Campi elettromagnetici, un chip ci salverà?

Campi elettromagnetici, un chip ci salverà?

Uno degli argomenti che accendono maggiormente gli animi degli appassionati di tecnologia riguarda l'infulenza dei campi magnetici sulla salute. Un'azienda britannica annuncia in questi giorni un chip per ridurre l'inquinamento elettromagnetico prodotto dai telefoni cellulari

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 17:02 nel canale Telefonia
 

Il tema dell'inquinamento elettromagnetico è uno dei più controversi nell'intero panorama tecnologico. Studi dai risultati opposti fra loro, uniti ad una reale difficoltà di affrontare test nel breve periodo, rendono l'argomento paricolarmente adatto ad interpretaqzioni personali contrapposte anche fra gli addetti ai lavori. Esula dalle nostre competenze (e da quelle di tutti, a quanto pare) dare un giudizio realmente attendibile sull'agromento; con questo focus ci limitiamo a segnalare come un'azienda britannica abbia scelto il 3GSM per presentare un chip per la riduzione dei campi elettromagnetici "dannosi" prodotti dai cellulari.

Recenti studi medici avrebbero dimostrato come la presenza di un campo magnetico possa essere ritenuta causa della rottura della catena del DNA presente in alcune cellule, portando inoltre ad una riduzione della capacità, da parte dell'organismo, di riparare le parti danneggiate. La notizia, data da EETimes, offre lo spunto per parlare di questo argomento.

Ad aggiungersi a questi studi, sembra inoltre che ben il 40% delle persone credano che la presenza di un massiccio inquinamento elettromagnetico possa avere conseguenze dannose per l'organismo. Forse in base a questo risultato, forse per reale convinzione, Exradia ha annunciato al 3GSM di Barcellona un chip che può essere aggiunto ai telefoni cellulari per limitare il campo magnetico potenzialmente dannoso creato dai telefoni cellulari, da integrare direttamente nei telefoni cellulari.

Battezzato My Wi-Guard, il chip verrà proposto in opzione sul telefono Nokia 6230i; il chip altera di fatto il segnale pulsante del cellulare creando delle alterazioni causali del campo magnetico prodotto, ricreando a grandi linee la situazione presente in Natura e non influendo sulle funzionalità del telefono.

Numerosi gli studi che Exradia cita a suo favore, fra i quali gli studi che vedono un calo del 25% degli spermatozoi negli uomini che nel periodo di test hanno passato circa quattro ore al giorno al cellulare, passando al 50% fra quelli per permanenze al telefono ancora superiori.

La notizia farà ridere gli scettici ed esaltare gli allarmisti, mentre saranno ben pochi gli indifferenti. Ottime ipotesi da ambo le parti, in ogni caso. L'influenza dei campi magnetici sulla salute potrebbe avere influenze a luogo termine, il che presuppone un periodo di osservazione troppo ampio per poter dare una risposta certa. Non è detto infatti che una particolare patologia, a distanza di 20 anni e oltre, sia stata causata dall'esposizione continua ad un campo elettromagnetico particolarmente intenso. Ma è anche impossibile escluderlo.

Un tema molto complesso ed articolato, dunque. Quello che è certo è che da oggi Exradia e persino Nokia si sono mosse per venire incontro a chi ritiene potenzialmente dannosi i campi elettromagnetici, con soluzioni che dovrebbero limitarne l'influenza negativa.

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86 Commenti
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Pancho Villa15 Febbraio 2007, 17:25 #1
Non confondiamo i campi magnetici con quelli elettromagnetici
E poi le radiazioni elettromagnetiche non fanno male, tutte chiacchiere. Non sono abbastanza energetiche.
cowboyit15 Febbraio 2007, 17:30 #2
e se tra 20-30 anni scoprissi di sbagliarti ?
Dias15 Febbraio 2007, 17:32 #3
Numerosi gli studi che Exradia cita a suo favore, fra i quali gli studi che vedono un calo del 25% degli spermatozoi negli uomini che nel periodo di test hanno passato circa quattro ore al giorno al cellulare, passando al 50% fra quelli per permanenze al telefono ancora superiori.


Con uno slogan giusto andrà a ruba.
caosss15 Febbraio 2007, 17:41 #4
non ho ben capito come funziona...ma non bastava diminuire la potenza di segnale? voglio dire...se io prendo una tacca al cell ci parlo benissimo...quindi bastava mettere un regolatore di potenza del segnale...cosi' se volevi abbassavi la potenza al limite no?

cmq se anche non facesse male, bene non fa di certo...quindi ottimo
danyroma8015 Febbraio 2007, 17:46 #5
dalle equazioni di maxwell:

rotore di E = - dB/dt dove B è il vettore induzione magnetica ed E il vettore campo elettrico.

Che significa cio'? che un campo magnetico variabile nel tempo genera anche un campo elettrico e quindi nell'insieme un campo elettromagnetico.

Questo significa che un campo elettrico e magnetico sono legati come uomo e donna, da soli non esistono almeno che non siano costanti nel tempo, ma un campo costante nel tempo non trasporta informazioni.
Pancho Villa15 Febbraio 2007, 17:46 #6
EDIT
Immortal15 Febbraio 2007, 17:54 #7
si...magari col Rocco nazionale che farà da testimonial
Immortal15 Febbraio 2007, 17:56 #8
.
Pancho Villa15 Febbraio 2007, 17:59 #9
Originariamente inviato da: danyroma80
dalle equazioni di maxwell:

rotore di E = - dB/dt dove B è il vettore induzione magnetica ed E il vettore campo elettrico.

Che significa cio'? che un campo magnetico variabile nel tempo genera anche un campo elettrico e quindi nell'insieme un campo elettromagnetico.
Si certo, si chiamano radiazioni elettromagnetiche apposta, perché sono composte da campi elettrici e magnetici che si autoinducono. Ma le radiazioni elettromagnetiche hanno un comportamento completamente diverso dai campi magnetici, del resto hai mai sentito parlare dei danni del campo magnetico generato dalla luce visibile? E perché non è una radiazione elettromagnetica anche quella?
Catan15 Febbraio 2007, 18:01 #10
la questione è controversa,come detto io sono per quelli che i campi magnetici sono pericolosi se e solo se sono energeticamente alti.
quindi non consiglierei a nessuno di andare a vivere sotto i tralicci dell'alta tensione.
certo come non cosiglio a nessuno di passare 4 ore al giorno con l'orecchio attaccato al cellulare anche xè ci sono patologie + brevi a venire x questa situazione che non un possibile malanno da campo magnetico.
quindi questo chip nsomma se di facile implementazione e di poco costo ben venga se implementato nei telefoni,ma senza che se ne sentisse il bisogno.
poi se vogliono cavalcare l'hype degli ipocondriaci e allarmisti è un altra storia

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