Banner pornografici con malware scoperti su 60 app per Android (anche per bambini)

Banner pornografici con malware scoperti su 60 app per Android (anche per bambini)

Una società di sicurezza ha scoperto 60 applicazioni di Google Play Store contenenti malware con contenuti pornografici

di Nino Grasso pubblicata il , alle 15:41 nel canale Telefonia
Android
 

La società di sicurezza Check Point ha rivelato di aver scoperto decine di app presenti su Google Play Store contenenti banner pornografici. Si tratta di una severa violazione nei termini d'uso dello store di app per il sistema operativo Android, aggravata dal fatto che parecchie di queste applicazioni presentavano tematiche per lo più adatte ai bambini. E, se non fosse già abbastanza, i banner pornografici contenevano codice malevolo noto come AdultSwine.

In alcuni casi il malware chiede all'utente di scaricare un falso software anti-virus che richiede l'inserimento del numero telefonico. Secondo quanto si legge su Reuters i banner pubblicitari, che oscurano quasi interamente i contenuti della schermata, appaiono su app con titoli che si rivolgono in maniera esplicita ai bambini, come "Drawing Lessons Lego Ninjago". Il tutto probabilmente per invogliare gli utenti meno esperti a cliccare sui contenuti per tornare velocemente sull'app.

Sul sito ufficiale Checkpoint ha pubblicato un report completo di questo caso, scrivendo che le applicazioni sono state scaricate fra le 3 e le 7 milioni di volte complessivamente. La fonte ha anche specificato una lista contenente i nomi di tutte le app coinvolte che, al momento in cui scriviamo, sono state rimosse da Google Play Store. La minaccia non si è però del tutto estinta, ed altre app potrebbero essere pubblicate - per errore o per svista - con banner fraudolenti simili.

Questo potrebbe succedere in misura maggiore anche e soprattutto sulle app di store alternativi: "Senza dubbio queste minacce rimangono ancora oggi efficaci, specialmente quando vengono originate da app scaricate da fonti affidabili", scrive Checkpoint. Sebbene fossero app per bambini, Google - che ha già commentato pubblicamente il caso - ha sottolineato che nessuna fra queste apparteneva alla collezione Family dello store, né riproduceva banner dei circuiti di Google.

"Abbiamo rimosso le applicazione dal Play Store, disattivato gli account degli sviluppatori, e continueremo a mostrare evidenti avvisi a chiunque abbia installato una di queste app", ha dichiarato Google mediante un portavoce. "Apprezziamo il lavoro svolto da CheckPoint per assicurare che gli utenti rimangano al sicuro da minacce".

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12 Commenti
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nickname8815 Gennaio 2018, 15:51 #1
A inizio secolo tutto ciò che era porno su internet era visto come fonte principale di virus e malware.
Oggi invece trovarli è nella normalità, e per giunta fra le schifezze che ci circolano oggi queste sono fra le pubblicità più genuine.
emiliano8415 Gennaio 2018, 19:13 #2
che strano solo un commento ... a ma si tratta di google non di ms
calabar15 Gennaio 2018, 19:18 #3
che strano, emiliano84 che cerca di mettere in cattiva luce google e fa vittimismo implicito su Microsoft
Lampetto15 Gennaio 2018, 19:30 #4
Originariamente inviato da: calabar
che strano, emiliano84 che cerca di mettere in cattiva luce google e fa vittimismo implicito su Microsoft


Da cliente Android penso che Google DEVE sistemare un attimino il proprio Store, mi sembra un posto alquanto anarchico, cosa che può andare anche bene se i terminali fossero solo pr un pubblico adulto e scafato.

Oggi se dovessi regalare un telefono andoid a un minorenne avrei qualche incertezza, non solo per la news, ma anche perchè mi sembra che Play Store sia un posto con un controllo approssimativo....

Riguardo l'eterna diatriba... MS ha già le sue beghe nel thread degli aggiornamenti, non evochiamolo anche qui

Infine Google è bravissima a trovare le falle agli altri, (vedi Spectre e Meltdown) ma stranamente non trova le sue
globi16 Gennaio 2018, 00:11 #5
Soddisfare gli arrapati é una opera di misericordia.
OttoVon16 Gennaio 2018, 01:52 #6
Da cliente Android penso che Google [COLOR="Sienna"]DEVE[/COLOR] sistemare...



Ciaone.
lucusta16 Gennaio 2018, 02:34 #7
d...a genitore non oserò mai dare un device android a mia figlia, ora di 7 anni...
non è giusto far scoprire certe cose in tenera età, non certo vendendosi l'anima a google.

..e guarda caso ho solo w10m in casa e son sicuro, almeno per ora.
cdimauro16 Gennaio 2018, 06:34 #8
Infatti. Appare evidente che non abbiano alcun team di validazione delle applicazioni: quando gli arrivano le pubblicano...
Simonex8416 Gennaio 2018, 08:15 #9
Originariamente inviato da: OttoVon
Da cliente Android penso che Google [COLOR="Sienna"]DEVE[/COLOR] sistemare...



Ciaone.




Da italiano penso che tu [COLOR="Sienna"]DEBBA[/COLOR] studiare il congiuntivo
Lampetto16 Gennaio 2018, 08:45 #10
Originariamente inviato da: Simonex84


Da italiano penso che tu [COLOR="Sienna"]DEBBA[/COLOR] studiare il congiuntivo


Un secondo professore castiga il primo professore

Ha evidenziato in rosso il mio congiuntivo... almeno credo

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