Certificato verde Covid in Italia dal 26 aprile: sarà digitale? Cosa bisogna sapere

Certificato verde Covid in Italia dal 26 aprile: sarà digitale? Cosa bisogna sapere

Con l’approvazione del nuovo Decreto Legge a partire dal prossimo 26 aprile, non solo molte regioni italiane torneranno in giallo, ma verrà introdotto anche il certificato verde, una certificazione utile per gli spostamenti tra regioni di diverso colore. Ecco come funzionerà e cosa conviene sapere prima di mettersi in viaggio.

di pubblicata il , alle 13:31 nel canale Telefonia
 

A partire dal lunedì 26 aprile sarà possibile muoversi liberamente tra le regioni che rientreranno nella cosiddetta zona gialla. Niente vieta però che ci si possa muovere anche tra regioni in zona arancione o rossa per motivi di lavoro, salute e urgenza con la solita autocertificazione. Quello che però viene introdotto con l'ultimo Decreto Legge riguarda la possibilità di poter uscire dalla propria regione che sia essa arancione o rossa anche per motivi di turismo. In questo caso però è necessario avere con se la cosiddetta Certificazione Verde.

Questa certificazione verde o per molti denominata Green Pass permetterà di avere un ''lascia passare'' anche a chi non avrebbe sostanzialmente un motivo di urgenza per muoversi da regione a regione di colore differente dal giallo. Il Green Pass italiano avrà la validità sei mesi e verrà rilasciato esclusivamente ai vaccinati (vedremo con anche una dose di vaccino iniettate), a chi è guarito dal Covid-19 e a chi avrà effettuato il tampone antigenico rapido o molecolare entro le 48 ore del viaggio. Ecco allora i dettagli e se effettivamente il Certificato Verde in Italia avrà un formato digitale o meno.

Certificato Verde: ecco come averlo

Il Certificato Verde dunque sarà rilasciato solo alla richiesta dei vaccinati (con anche una sola dose di vaccino), di chi ha contratto il virus ed è guarito e chi ha effettuato un tampone antigenico entro le 48 ore dal viaggio. Nello specifico:

  • Vaccinati: il certificato potrà essere rilasciato già alla somministrazione della prima dose di vaccino. Il documento andrà ad essere inserito nel Fascicolo Sanitario Elettronico e verranno dichiarate le dosi di vaccino somministrate rispetto a quelle previste e anche alcuni dati anagrafici. In questo caso chi avrà effettuato il vaccino prima dell'entrata in vigore del Decreto Legge potrà fare semplice richiesta alla struttura sanitaria o alla Regione o ancora alla Provincia.
  • Guariti dal COVID-19: il certificato per chi è guarito dal COVID sarà rilasciato dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero del malato. Per chi invece non è stato ricoverato basterà richiedere la certificazione direttamente dal medico di medicina generale o anche dai pediatri di libera scelta. In questo caso se le certificazioni sono state rilasciate prima del Decreto Legge, in questo caso hanno comunque validità di 6 mesi dalla data indicata nel documento.
  • Tampone Antigenico: il certificato potrà essere rilasciato anche a chi esegue un tampone antigenico con esito negativo. In questo caso il tampone potrà essere sia rapido che molecolare ma di fatto la certificazione avrà validità massima di 48 ore e sarà chiaramente rilasciato dalla struttura che ha eseguito il tampone (strutture sanitarie pubbliche, private e accreditate, farmacie, medici di medicina generale o pediatri).

In tutti i casi del rilascio del Certificato Verde è chiaro che questo cesserà la propria validità nel momento in cui il soggetto risulterà nuovamente positivo al COVID-19 a prescindere dal suo essere stato vaccinato o anche guarito.

Certificato Verde: digitale o cartaceo?

Le tre diverse certificazioni potranno essere rilasciate in formato cartaceo o anche digitale. Al momento però non è possibile conoscere ulteriori dettaglio sul formato digitale ossia non si sa quale applicazione o strumento verrà utilizzato per rilasciare la certificazione non su carta. I dettagli operativi in questo caso verranno rilasciati nelle prossime ore. Di fatto si era ipotizzata nei giorni scorsi la possibilità di rendere il Certificato Verde più snello rispetto ad un ''pezzo di carta'' magari integrandolo nell'applicazione Immuni o anche in quella dell' IO (l'applicazione dei servizi pubblici). In entrambi i casi sarebbe un modo per digitalizzare il tutto, rendere più comodo l'uso del Green Pass e magari rendere compatibile lo stesso anche in futuri per un'integrazione del Passaporto vaccinale europeo che dai primi mesi estivi dovrebbe giungere per tutti i cittadini dell'Unione Europea.

Proprio su questo sappiamo che le Certificazioni Verdi rilasciate negli Stati membri dell’Unione europea saranno riconosciute come equivalenti. Mentre le certificazioni rilasciate in uno Stato terzo a seguito di una vaccinazione riconosciuta nell’Unione europea e validate da uno Stato Membro dell’Unione, saranno altrettanto riconosciute come equivalenti.

Sul Certificato Verde digitale si è già mossa con anticipo la regione dell'Alto Adige nella Provincia di Bolzano che ha deciso di adottare l'area interna dei ristoranti (cosa non consentita ancora dal Decreto Legge in arrivo) a condizione però di avere appunto il Green Pass Altoatesino. In questo caso i clienti che potranno accedere alla prenotazione dei tavoli internamente dovranno avere appunto il Certificato Verde dimostrando di essere stati vaccinati, tamponati o guariti dal Covid. In questo caso il Certificato sarà inserito all'interno di un'applicazione da smartphone e potrà essere appunto mostrato in caso di necessità. Sulla privacy, nota dolente e anche come sempre molto discussa, proprio il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, ha fatto sapere che il ristoratore vedrà solo che il cliente è immune al Covid e niente altro.

Chiaramente il dubbio sulla privacy è sempre in agguato con una certificazione come quella del Green Pass. In questo caso il Decreto Legge ha stabilito delle misure atte proprio a difendere anche la privacy dei cittadini assicurando la protezione dei dati personali contenuti nelle certificazioni così come anche l'identificativo univoco delle stesse con un codice a barre che consentirà di verificare l'autenticità, la validità e l'integrità delle informazioni. A scopo informativo ricordiamo che la falsificazione di questi Certificazioni Verdi potrebbe portare anche in carcere visto che si parla di comma 2 dell’articolo 13 il quale prevede che per tutti i reati di falso che hanno a oggetto la certificazione verde Covid-19, le pene previste dagli articoli 476, 477, 479, 480, 481, 482, 489 del codice penale, anche se relativi ai documenti informatici di cui all’articolo 491 bis, sono aumentate di un terzo.

47 Commenti
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agonauta7824 Aprile 2021, 14:01 #1
Non bastava l'attestazione che viene rilasciata dopo la seconda dose di vaccino o un'autocertificazione compilata al momento corredata dei dati personali . Dovevano inventarsi il certificato verde... Sempre meglio
WarDuck24 Aprile 2021, 16:43 #2
Originariamente inviato da: agonauta78
Non bastava l'attestazione che viene rilasciata dopo la seconda dose di vaccino o un'autocertificazione compilata al momento corredata dei dati personali . Dovevano inventarsi il certificato verde... Sempre meglio


Questo certificato è l'ennesima fesseria burocratica da parte di uno Stato che assume che tutti i cittadini siano untori, fino a prova contraria. Dovremmo scendere in piazza, altro che 25 aprile.

Un pass unicamente basato sul vaccino sarebbe fortemente incostituzionale per il semplice motivo che meno del 10% della popolazione è vaccinata con doppia dose, e al momento che non vi è la possibilità per i cittadini di vaccinarsi se non lo autorizza il governo. Dunque sarebbe altamente discriminatorio, perché ci sarebbero cittadini di serie A e di serie B.

Riguarda il tampone infine, chi lo paga?

Sarebbe ora di finirla con queste stronzate.
aqua8424 Aprile 2021, 16:55 #3
Ma scusate... da decenni ormai abbiamo la Tessera Sanitaria con quel caxxo di microchip, possibile che serve SOLO come codice fiscale o per comprare le sigarette ai distributori automatici??

Visto che sempre di Sanità si tratta e che TUTTI ce l hanno, non sarebbe piu semplice memorizzare su quella tessera tutte le nostre vaccinazioni, Covid incluso, in modo che passandolo in un lettore a chi di dovere viene fuori se sono vaccinato o no??

Mah

EDIT
ah e comunque mi auguro che anche lato "server" sia registrata la cosa, xche ovviamente chi controlla deve verificare se davvero al mio codice fiscale corrisponde che ho fatto realmente il vaccino
agonauta7824 Aprile 2021, 16:59 #4
La vaccinazione viene legata al codice fiscale e ai dati del vaccinato, basterebbe la tessera sanitaria o un sistema che riveli all'istante la veridicità delle dichiarazioni della persona fermata per controlli, come avviene per la patente. L'assenza della patente non impedisce i controlli sulla validità della stessa
daitarn_324 Aprile 2021, 17:07 #5
Queste cose mi ricordano tanto il fasci-nazismo e la discriminazione sociale.
Gli umani hanno smesso di pensare, ragionare e controllare. Si è infettato il 2 per cento della popolazione mondiale e soltanto l' 0.05 per cento 3,5 milioni è presunta morta a causa del Covid. fonte https://gisanddata.maps.arcgis.com/...423467b48e9ecf6

Andate a controllare e riflettete.
ghiltanas24 Aprile 2021, 17:13 #6
Il 26 aprile, lunedì, parte e ancora non hanno deciso su quale piattaforma. Solo a me sembra assurda sta cosa?
ilariovs24 Aprile 2021, 17:37 #7

L'idea non è male il greenpass è la porta per la normalità imho

Io prima di indianniarmi!?"?£11! Lo leggerei l'articolo però, perchè a leggere alcuni commenti ho il dubbio che non sia stato letto oppure che io l'ho letto ma non l'abbia compreso. Proviamo a riassumere.

Il "green pass" (chiamiamolo così si può ottenere in TRE (dico 3 modi):

- Dopo la vaccinazione (vale 6 mesi)
- Dopo essere guariti dal Covid (vale 6 mesi)
- Dopo un tampone negativo (vale 48h)

Quindi può averlo sostanzialmente chiunque. Tutti quelli che nella sfortuna di ammalarsi sono guariti, tutti quelli che scelgono di vaccinarsi e tutti gli altri basta che fanno un tampone.

Il green passs ESTENDE non sostituisce le modalità di circolazione attuali (necessità lavorative, salute ecc) per cui ti permette di andare in giro anche SENZA comprovate necessità (chi deve attraversare una regione per validi motivi lo può fare anche oggi mi pare).
Se ho letto bene in A.A. si pensa di permettere l'uso interno dei ristoranti (estendere ancora una volta le possibilità rispetto al solo esterno con due benefici per i potenziali clienti che possono avere un po di normalità e per le aziende che possono sfruttare più spazi (o aprire comunque per questi clienti se non avessero spazi esterni).

Io l'ho capito così. Ho capito male?

Ma quelli dell'"apriamo tutto" dove sono? Le piccole imprese non erano allo stremo e c'era bisogno di tornare alla normalità?

Mi sembra un buon tentativo, vaccinano centinaia di migliaia di persone ogni giorno in un mese sono milioni (di persone che potranno avere il green pass).

Secondo me, l'unica cosa che valuterei sono le "sole" 48h per il greenpass da tampone, magari portarle a 72/96 diciamo che copra un fine settimana. Sempre che sia compatibile con la sicurezza.

Di fondo l'idea mi sembra buona
canislupus24 Aprile 2021, 18:06 #8
Originariamente inviato da: aqua84
Ma scusate... da decenni ormai abbiamo la Tessera Sanitaria con quel caxxo di microchip, possibile che serve SOLO come codice fiscale o per comprare le sigarette ai distributori automatici??

Visto che sempre di Sanità si tratta e che TUTTI ce l hanno, non sarebbe piu semplice memorizzare su quella tessera tutte le nostre vaccinazioni, Covid incluso, in modo che passandolo in un lettore a chi di dovere viene fuori se sono vaccinato o no??

Mah

EDIT
ah e comunque mi auguro che anche lato "server" sia registrata la cosa, xche ovviamente chi controlla deve verificare se davvero al mio codice fiscale corrisponde che ho fatto realmente il vaccino


Originariamente inviato da: agonauta78
La vaccinazione viene legata al codice fiscale e ai dati del vaccinato, basterebbe la tessera sanitaria o un sistema che riveli all'istante la veridicità delle dichiarazioni della persona fermata per controlli, come avviene per la patente. L'assenza della patente non impedisce i controlli sulla validità della stessa


20 sistemi sanitari diversi... e ho detto tuto...

Il codice fiscale sulla carta potrebbe permettere TUTTO.
Il problema è che non SI VUOLE far comunicare le varie anagrafi (di qualsiasi tipo siano.
Marko_00124 Aprile 2021, 18:12 #9
@daitarn_3
sparare minxhiate in liberà è il nuovo sport nazionale.

s'è ammalata quella porzione di popolazione
perché hanno tentato di applicare l'unica cosa che,
al momento era possibile ovvero il contenimento
con l'isolamento infetti dai non infetti.
(ma pure ora, seppur con l'avvento dei vaccini
che riducono-azzerano l'effetto del virus, ancora non ci sono
prove certe che fermi anche la trasmissione
-cosa che riguarda chi, per motivi di natura medica, non può vaccinarsi-
esiste uno studio parziale, ma sbandierato come definitivo
perché non hanno letto sino in fondo al documento, che riguardava un
vaccino, quello americano-tedesco, quindi il
distanziamento si prolungherà, ahinoi)

se si fossero infettati in numero maggiore sarebbe successo quello
che pare stia succedendo ora in Brasile e India per via
del numero incontrollato di ricoverati in sub intensiva ed in intensiva
ovvero hanno terminato l'ossigeno medico e quindi i malati gravi
soffocano e quello si che, nel risultato ottenuto,
assomiglierebbe al fascismo-nazismo.

lei è veramente non commentabile senza andare sull'offesa personale
quindi mi fermo.
canislupus24 Aprile 2021, 18:13 #10
Originariamente inviato da: ilariovs
Io prima di indianniarmi!?"?£11! Lo leggerei l'articolo però, perchè a leggere alcuni commenti ho il dubbio che non sia stato letto oppure che io l'ho letto ma non l'abbia compreso. Proviamo a riassumere.

Il "green pass" (chiamiamolo così si può ottenere in TRE (dico 3 modi):

- Dopo la vaccinazione (vale 6 mesi)
- Dopo essere guariti dal Covid (vale 6 mesi)
- Dopo un tampone negativo (vale 48h)

Quindi può averlo sostanzialmente chiunque. Tutti quelli che nella sfortuna di ammalarsi sono guariti, tutti quelli che scelgono di vaccinarsi e tutti gli altri basta che fanno un tampone.

Il green passs ESTENDE non sostituisce le modalità di circolazione attuali (necessità lavorative, salute ecc) per cui ti permette di andare in giro anche SENZA comprovate necessità (chi deve attraversare una regione per validi motivi lo può fare anche oggi mi pare).
Se ho letto bene in A.A. si pensa di permettere l'uso interno dei ristoranti (estendere ancora una volta le possibilità rispetto al solo esterno con due benefici per i potenziali clienti che possono avere un po di normalità e per le aziende che possono sfruttare più spazi (o aprire comunque per questi clienti se non avessero spazi esterni).

Io l'ho capito così. Ho capito male?

Ma quelli dell'"apriamo tutto" dove sono? Le piccole imprese non erano allo stremo e c'era bisogno di tornare alla normalità?

Mi sembra un buon tentativo, vaccinano centinaia di migliaia di persone ogni giorno in un mese sono milioni (di persone che potranno avere il green pass).

Secondo me, l'unica cosa che valuterei sono le "sole" 48h per il greenpass da tampone, magari portarle a 72/96 diciamo che copra un fine settimana. Sempre che sia compatibile con la sicurezza.

Di fondo l'idea mi sembra buona


L'idea è una cavolata spaventosa e te lo dice un guarito Covid di fine febbraio (quindi ho tutta l'estate FREE ovunque )

1) I sistemi sanitari delle regioni non funzionano allo stesso modo
2) Il tampone rapido non vale un cavolo (mio figlio negativo al rapido, positivo al molecolare 4 giorni dopo
3) Se mi scade il green pass mentre sono in vacanza?
4) Puoi avere famiglie al cui interno alcuni elementi hanno avuto il Covid e altri no (o perchè effettivamente non si sono infettate o perchè magari erano già guarite e il tampone non trovava più tracce)
5) Ha più senso un esame degli anticorpi che chiarisce CHI ha avuto la malattia anche in assenza di sintomi e quale protezione residua ancora manifesta
6) E' follia questa cosa che non si è più liberi di circolare sul territorio nazionale. Se ti infetti a Catania o Torino, cosa diavolo cambia? Sei infetto ugualmente e i problemi per il SSN rimangono lo stesso.

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