Cambiano le regole dell'App Store: sviluppatori felici a metà, non è vera svolta

Cambiano le regole dell'App Store: sviluppatori felici a metà, non è vera svolta

Grazie a un accordo con Apple per chiudere una class action, gli sviluppatori di app per iOS potranno inviare email ai propri clienti informandoli su opzioni di pagamento esterne all'App Store, bypassando così la commissione del 30% trattenuta dalla casa di Cupertino.

di pubblicata il , alle 13:51 nel canale Telefonia
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Gli sviluppatori di app per iOS potranno presto informare i loro utenti per email dell'esistenza di sistemi di pagamento alternativi a quelli di Apple, integrati nell'App Store e nelle stesse app.

Le attuali regole dell'App Store impediscono agli sviluppatori di informare, persino via email, che esistono metodi alternativi che consentono di fare un acquisto in app in termini più economici, senza dover versare un obolo pari a un massimo del 30% della transazione nelle casse di Apple.

Le cose stanno tuttavia per cambiare, con la casa di Cupertino che ha accettato di chiudere una class action assicurando che consentirà agli sviluppatori di app di implementare sistemi di pagamento esterni all'App Store e di comunicarne l'esistenza direttamente ai consumatori.

L'accordo, attualmente soggetto ad approvazione dalle corti statunitensi, vedrà Apple creare delle linee guida che permettano agli sviluppatori di usare comunicazioni, come le email, per condividere informazioni sui metodi di pagamento fuori dall'app iOS. Gli sviluppatori non dovranno pagare ad Apple una commissione su eventuali acquisti fatti al di fuori della loro app o dell'App Store.

L'intesa pone fine a un'azione collettiva durata due anni avviata da circa 67.000 sviluppatori le cui app risiedono nell'App Store. "I termini dell'accordo aiuteranno a rendere l'App Store un'opportunità di business persino migliore per gli sviluppatori, mantenendolo al tempo stesso un luogo sicuro e affidabile che gli utenti amano", ha dichiarato Apple. Se l'accordo sarà approvato, l'azienda manterrà comunque la sua commissione del 30% in relazione agli acquisti fatti all'interno dell'App Store e in app.

Apple si è impegnata a mantenere per almeno i prossimi tre anni l'App Store Small Business Program che consente agli sviluppatori che guadagnano meno di 1 milione di dollari all'anno di godere di commissioni ridotte al 15% su ogni transazione.

Il produttore dell'iPhone ha altresì accettato di pubblicare un rapporto di trasparenza annuale che fornisca statistiche sul numero di app rifiutate e sui motivi, il numero di account di clienti e sviluppatori disattivati, dati oggettivi relativi a query e risultati di ricerca e il numero di app rimosse dall'App Store. Altre modifiche riguardano la possibilità di poter fissare prezzi inferiori a 99 centesimi per abbonamenti e acquisti in-app.

Questa svolta, seppur minima, avviene sullo sfondo della battaglia legale tra Apple ed Epic Games, con la software house di Fortnite che accusa Apple di condurre pratiche anticoncorrenziali e monopolistiche proprio per l'imposizione della commissione del 30% e l'impossibilità di implementare sistemi di pagamento alternativi nell'App Store. Il processo legato alla causa statunitense è già stato condotto e il verdetto sarà emesso entro la fine dell'anno, ma in Australia si andrà probabilmente alla fine del prossimo anno.

Nel frattempo, secondo la Coalition for App Fairness - un'associazione di sviluppatori che contesta le policy di Apple e vede tra le sue fila Epic Games e Spotity - ci troviamo di fronte a "un'offerta farsa" da parte di Apple e giudica l'intesa come "un disperato tentativo di evitare il giudizio di tribunali, regolatori e legislatori di tutto il mondo e non risolve i problemi strutturali e fondamentali che devono affrontare tutti gli sviluppatori".

3 Commenti
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Roran30 Agosto 2021, 15:05 #1
Alla fine hanno dovuto cedere, meglio aprire ai pagamenti esterni che permettere store alternativi dove non c'è controllo da parte loro.
TorettoMilano30 Agosto 2021, 15:07 #2
Originariamente inviato da: Roran
Alla fine hanno dovuto cedere, meglio aprire ai pagamenti esterni che permettere store alternativi dove non c'è controllo da parte loro.


beh è un non-compromesso. il cliente riceverà mail che non leggerà e continuerà a comprare su appstore come ha sempre fatto
calabar30 Agosto 2021, 15:50 #3
Potevano farli sbottonare un po' di più e far comunicare la possibilità di un acquisto più economico anche all'interno dell'applicazione, pur precludendo la possibilità di acquisto in-app senza commissioni.

Certo, c'è da dire che un sistema di acquisto in-app significa che lo sviluppatore si è occupato di implementare il sistema di pagamento e se ne prende le responsabilità, motivo per cui anche quello non dovrebbe essere soggetto a obolo.

Rimane però il problema che gli sviluppatori cercherebbero così di spostare il modello di business verso app gratuite e acquisti in-app senza commissioni, di fatto sfruttando l'app store di Apple senza pagare nulla.

L'unica soluzione valida mi pare quindi quella di imporre gli acquisti in app tramite sistema fornito da app store qualora si installi l'applicazione dall'app store e poter utilizzare sistemi esterni se invece si installa da store alternativi o tramite sideload, cosa che però Apple pare ben poco propensa a concedere.

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