Come usano lo smartphone gli imprenditori europei

Come usano lo smartphone gli imprenditori europei

Una ricerca di Toshiba individua le modalità con cui gli imprenditori europei utilizzano gli smartphone. La sicurezza dei dati, purtroppo, trova ancora scarsa attenzione. Presentata anche la roadmap del produttore giapponese per il 2007.

di pubblicata il , alle 11:04 nel canale Telefonia
Toshiba
 

Gli smartphone sono dispositivi sempre più diffusi e apprezzati per le possibilità offerte e hanno tipicamente come target di riferimento l'utenza business. Toshiba Mobile , divisione del colosso giapponese già attiva in Italia anche se in modo abbastanza silente, ha presentato una interessante ricerca commissionata ad una società esterna sulle caratteristiche tipiche del target degli smartphone. L'occasione è stata inoltre propizia per la presentazione di due telefoni che saranno in commercio dall'inizio del 2007, ovvero i modelli TS605 e il TS705, e per qualche riflessione sulla road-map dell'azienda giapponese nel mondo mobile.

A partire dall'argomento della ricerca di mercato, è scontato prevedere l'arrivo sul mercato di alcune proposte di Toshiba nel comparto smartphone. É ipotizzabile una presentazione di questi dispositivi al 3GSM World Congress che si terrà a Barcellona nel mese di febbraio per arrivare sul mercato all'inizio del secondo trimestre del 2007.

Sicuramente giocherà a favore dei dispositivi Toshiba la grande esperienza e presenza nel segmento laptop, unita alla possibilità di creare una vera e propria famiglia di prodotti e servizi pensati ad hoc per le varie utenze, sfruttando periferiche quali i proiettori, i notebook e gli smartphone. Questi ultimi vedono un mercato in espansione, appetibile anche per la concorrenza; staremo a vedere quale sarà la strategia di differenziazione del colosso giapponese.

A giudicare dal target scelto per l'indagine le proposte di Toshiba si andranno a collocare nella fascia medio-alta e, come da tradizione per il costruttore giapponese, è prevedibile che tali prodotti avranno un elevato contenuto tecnolgico.

Per meglio capire le esigenze del mercato degli smartphone Toshiba Mobile ha commissionato a Dynamic Markets una ricerca a livello europeo. La ricerca si è concentrata sul segmento degli imprenditori, usando come filtri il livello di responsabilità (sono stati intervistati direttori di almeno una o più aziende che fa utili o presente in un mercato in forte crescita) e il reddito (superiore ai 75.000€), e ha visto un campione di più di 500 intervistati. Emergono per quanto riguarda l'uso dei dispositivi smartphone alcune differenze tra gli imprenditori italiani e la media europea.

Un primo dato interessante è che gli imprenditori italiani mettono ai primi posti tra le caratteristiche fondamentali per uno smartphone elementi di design e stile, quali ad esempio la leggerezza, che conquista il primo posto davanti alla presenza di uno schermo di generose dimensioni e alla compattezza. Seguono la sicurezza dei dati e la compatibilità con il PC e coi sistemi Microsoft.

É interessante notare come quasi la totalità degli intervistati in Italia conservi sul dispositivo dati sensibili, tra i quali i contatti lavorativi, bilanci, documenti legati alla ricerca e sviluppo. A questa mole di dati sensibili memorizzati non corrisponde un così largo interesse in merito alla sicurezza di tali dati. Chi ne è interessato protegge i propri dati con password nella maggior parte dei casi. La presenza di un riconoscitore di impronte digitali è indicata dalla maggioranza come il dispositivo di sicurezza più comodo ed applicabile alla prossima generazione di smartphone.

La ricerca ha cercato poi di capire meglio l'uso quotidiano che viene fatto di questi terminali. In un mondo che dispone di sempre maggiori opportunità di connessione, il rapporto lavoro/tempo libero diventa molto delicato. Da una parte gli imprenditori hanno dichiarato come sia frequente che mandino messaggi o email ai propri dipendenti al di fuori dell'orario di lavoro aspettandosi una risposta celere; dall'altra il 60% dichiara anche che le comunicazioni di lavoro durante il tempo libero sono vissute con fastidio dal proprio partner. Non sono da meno le email e i messaggi SMS, anche se questi ultimi risultano essere i più tollerati.

L'uso dello smartphone è in gran parte strettamente personale, infatti se un 20% degli intervistati ha ammesso di aver permesso ai figli di tanto in tanto di giocare con il dispositivo, ben il 68% dichiara di non permettere al proprio partner di farne uso. Forse anche perché il 23% degli intervistati ha ammesso di ricevere sul proprio terminale proposte galanti, e il 15% usa lo stesso terminale per invece inviarle.

Una buona maggioranza ha ammesso di utilizzare il dispositivo per mandare messaggi o email mentre è alla guida. Tale comportamento oltre ad essere punito con la decurtazione di punti dalla patente è molto pericoloso e quindi da evitare.

Tornado a parlare di sicurezza l'indagine tocca la dolente nota dello smarrimento del dispositivo. In Europa la maggior parte degli smartphone viene smarrita in taxi, in ufficio e nei locali pubblici. In Italia il 78% lo perde al lavoro, ben il 61% lo perde a casa, mentre luoghi come il taxi o l'aeroporto vedono percentuali nettamente inferiori. Tralasciando gli aspetti strettamente legati alla vita personale degli utenti, la ricerca offre interessanti e al tempo stesso preoccupanti elementi.

Gli smartphone vengono oggigiorno identificati dalla clientela come dei telefoni costosi e ricchi di funzionalità. La loro diffusione è innegabile a svariate tipologie di utilizzatori professionali ne apprezzano indistintamente le peculiarità anche se, purtroppo, il delicato aspetto della sicurezza viene decisamente ignorato. Il fatto di avere sempre con se un terminale al cui interno sono conservati dati e documenti utili è sicuramente un vantaggio che parecchi utenti iniziano ad apprezzare al punto di modificare il proprio metodo di lavoro riuscendo a volte a fare a meno del pc. Questa peculiarità è però anche un elemento assai critico, infatti, le dimensioni compatte del prodotto portano spesso a dimenticarlo nelle situazioni più assurde.

Il risultato di tutto ciò è l'esposizione di dati sensibili e preziosi a possibili rischi. Il valore intrinseco del dispositivo elettronico passa sicuramente in secondo piano se nella memoria dello smartphone sono conservati ad esempio i parametri dell'home banking, della posta elettronica o informazioni simili. Un dato interessante della ricerca segnala come l'utenza apprezzi le caratteristiche di sicurezza offerte dal lettore di impronte digitali, anche se tale componente mal si adatta a ricercate soluzioni di design.

La ricerca Toshiba si è occupa del target professionale poichè la strategia commerciale dell'azienda sarà rivolta a tale tipologia di utenti. Bisogna però osservare che anche il comparto consumer, più precisamente i cosiddetti utenti "enthusisast", si rivolgono verso soluzioni smartphone proprio in virtù delle maggiori funzionalità offerte. Le preoccupazioni in termini di sicurezza precedentemente esposte e riferite al comparto business trovano piena estensione anche a questo segmento di mercato, con un'aggravante però: in un contesto business il più delle volte è presente personale IT capace di attuare efficaci processi di protezione mentre per l'utente consumer tale prerogativo è legata esclusivamente alla sensibilità del singolo nei confronti delle problematiche di sicurezza.

Purtroppo la ricerca non fornisce dettagli specifici in merito alle modalità di utilizzo dei dispositivi: con tastiera QWERTY, con connettività wi-fi o UMTS. Tali particolari avrebbero ulteriormente ampliato la panoramica relativa alle modalità di utilizzo dei dispositivi smartphone da parte degli utenti professionali.

Nuovi prodotti e roadmap 2007

Toshiba è già presente sul mercato italiano con un telefono cellulare il TS608, un candybar triband GPRS dotato di fotocamera e connessione bluetooth ma la gamma è destinata a crescere; sono in arrivo infatti due nuove proposte il cui lancio è previsto per l'inizio del 2007. La prima novità è una evoluzione del modello già in vendita ed è denominati TS605. Rimangono inalterati il form factor, la fotocamera a 1,3 megapixel e la connettività bluetooth e GPRS, mentre sale a 1 GB la compatibilità con le schede microSD (prima si fermava a 512MB).

Toshiba TS605

Dal precedente modello viene ereditata la capacità di girare e visualizzare video, ora affiancate da funzionalità da vero lettore multimediale di mp3 e video, completo anche di radio FM. La diagonale dello schermo è pari a 1,93" con 262.000 colori. Si presenta aggiornato anche lo stile del telefono, che ora si veste di ben sette colori, con una bella finitura metallizzata. Come il precedente modello si presenta sottile, con i suoi 10,3 mm di spessore e leggero, con soli 79 g di peso.

Toshiba TS605 nei sette colori disponibili

Considerato anche il prezzo di acquisto, dichiarato da Toshiba di 129 € Iva inclusa, il TS605 si presenta come un terminale dedicato ad un pubblico giovanile, attento alle capacità multimediali, alla trasportabilità e al design moderno e vivace.

La seconda proposta è il TS705 e si caratterizza per la connettività UMTS, che si va ad aggiungere a quella GPRS e GSM triband. Anche su questo terminale troviamo una fotocamera da 1,3 megapixel che, grazie ad un sistema di rotazione, è utilizzabile sia per scattare foto e realizzare filmati sia per le videochiamate.

Toshiba TS705

La memoria interna di 24 MB è espandibile con schede microSD fino a 512 MB e il telefono è utilizzabile come lettore multimediale di mp3 e video. Non manca, come sul TS605, la connettività bluetooth e la possibilità di navigare su internet, grazie al browser integrato, e quella di gestire le proprie email. Lo schermo, come per il modello precedente, ha una diagonale di 1,8" con 262.000 colori. Il TS705 sarà disponibile in due colorazioni, grigio e nero mentre il prezzo dichiarato da Toshiba per questo teminale è di 149 € Iva inclusa.

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19 Commenti
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Paganetor14 Dicembre 2006, 11:08 #1
vi dico come lo usano i "boss" qui nella mia azienda:

80% telefonate personali
18% lavoro
1% partono le chiamate a capocchia, quindi forse non rientra nella categoria
1% visualizzano le mail, poi ti chiamano per chiederti "Ho visto che mi hai mandato una mail... dimmi!" senza leggerla (allora a cosa ti serve lo smartphone? )

dr-omega14 Dicembre 2006, 11:18 #2
Generalmente più il telefono è "grosso", e più fa status symbol.
W4rfoX14 Dicembre 2006, 11:23 #3
Da una parte gli imprenditori hanno dichiarato come sia frequente che mandino messaggi o email ai propri dipendenti al di fuori dell'orario di lavoro aspettandosi una risposta celere;


Da semiimprenditore mi viene da dire.. Ma andate a c****e, fuori dall'orario di ufficio non rompo le boccie a nessuno e non mi faccio rompere le boccie da nessuno. La maggior parte di quelli che rompono al di fuori dell'orario lavorativo non hanno una mazza da fare durante quello lavorativo.
KiDdolo14 Dicembre 2006, 11:38 #4
a me è capitato, al sabato mattina x 1 problema, problema che ho potuto verificare solo al lunedì (colpa del fornitore x giunta!).... inutile dire che mi abbia rovinato il week end e basta
Truelies14 Dicembre 2006, 11:43 #5
W4rfoX te sai come vivere, dando il giusto tempo alle varie cose, tanti manager hanno come obiettivo n°1 nella vita il "LAVORO"... poi durante l'orario d'ufficio cazzeggiano solo su Internet!!! Io a stento riesco a leggere le news di hwupgrade e a postare qualche commento... IMHO una volta per i cellulari non si faceva a gara a chi lo aveva più piccolo??? Per le auto aziendali il discorso invece era l'inverso...

Ma alla fine che OS hanno questi Toshiba? Windows Mobile 5?
Dexther14 Dicembre 2006, 12:02 #6
Originariamente inviato da:
L'uso dello smartphone è in gran parte strettamente personale, infatti se un 20% degli intervistati ha ammesso di aver permesso ai figli di tanto in tanto di giocare con il dispositivo, ben il 68% dichiara di non permettere al proprio partner di farne uso. Forse anche perché il 23% degli intervistati ha ammesso di ricevere sul proprio terminale proposte galanti, e il 15% usa lo stesso terminale per invece inviarle.


è troppo LOL
Layenn14 Dicembre 2006, 12:04 #7
Originariamente inviato da: W4rfoX
La maggior parte di quelli che rompono al di fuori dell'orario lavorativo non hanno una mazza da fare durante quello lavorativo.


bieffe0814 Dicembre 2006, 12:43 #8
ma... è solo una mia impressione o questi telefoni... pardon smartphone... sono uguali uguali ai sony-ericsson
the.smoothie14 Dicembre 2006, 13:00 #9
Siamo proprio in italia, e comunque alla fine questi manager rampanti strapagati sono comunque comuni mortali!

Vogliono potere memorizzare dati sensibili negli smartphone (e ci credo, ora come ora hanno grosse capacità di archiviazione e ingombri molto ridotti in confronto a un portatile o a un palmare) ma poi se ne fregano oppure non si interessano più di quel tanto per quanto riguarda la protezione degli stessi! Trovano molto comodo la possibilità di proteggere i dati sensibili con un lettore di impronte digitali, ma poi preferiscono cellulari alla moda, dalle linee eleganti, leggeri, sottili e compatti! (insomma come al solito vogliono la botte piena e la moglie ubriaca!)

Ma poi l'indagine non trovo che sia andata a buon fine, almeno secondo il mio punto di vista. Alla fine ci si ritrova con dei dati che si contraddicono l'uno con l'altro, in più, come si fà notare alla fine dell'articolo, non sono state poste domande sulla ergonomia del cellulare o sulle funzioni che più aggradano e che l'utente finale ritiene più importanti o desidererebbe in uno smartphone (come schermi più grandi, con molti colori, tastiere qwerty o no, l'integrazione di una fotocamera, la possibilità di schermi touchscreen, ecc...).

Ma cosa ancora più sconcertante toshiba utilizza l'indagine per uscirsene con cellulari che secondo me sono di fascia medio bassa.

Comunque mi fa sorridere il fatto che una buona fetta degli intervistati non vuole che il partner vada attorno al proprio terminale per evitare di essere sgamato!

Ciauz!
biffuz14 Dicembre 2006, 13:28 #10
"Una buona maggioranza ha ammesso di utilizzare il dispositivo per mandare messaggi o email mentre è alla guida. Tale comportamento oltre ad essere punito con la decurtazione di punti dalla patente è molto pericoloso e quindi da evitare."

Beh, se ti fai ogni giorno 2 ore di coda all'andata e 2 al ritorno (ad esempio A4 + tangenziale est di Milano) posso anche capirli... anzi, conosco uno che in coda si mette a fare CAD col notebook

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