Chip Snapdragon Quad Core con gestione dinamica di clock e tensione

Chip Snapdragon Quad Core con gestione dinamica di clock e tensione

Qualcomm mostra con un demo come le architetture Snapdragon a 4 core possano venir sfruttate al meglio bilanciando richiesta di potenza di calcolo con una efficace gestione energetica

di pubblicata il , alle 15:41 nel canale Telefonia
SnapdragonQualcomm
 

Le architetture SnapDragon, proposte da Qualcomm ai propri partner per l'integrazione in telefoni cellulari e smartphone di fascia più alta, sono disponibili anche in declinazione quad core. In occasione dell'evento Innovation Qualcomm 2012 l'azienda americana ha mostrato un demo con il quale illustrare come i 4 core intervengono nel processo di elaborazione di una scena 3D, nella quale troviamo ovviamente occupata anche la GPU Adreno integrata nel SoC.

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Nel momento in cui tutte le risorse sono a disposizione, quindi tutti e 4 i core partecipano all'elaborazione, il carico di lavoro viene distribuito dinamicamente a seconda delle specifiche richieste dell'applicazione. Nel caso pratico, ad esempio, notiamo come al core n°2 sia stata delegata l'elaborazione della fisica legata all'acqua presente nella piscina della scena, con un carico di lavoro che è complessivamente inferiore a quello degli altri core.

La redistribuzione interna del carico di lavoro presuppone una gestione dinamica, effettuata in autonomia dal SoC stesso, della frequenza di clock di ogni singolo core e della tensione di alimentazione richiesta per la lor alimentazione che è indipendente tra i vari core. In questo modo Qualcomm assicura la gestione energetica più efficiente del proprio chip Snapdragon, non solo a pieno carico ma soprattutto quando le risorse di calcolo dei 4 core che sono a disposizione non vengono sfruttate tutte appieno al 100% contemporaneamente.

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Nel momento in cui dall'applicazione si forza l'utilizzo di un solo core tra i 4 a disposizione le prestazioni scendono, passando dai circa 26 frames al secondo precedenti a poco più di 14; l'unico core impegnato nell'elaborazione viene spinto sino a 1,5 GHz, la frequenza di clock massima della versione di SoC utilizzata, mentre i restanti sono a zero quanto a carico di lavoro istantaneo con frequenza di clock che varia scendendo sino a 1,13 GHz così da minimizzare l'impatto sui consumi.

Osservando la prima schermata notiamo anche come il SoC spinga a 1,13 GHz la frequenza di clock di tutti e 4 i core nel momento in cui l'applicazione li utilizzi in contemporanea: questo permette di mantenere il consumo complessivo entro i valori di TDP certificati per il prodotto così che da un lato la batteria possa assicurare un funzionamento adeguato per durata e allo stesso tempo il calore dissipato dal terminale non diventi eccessivo, facendo aumentare la temperatura dello chassis sino a valori non ritenuti adeguati.

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4 Commenti
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Yakkuz13 Settembre 2012, 00:12 #1
Mi chiedo solo perchè comunque la frequenza dei core con zero carica sia comunque 1,13 Ghz.

In generale in tutti gli smartphone che mi sono passati per la mani c'è una gestione delle frequenze (e relativi voltaggi) anni luce distante dalle odierne x86, ma mi pare di capire sia una questione anche SW, visto che in Android per esempio, con patch apposite, si può scendere in underclock a frequenzea molto più basse di quelle stock e la batteria ne risente tanto.
Baboo8513 Settembre 2012, 10:50 #2
In pratica il Turbo Boost sugli ARM. Molto utile devo dire


Yakkuz quello che dici tu e' vero, io uso SetCPU da anni e imposto le frequenze minime e massime (e, visto che uso sempre rom custom, a volte vado anche di overclock), impostazione "ondemand" e soprattutto quando lo schermo e' spento metto frequenze bassissime.


Pero' la batteria ringrazia ancora di piu' quando utilizzo JuiceDefender che attiva e disattiva da solo WiFi e 3G (quest'ultimo solo se non ci sono WiFi memorizzate nelle vicinanze). Potendo impostare il tempo di riattivazione (ogni 15 minuti) e il fatto di fargli imparare dove si trovano le reti preferite (credo usi la triangolazione delle celle e i dati di localizzazione dalla rete mobile, visto che il GPS e' spento) e' un bel risparmio di batteria.
Yakkuz13 Settembre 2012, 11:23 #3
Faccio qualcosa di simile con Nofrills, ma uso altri governor.

Per quanto riguarda juice...ho tagliato la testa al toro...wifi attivato a manina e uso solo reti 2G quasi tutto il tempo, ma ammetto che il mio è un caso particolare.

Resta il fatto che con Rom stock potevo scendere massimo a 245Mhz...con Rom cucinata a 30Mhz... c'era anche 19Mhz ma è stato tolto dal kernel poichè era veramente insufficiente. Questi mettono il p-state a 1,13 Ghz su 1,5... MAH!
Baboo8513 Settembre 2012, 12:03 #4
Io col Desire HD (1Ghz) lascio da 245 a 1036MHz ondemand. Schermo spento 245-422 ondemand. In ricarica 245-1036 ondemand (questo perche' a volte overclocco e scalda un pochino, se ricarico con overclock scalda abbastanza).

Io invece siccome a volte navigo o uso il market, dovrei star li' a switchare da 2G a 3G per navigare decentemente. Faccio prima a dirgli di disattivarlo e via.

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