Arrivano le pubblicità su WhatsApp: ecco cosa cambia da oggi per gli utenti
Meta lancia ufficialmente la pubblicità su WhatsApp, integrando annunci nelle sezioni Status e Canali. Le inserzioni non toccheranno le chat private, ma saranno personalizzate in base a località, lingua e interazioni dell’utente.
di Lorenzo Tirotta pubblicata il 17 Giugno 2025, alle 09:11 nel canale TelefoniaWhatsAppMeta
WhatsApp inaugura la pubblicità: Status e Canali diventano vetrine per gli annunci
Gli annunci non invaderanno le chat private, almeno per il momento. Meta ha scelto di introdurre la pubblicità esclusivamente nella sezione “Aggiornamenti” (Updates), che comprende sia la funzione Status – molto simile alle Storie di Instagram – sia la lista dei Canali.
In pratica, chi è abituato a visualizzare gli Status degli amici o a seguire i Canali tematici, inizierà a vedere annunci pubblicitari tra un contenuto e l’altro, in modo analogo a quanto già avviene su Instagram Stories.
Come saranno personalizzati gli annunci
Meta ha dichiarato di aver progettato questa novità “nel modo più privato possibile”, pur ammettendo che una certa quantità di dati personali sarà comunque utilizzata per la profilazione degli annunci. In particolare, la pubblicità sarà personalizzata sulla base di:
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Paese o città dell’utente
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Lingua utilizzata nell’app
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Canali seguiti
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Modalità di interazione con gli annunci già visualizzati
Inoltre, se l’utente ha collegato WhatsApp al proprio Accounts Center di Meta, anche le preferenze pubblicitarie espresse su Facebook e Instagram potranno influenzare la tipologia di annunci mostrati su WhatsApp.
Nessuna pubblicità nelle chat private, almeno per ora
Una delle rassicurazioni più importanti fornite da Meta riguarda la privacy delle conversazioni. L'azienda ha affermato che gli annunci, almeno in questa fase iniziale, non entreranno nelle chat private tra utenti.
La scelta sembra voler evitare un impatto troppo invasivo sull’esperienza di messaggistica pura, tutelando almeno in parte la filosofia originaria dell’app.
Nonostante le rassicurazioni di Meta, la questione privacy resta centrale. La società sottolinea che la raccolta dati avverrà nel rispetto delle normative vigenti e che non verranno lette le conversazioni private per fini pubblicitari. D'altra parte, l’utilizzo di dati di localizzazione, lingua e interazioni apre la strada a una profilazione comunque significativa, soprattutto se sommata alle informazioni già raccolte su altre piattaforme Meta.










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21 Commenti
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..ma questo, e soprattutto l'eventiale arrivo della pubblicità nelle chat private potrebbe essere un bel boomerang che spngerebbe l'utenza su alternative migliori.. CHE CI SONO. Ci sono sempre state.
per me assolutamente nulla, non guardavo gli stati prima e non mi metto a guardarli adesso
..ma questo, e soprattutto l'eventiale arrivo della pubblicità nelle chat private potrebbe essere un bel boomerang che spngerebbe l'utenza su alternative migliori.. CHE CI SONO. Ci sono sempre state.
Ma figurati...
Per molti, anche qui dentro, l'unico requisito dell'app è avere tanti contatti. Per il resto, possono infarcirla di quello che vogliono, la gente continuerà ad usarla...
Per molti, anche qui dentro, l'unico requisito dell'app è avere tanti contatti. Per il resto, possono infarcirla di quello che vogliono, la gente continuerà ad usarla...
che cosa assurda in una app di messaggistica dare priorità ad avere tanti contatti eh
Il giorno che non riuscirò ad evitare qualsiasi ADS, disinstallo e passo ad altro.
Semplice.
Ad ogni modo i cambiamenti sono sempre più evidenti, ma probabilmente ci vorrà del tempo per far sì che l'app diventi effettivamente un social media; canali e community non hanno avuto un riscontro rilevante.
"Dare priorità" e "unico requisito" sono due cose diverse...
se dovessimo scegliere un unico requisito per un'app di messaggistica diremmo "avere tanti contatti".
sul discorso pubblicità ipotizzo nel giro di pochi giorni disinstalleremo in massa whatsapp per alternive nel caso a ogni chat privata apparisse una pubblicità di 3 secondi ogni volta. per fare un esempio stupido spotify free e premium fanno la stessa cosa solo che uno ha pubblicità eppure moltissima gente preferisce il premium
Per stare su un piano concreto: quanti sono, realisticamente, coloro che non usano WhatsApp e si servono invece di altre applicazioni dello stesso tipo?
Direi molto pochi. Perlomeno qui in Italia.
Una posizione di forza, quella di Meta, che permette notevoli sperimentazioni.
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