo... addirittura di sospenderla e rifarla con nuove regole... (ma il solito governo da 4 soldi non concluse niente).

Ciao


infatti,si potrebbe quasi dimostrare che fu appositamente creato un gestore telefonico(blu) in modo da aumentare il numero di licenze in asta, gestore che poi si ritirò, facendo risultare il numero di offerenti uguale al numero di offerte,ovvero si pagò solo la base dì'asta e il governo che contava di incassare 25 miliardi ma si trovò solo con 14 miliardi in cassa(la stessa cosa successe nei paesi bassi e in svizzera) per chi se ne vuole fare un idea
http://guido.ocracy.org/writes/umtsauctions.pdf

p.s. notate che nella news si parla di maggiori guadagnbi per gli operatori ma non di migliori offerte per i clienti degli operatori; che anche nell'unione europea ci abbiano rinunciato?
Klontz28 Luglio 2007, 10:09 #4
L'asta in Italia fu "falsata" dall'operatore Blu, che usci in piena fase di rilancio, lasciando così tante licenze per altrettanti operatori.
In pratica il numero di licenze disponibili era pari al numero di operatori richiedenti.
I prezzi di vendita sono stati "medi" rispetto all'Europa, ne troppo alti ne troppo bassi... se pensi che in Germania arrivarono a cifre quasi doppie rispetto a quelle italiane ed in Spagna il governo addirittura non fece nessun asta e le rilasciò a prezzo politico (praticamente a gratisse!!).

Il fatto che un governo debba guadagnare su un asta... non è detto che sia una cosa buona o negativa a priori.
Dipende... Italia e Germania, all'epoca erano parecchio indebitate, conti non in regola e l'imminente varo dell'Unione Monetaria Europea che metteva parecchio fiato sul collo.

Quindi i rispettivi governi, hanno sfruttato l'occasione per raccimolare un pò di "grano".

Al contrario la Spagna non aveva di questi problemi, ed inoltre era guidato da un "reale" governo di destra liberale.

Il mio personalissimo punto di vista.. è che le licenze operative di qualsiasi genere.. non dovrebbero essere rilasciate su "base d'asta", specie se il fornitore è lo Stato.

schwalbe28 Luglio 2007, 12:46 #5
Beh, io non sono per niente scontento che in Italia sia andata "male" per il governo. Tutti i soldi spesi in più per l'asta sarebbero stati presi ai clienti dopo.
Pancho Villa28 Luglio 2007, 17:09 #6
Originariamente inviato da: Klontz
L'asta in Italia fu "falsata" dall'operatore Blu, che usci in piena fase di rilancio, lasciando così tante licenze per altrettanti operatori.
In pratica il numero di licenze disponibili era pari al numero di operatori richiedenti.
I prezzi di vendita sono stati "medi" rispetto all'Europa, ne troppo alti ne troppo bassi... se pensi che in Germania arrivarono a cifre quasi doppie rispetto a quelle italiane ed in Spagna il governo addirittura non fece nessun asta e le rilasciò a prezzo politico (praticamente a gratisse!!).

Il fatto che un governo debba guadagnare su un asta... non è detto che sia una cosa buona o negativa a priori.
Dipende... Italia e Germania, all'epoca erano parecchio indebitate, conti non in regola e l'imminente varo dell'Unione Monetaria Europea che metteva parecchio fiato sul collo.

Quindi i rispettivi governi, hanno sfruttato l'occasione per raccimolare un pò di "grano".

Al contrario la Spagna non aveva di questi problemi, ed inoltre era guidato da un "reale" governo di destra liberale.

Il mio personalissimo punto di vista.. è che le licenze operative di qualsiasi genere.. non dovrebbero essere rilasciate su "base d'asta", specie se il fornitore è lo Stato.

Quotone.
MEX8428 Luglio 2007, 20:38 #7
Nella notizia si dice:"potrebbe portare, secondo alcune stime, a risparmi anche del 40% per gli operatori nei prossimi 5 anni." Questo purtroppo non significa che ci sarà un corrispettivo risparmio per gli utenti finalli.

Per quanto riguarda l'asta delle licenze UMTS sono state fatte varie "ipotesi di complotto" sull'operatore Blu, ma a prescindere da queste c'è stato un grossolano errore di valutazione del governo. Dopo aver visto la gara in Germania tutta l'europa era convinta che tutti gli operatori avrebbero pagato quelle cifre, ma i fatti hanno dimostrato il contrario. Inoltre se un governo volesse veramnete guadagnare su un'asta non mette a disposizione 5 licenze con sei partecipanti, ma 3 o 4.

Infine quoto in parte la cocnclusione di Klontz, anche se è difficle pensre ad un funzionamento diverso: come fai a decidere a chi darle? Piuttosto si potrebbe pensare di vincolare in anticipo gli introiti dell'asta per fondi rivolti alle agevolazioni: borse di studio, computer per i 16enni, banda larga, ecc.
uvz29 Luglio 2007, 15:24 #8
>É dal lontano 1987 che le bande di 900MHz e 1800MHz sono dedicate
>esclusivamente alla telefonia GSM, grazie a una direttiva europea.

Allora i cordless "moderni" che funzionano su queste frequenze (per puro marketing) sono "illegali"? (notare che funzionano anche un bel pò fuori dalle case quindi in "luogo pubblico".
sandro6501 Ottobre 2007, 21:19 #9
Originariamente inviato da: uvz
>É dal lontano 1987 che le bande di 900MHz e 1800MHz sono dedicate
>esclusivamente alla telefonia GSM, grazie a una direttiva europea.

Allora i cordless "moderni" che funzionano su queste frequenze (per puro marketing) sono "illegali"? (notare che funzionano anche un bel pò fuori dalle case quindi in "luogo pubblico".


Quella è stata tutta un'altra battaglia (mi pare si chiamassero "Dect" non è questione di marketing e la frequenza è adiacente a quella del gsm ma non la stessa (se andiamo a vedere anche i vecchi etacs era sui 900)
In principio la cosa doveva essere gestita da dalle compagnie mobili (TIM, Omnitel all'epoca) ma poi Telecom rivendico lo standard come estensione della telefonia fissa quindi era lei e solo lei a doverla gestire
Come ripicca le reti mobili risposero abbassato le tariffe e fancendo naufragare il tutto

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