ARM: non c'è alcun bisogno di architetture a 128-bit

ARM: non c'è alcun bisogno di architetture a 128-bit

Alcune indiscrezioni riportavano la possibilità che ARM fosse in fase di test di alcune architetture a 128-bit per le CPU mobile del prossimo futuro. Queste voci sono state stemperate dalla società attraverso un comunicato

di pubblicata il , alle 12:31 nel canale Telefonia
ARM
 

ARM ha stemperato gli animi riguardo alla possibile produzione di un'architettura a 128-bit per il mercato mobile in un prossimo futuro. L'annuncio della società segue alcune indiscrezioni che volevano la grossa compagnia al lavoro su processori con architetture rivoluzionarie in tal senso, seguendo il trend lanciato da Apple con l'A7 proprietario installato su iPhone 5S, iPad Air ed iPad mini con display Retina.

Al momento un numero incredibilmente elevato di sistemi desktop, notebook e server utilizza microprocessori a 64-bit, fenomeno che sta raggiungendo anche il settore mobile. ARM ha già perfezionato la propria tecnologia a 64-bit basata su architettura ARMv8, che andrà ad inserirsi nelle proposte top di gamma dei produttori terzi nella prossima generazione. Analizzando questa situazione, alcune fonti avevano divulgato alcune speculazioni sull'argomento e sul possibile rilascio di architetture addirittura a 128-bit per il mercato mobile da parte di ARM.

Il produttore ha già informato attraverso un comunicato riportato da Xbit Labs che si è trattato di mere speculazioni su un argomento che sta andando in voga negli ultimi mesi: "Alcune notizie suggeriscono che ARM stia sviluppando una tecnologia per microprocessori a 128-bit: non c'è niente di vero. I processori a 64-bit sono in grado di supportare le esigenze del settore informatico adesso e per molti anni a venire", scrive Ian Drew, Chief Marketing Officer e Vice Presidente Esecutivo di ARM. "Non ci sono assolutamente piani in corso per chip ARM a 128-bit perché semplicemente non sono necessari."

Le architetture moderne (incluse quelle basate su tecnologia ARM) sono in grado di supportare istruzioni a 128-bit (registri vettoriali a 128-bit vengono usati in maniera efficiente per immagazzinare numeri più piccoli, come 4 numeri in virgola mobile a 32-bit), pertanto secondo ARM non ci saranno processori general-purpose progettati per operare su numeri interi a 128-bit nel prossimo futuro, proprio perché non indispensabili.

ARM è leader per quanto riguarda le architetture adottate su dispositivi mobile e ha presentato alcune soluzioni innovative per le attuali a 32-bit, fra cui big.LITTLE, che permette di stipare nello stesso package due CPU con caratteristiche differenti ed attivarne solamente una in base al carico computazionale richiesto dal sistema. Nel corso del 2013 è riuscita a piazzare in commercio circa 10 miliardi di chip e, a detta della società, la crescita sarà costante nel futuro. Nel corso dell'anno prossimo ARM annuncerà nuove soluzioni a 64-bit per i mercati mobile, server e di rete.

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35 Commenti
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AleLinuxBSD27 Novembre 2013, 12:58 #1
Condivido.
Certi vantaggi potrebbero esserci soltanto in ambito scientifico, supponendo di farsi carico dell'enorme mole di lavoro necessaria per riconvertire il software.
Già i 64 bit, stando le attuali risorse di sistema dei dispositivi mobili, sono tanti, indipendentemente dai vantaggi prestazionali ottenibili in certe situazioni, tipo riproduzione filmati, giochi, ecc.
Però nell'ottica di un'unificazione, a grandi linee, del codice, cioè che tutti i dispositivi da desktop a mobile si basino sui 64bit, risulta un vantaggio, sebbene dato che le architetture risultano diverse, la cosa è meno immediata.
dobermann7727 Novembre 2013, 13:12 #2
Quando un'azienda fa una dichiarazione di questo tipo, significa 2 cose
1) non abbiamo ancora un processore a 128 bit
2) qualcun altro sta per presentare un processore a 128 bit
Mparlav27 Novembre 2013, 13:12 #3
Semplicemente Arm si è trovata a costretta a smentire una speculazione totalmente infondata.

I 64bit sono stati introdotti da Arm da diverso tempo:
http://www.xbitlabs.com/news/cpu/di...Make_Debut.html

naturalmente per l'ambito server.

Ma con gli smartphone/tablet già oggi con 3GB, inevitabile per l'anno prossimo i 64bit, con processi produttivi adeguati.
Italia 127 Novembre 2013, 13:19 #4
Una parte della descrizione sembra sia stata presa da qui

http://it.wikipedia.org/wiki/128_bit
checo27 Novembre 2013, 13:49 #5
Originariamente inviato da: dobermann77
Quando un'azienda fa una dichiarazione di questo tipo, significa 2 cose
1) non abbiamo ancora un processore a 128 bit
2) qualcun altro sta per presentare un processore a 128 bit

non ho letto QUESTA news, però il discorso è semplice.
ora che apple ha sbandierto i "suoi" 64 bit l'utente medio crede che una cpu a 64 bit sia meglio e più veloce di una a 32, un po come al tempo delle console 8 bit vs 16 bit 32 bit etc....
in realtà ciò è palesemente falso, e i 128 bit sono totalmente inutili, non solo in abito mobile ma anche in ambito desktop.
imayoda27 Novembre 2013, 14:01 #6
Originariamente inviato da: dobermann77
Quando un'azienda fa una dichiarazione di questo tipo, significa 2 cose
1) non abbiamo ancora un processore a 128 bit
2) qualcun altro sta per presentare un processore a 128 bit


Arm è un consorzio, una joint venture dei vari licenziatari arm. Se lo dicono loro è perché non c'è intenzione nemmeno nelle roadmap, di nessuno dei affiliati
CrapaDiLegno27 Novembre 2013, 14:18 #7
2) qualcun altro sta per presentare un processore a 128 bit

Massì, facciamolo a 256 bit direttamente, così siamo 2 passi avanti invece che uno...
Hai idea dei problemi legati a costruire un processore che usa 128-bit per tutte le istruzioni? E per far cosa poi? Su dai, dimmi per cosa useresti un core general purpose a 128 bit.
Se vuoi fare calcoli a manetta esistono semplicmente delle bellissime unità vettoriali a 512-bit (le nuove AVX di Haswell per esempio). Ma 128 bit per eseguire somme e sottrazioni su interi sono davvero un'assurdità e un costo inutile.
Nessuno credo si metterà a progettare un processore a 128bit.
I core monolotici (tipo x86 per intenderci) ormai hanno dimostrato tutte le loro limitazioni e si va verso la differenziazione delle funzionalità con unità di calcolo separate (queste magari anche sì a 1024-bit nel futuro).

pabloski27 Novembre 2013, 14:39 #8
Originariamente inviato da: CrapaDiLegno
Se vuoi fare calcoli a manetta esistono semplicmente delle bellissime unità vettoriali a 512-bit (le nuove AVX di Haswell per esempio). Ma 128 bit per eseguire somme e sottrazioni su interi sono davvero un'assurdità e un costo inutile.

I core monolotici (tipo x86 per intenderci) ormai hanno dimostrato tutte le loro limitazioni e si va verso la differenziazione delle funzionalità con unità di calcolo separate (queste magari anche sì a 1024-bit nel futuro).


hai centrato in pieno il punto

ricordiamoci che la corsa ai 64 bit ( almeno quella di cui tutti sono a conoscenza ), ha riguardato l'architettura x86 e per due motivi fondati ( all'epoca ): aggiunta di nuovi registri e operazioni aritmetiche a 64 bit, oltre che accesso a più di 4gb senza dover fare i salti mortali

da allora è cambiato tutto

i produttori di SoC arm hanno sempre fatto uso di coprocessori per questo genere di carichi di lavoro, e adesso che c'è il gpgpu, tutto ciò è diventato ulteriormente superfluo

inoltre, a parte x86, le altre architetture non hanno mai sofferto di carenza di registri generali

oggi, la stessa architettura x86 ha virato verso le architetture SoC, addirittura amd sogna un futuro in cui cpu, gpu, dsp e unità di calcolo tutte da inventare, interagiranno tra di loro senza limiti

dunque, cui prodest? a che servono i 128 bit? almeno i 64 bit servono per rimuovere il limite dei 4 gb, ma i 128 non serviranno almeno fino al 3040

ovvio, se di mezzo c'è il marketing, è meglio farli a 64 bit, ma ancora meglio a 128 bit ( che fa più figo )
TheKaosRulez27 Novembre 2013, 15:14 #9
Una tecnologia nuova non sempre viene utilizzata immediatamente, semplicemente poiche', non essendoci mai stata prima, nessuno ha mai pensato ai modi in cui impiegarla. Agli albori dell'informatica si pensava che nel mondo non sarebbero MAI serviti piu' di 5 / 10 computer; Bill Gates negli anni '80 dichiaro' che non sarebbero serviti MAI piu' di 640KB di memoria di sistema. Esempi cosi' ce ne sono migliaia nel mondo informatico, e tuttavia vengono smentiti costantemente col passare del tempo.
Facciamo l'ipotesi assurda che domani Intel o AMD tirino fuori dal cilindro magico un'architettura a 1024 bit (ovviamente compatibile con il codice x86_64, perche' l'informatica e' come il maiale, non si butta via nulla). Beh in quel caso nessuno vieta di studiare istruzioni a 1024 bit magari riguardanti sistemi matematici complessi, geometrie non euclidee, crittologia, decrittazione, compressione dati, ecc... ecc... Semplicemente se hai una possibilita' in piu' piano piano la sfrutti.
Ma se non sai di averla o nessuno la sviluppa perche' si pensa non sara' utile, semplicemente nessuno inziera' ad usarla...
checo27 Novembre 2013, 15:32 #10
Originariamente inviato da: imayoda
Arm è un consorzio, una joint venture dei vari licenziatari arm. Se lo dicono loro è perché non c'è intenzione nemmeno nelle roadmap, di nessuno dei affiliati


e dove lo hai letto che arm è un consorzio/ joint venture dei licenziatari? topolino o donna moderna?

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