Clamoroso Android: Google si arrende a Epic Games, e dal 22 luglio cambia tutto per sempre
Google ed Epic Games hanno ritirato l'accordo pensato per chiudere la causa antitrust su Android e dal 22 luglio il Play Store dovrà ospitare negli Stati Uniti i primi store di applicazioni concorrenti, con tanto di regole su commissioni e sicurezza
di Nino Grasso pubblicata il 16 Luglio 2026, alle 10:21 nel canale TelefoniaGoogleEpic GamesAndroid
Google ed Epic Games hanno gettato la spugna sull'accordo che avrebbe dovuto mettere fine alla loro causa antitrust. Le due aziende dovevano tornare in tribunale oggi, 16 luglio, per far approvare la settlement, ma hanno preferito ritirarla di comune accordo. Il risultato pratico è che dalla prossima settimana il Play Store dovrà accogliere store di applicazioni concorrenti, proprio la conseguenza che Google avrebbe voluto evitare.

Il segnale che l'intesa non avrebbe retto era arrivato da un parere tecnico presentato in tribunale dalla docente di economia del MIT Nancy Rose, secondo cui l'accordo era "improbabile che permettesse ai concorrenti del Play Store di superare in tempi ragionevoli il loro storico svantaggio legato agli effetti di rete". Un giudizio che ha reso superflua l'attesa dell'udienza.
A motivare la scelta ci ha pensato Dan Jackson, responsabile delle comunicazioni su fiducia e reputazione di Google, che ha parlato di una decisione presa per non prolungare un processo giudiziario percepito come fonte di incertezza per l'intero ecosistema Android. Nelle sue parole, l'azienda punta ora a portare avanti l'evoluzione già annunciata del proprio modello di business, con l'obiettivo dichiarato di garantire più scelta, prezzi più bassi e maggiori opportunità per sviluppatori e utenti, pur mantenendo la conformità all'ingiunzione del tribunale.
Le regole per gli store concorrenti, a partire dal 22 luglio
Nella documentazione depositata in tribunale, i legali di Google confermano che l'azienda è pronta a distribuire store di terze parti a partire dal 22 luglio. Secondo i termini dell'ingiunzione originaria del giudice Donato, questi store avranno accesso di default all'intero catalogo di app del Play Store. Gli sviluppatori potranno comunque decidere di escludere le proprie app dalla distribuzione tramite store alternativi.
Il tribunale ha autorizzato Google a far pagare agli store di terze parti una commissione annuale di 5.000 dollari, destinata a coprire le verifiche di sicurezza e conformità. Non si tratta di un accesso incondizionato: gli store approvati dovranno bloccare il malware, rispettare la proprietà intellettuale e includere meccanismi per aggiornare e disinstallare le app.

Chi non rispetta questi paletti rischia l'esclusione dal programma: se oltre l'1% dei tentativi di installazione tramite uno store viene classificato come malware o software indesiderato, quello store può essere estromesso. Resta però fermo un vincolo a favore della concorrenza: Google non potrà bloccare in modo irragionevole i client degli store rivali caricati sul Play Store.
La vicenda affonda le radici nel 2020, quando Epic aggiunse a Fortnite un sistema di pagamento diretto per aggirare la commissione del 30% imposta da Apple e Google, facendosi rimuovere da entrambi gli store e aprendo la strada alla causa. Se Apple se l'è cavata con penalità minime, Google è stata giudicata colpevole di una gestione anticoncorrenziale dell'ecosistema Android, avendo scoraggiato i produttori di device dal promuovere store alternativi.
Per ora i cambiamenti annunciati con l'accordo Epic procederanno a livello globale sul fronte della registrazione degli store, ma la loro comparsa diretta all'interno del Play Store resterà probabilmente circoscritta agli utenti statunitensi.










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26 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoBeh per Google è facile: in pratica tra le millemila app che puoi scaricare ed installare tramite il PLAYSTORE GOOGLE troverai come app installabili anche altri APP STORE di altri gestori: App store by EPIC, App store by EA, App store by "pincopallo".
Prima dovevi andateli ad installare a mano e non cerano dentro al play store di Google.
Ora.. per Huawei non so come funziona.. ma penso non cambi niente rispetto ad ora.
Ho Epic installato su Smartphone Samsung e ogni volta che devo aggiornare c'è da abilitare l'opzione "sviluppatore" altrimenti ti blocca l'aggiornamento.
Ah beh questo è fisiologico la matematica non è un'opinione.
Se con UN SOLO store ufficiale già così sfuggivano diverse app malevole, aumentando il numero degli stores e dei gestori la cosa non può che peggiorare.
Io sul mio smartphone installo un ristrtetto numero di app che sono bene o male sempre quelle, evito il più possibile di installare app a cazzo di cane.
Se con UN SOLO store ufficiale già così sfuggivano diverse app malevole, aumentando il numero degli stores e dei gestori la cosa non può che peggiorare.
Io sul mio smartphone installo un ristrtetto numero di app che sono bene o male sempre quelle, evito il più possibile di installare app a cazzo di cane.
non devi spiegarlo a me, é un concetto semplicissimo su cui vengo insultato da sempre sul forum.
c’é gente convinta f-droid sia piú sicuro per esempio
c’é gente convinta f-droid sia piú sicuro per esempio
Da su, fa il bravo.. non è per quello che ti becchi le critiche. Lo sai bene!
Stai facendo riferimento al fatto che anche la Mela è stata obbligata a mettere store di terze parti sui suoi telefoni.
Ovvio che vale la stessa cosa: più store, piu gestori, più APP = maggiore porobabilità di beccare malaware.
Stesso discorso di dire: più strade, più incroci = più incidenti.
Il punto, che ti è stato ribadito mooooooooooooooolte volte (da me e da tanti) ma fai finta di non recepire è che PUOI, NON E' CHE DEVI.. citando la pubblicità degli assorbenti.
Gli store alternativi li installi SE VUOI, non è che te li mettono a forza.
La tua sicurezza di singolo utente resta la stessa.
Stai facendo riferimento al fatto che anche la Mela è stata obbligata a mettere store di terze parti sui suoi telefoni.
Ovvio che vale la stessa cosa: più store, piu gestori, più APP = maggiore porobabilità di beccare malaware.
Stesso discorso di dire: più strade, più incroci = più incidenti.
Il punto, che ti è stato ribadito mooooooooooooooolte volte (da me e da tanti) ma fai finta di non recepire è che PUOI, NON E' CHE DEVI.. citando la pubblicità degli assorbenti.
Gli store alternativi li installi SE VUOI, non è che te li mettono a forza.
La tua sicurezza di singolo utente resta la stessa.
non ho mai criticato chi compra android per la sua libertá infatti, viceversa se dico “tra le caratteristiche di iphone mi piace la sicurezza” apriti cielo
No, il mondo ti ha solo risposto: SICUREZZA CHE CONTINUI AD AVERE.
Sei te che dici che non è vero.
E' come dire che sei meno sicuro a girare per strada in auto nella tua città perchè in Nicaragua c'è una strada pericolosa e può franare da un momento all'altro.
Sei te che dici che non è vero.
E' come dire che sei meno sicuro a girare per strada in auto nella tua città perchè in Nicaragua c'è una strada pericolosa e può franare da un momento all'altro.
storeA: sicuro al 99%
storeB: sicuro al 98%
prodottoA: puoi solo usare storeA
prodottoB: hai preinstallato storeA ma puoi installarci storeB
prodottoA é per definizione piú sicuro di prodottoB
poi sicuramente come si usano i prodotti ha un ruolo fondamentale
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