Ardica promette autonomie di una settimana con le sue batterie fuel-cell

Ardica promette autonomie di una settimana con le sue batterie fuel-cell

Grazie alla tecnologia basata su celle di combustibile, già utilizzata per scopi militari, Ardica promette autonomie impensabili per le più tradizionali batterie agli ioni di litio

di Nino Grasso pubblicata il , alle 15:01 nel canale Telefonia
 

Una nuova batteria fuel-cell realizzata da una startup americana chiamata Ardica potrebbe cambiare definitivamente il settore dei dispositivi mobile. I ricercatori con sede a Los Angeles mostreranno presto il primo prototipo di una batteria che permetterà, in base a quanto dichiarato, autonomie fino ad una settimana su singola carica.

Ardica, batteria a celle di combustibile

Ardica ha volutamente scelto di rivelare la sua tecnologia a celle di combustibile solamente durante la fase avanzata dello sviluppo in modo da non venire ostacolata da competitor dotati di risorse economiche superiori. Il progetto alla base della tecnologia di Ardica nasce per fini militari: WFC20 è la batteria a celle di combustibile che garantisce al singolo soldato un risparmio sul peso complessivo sul suo armamentario di ben 8kg.

Grazie alla tecnologia fuel-cell proprietaria che la società sviluppa ormai da anni, è possibile ottenere una densità energetica di circa 1200-2000Wh al litro, pari a circa 3 o 4 volte le performance delle più moderne batterie agli ioni di litio. L'obiettivo per il futuro di Ardica è quello di portare le tecnologie a celle di combustibile dal mondo militare al settore consumer.

Un primo prototipo funzionante è atteso per la fine del mese di dicembre 2013 ma la commercializzazione in volumi è prevista solamente fra due o tre anni da adesso. Non sono ancora note le strategie commerciali specifiche che utilizzerà Ardica una volta che il progetto verrà ultimato, ma gli obiettivi della società vanno oltre i semplici smartphone e tablet. Fra i settori emergenti che hanno una necessità ancora più urgente di batterie più efficienti troviamo quello dei computer indossabili, dei droni, dei veicoli elettrici o di strumenti medici.

"I nostri progetti e la nostra tecnologia sono tutti protetti da brevetti", ha dichiarato la società. "Il carburante che alimenta le celle è la nostra salsa segreta, e abbiamo un brevetto che ci protegge". Nel corso degli anni Ardica è riuscita ad avere investimenti pari a 15 milioni di dollari da molte fonti diverse. "Molti c'hanno provato, nessuno c'è riuscito", ha dichiarato Michael Kanellos, vice presidente di Eastwick. "Le batterie a celle di combustibile portatili sono un viale di sogni infranti".

Si tratta della svolta che il settore mobile attende ormai da anni? Per una prima risposta sull'argomento dovremo aspettare la dimostrazione del primo prototipo funzionante, le cui evoluzioni potrebbero rappresentare di fatto un'opportunità enorme per i produttori di dispositivi mobile, e non solo.

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13 Commenti
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acerbo06 Dicembre 2013, 15:10 #1
notizia vecchia di almeno una settimana ...
marchigiano06 Dicembre 2013, 15:11 #2
anche costassero poco le ricariche, chi ha voglia di andare al supermercato a comprarle quando finiscono?
Darkon06 Dicembre 2013, 15:12 #3
Dopo il grafene... adesso le news sulle batterie.

Intendiamoci sono uno di quelli che le apprezzerebbe maggiormente ma ho come la sensazione che come diceva morandi quando va bene uno su mille ce la fa.

Qua manco uno su un milione. Ma di annunci ne fanno tanti...
Braccop06 Dicembre 2013, 15:12 #4
anche se fosse vero, significherebbe legarsi a doppio filo ai produttori di liquido di ricarica, e pagare salata ogni dose...

how about no.

meglio le batterie a carica ultrarapida a questo punto
Raghnar-The coWolf-06 Dicembre 2013, 15:19 #5
Non credo ci sia mercato per cellulari a fluel cell ricaricabili. Pure io che con la batteria ci sono rimasto traumatizzato, non gradirei comprare ricariche al supermercato...

Al massimo quei telefoni feature phone usa e getta che durano il tempo di una ricarica, ma fluel cell iperperformante o metano non cambia granche'...
marchigiano06 Dicembre 2013, 15:32 #6
ma la tecnologia c'è già: basta fare telefoni con batteria molto larga e piatta

poi se vuoi fare il figo con 6mm di spessore metti la batteria slim che ti dura mezza giornata (come oggi)

se vuoi autonomia metti la batteria grossa (per 10-12mm totali di spessore) e ti dura 2-3gg

invece se fai una batteria così

Link ad immagine (click per visualizzarla)

mettendone una più spessa sprechi tutto lo spazio intorno e ti ritrovi con un mattone in tasca
mau.c06 Dicembre 2013, 15:35 #7
ma stiamo scherzando spero... voglio dire non si rendono conto che nel giro di 5 anni abbiamo riempito il pianeta di batterie? come fa a convenire ad una società produrre tutto questo rifiuto anche se può essere riciclato...

ma perchè invece non si discute uno standard di caricabatterie e non mi vendete tutti i dispositivi mobili con due batterie?

quanto mi peserà mai portarmi una seconda batteria caricata a parte di uno smartphone e cambiarla? stessa cosa per tablet e portatili.

integrazione con tecnologia e-ink non retroilluminata e batterie migliori e facilmente caricabili e interscambiabili. questo serve. di certo non inquinare.

per il resto è roba che può essere usata giustamente nell'esercito e in ambienti di nichhia, consumino quanto vogliono.
sbaffo06 Dicembre 2013, 17:15 #8
ma saranno sicure? già oggi ogni tanto esplodono, se quelle contengono il quadruplo di energia chissà che botto. Se poi tutti hanno in tasca anche la ricarica... fuochi d'artificio
Personaggio06 Dicembre 2013, 18:51 #9
Innanzi tutto il carburante utilizzato nelle Fuel-Cell non è un idrocarburo. Gli idrocarburi per produrre energia vengono combusti (bruciati), tale combustione scissa parte del Carbonio che si fonde con l'ossigeno nell'aria (necessario per permettere la combustione) provocando emissioni di anidride carbonica o peggio monossido di carbonio che è altamente cancerogeno.

In una Fuel-Cell non c'è combustione, ma una reazione chimica differente stimolata da campi elettrici, in ogni caso la camera di reazione è anaerobica, cioè priva di ossigeno quindi la combustione è impossibile.

Una vettura a metano o a GPL è molto più pericolosa di una vettura elettrica con fuel-cell ad idrogeno.

Una ipotetica esplosione generata dai 20ml di Idrogeno che entrerebbero in una batteria per un cellulare è inferiore a quella delle batterie attuali e molto meno probabile (può avvenire solo se per urto si danneggia l'involucro della batteria e nello stesso momento si genera una scintilla)

Poi, vabbe, non sappiamo neanche quale sia il carburante che sicuramente non è l'idrogeno, visto che lo tengono segreto.

Ma cmq Carburante è diverso da Combustibile
LMCH06 Dicembre 2013, 20:10 #10
Originariamente inviato da: Personaggio
Innanzi tutto il carburante utilizzato nelle Fuel-Cell non è un idrocarburo. Gli idrocarburi per produrre energia vengono combusti (bruciati), tale combustione scissa parte del Carbonio che si fonde con l'ossigeno nell'aria (necessario per permettere la combustione) provocando emissioni di anidride carbonica o peggio monossido di carbonio che è altamente cancerogeno.


In primo luogo il monossido di carbonio non è cancerogeno, è semplicemente velenoso perchè se lo respiri si lega all'emoglobina (in particolare quella nei globuli rossi) e gli rende impossibile scambiare ossigeno.

In secondo luogo in alcuni tipi di fuel-cell si possono usare anche idrocarburi come combustibile (es: metano e metanolo)

Originariamente inviato da: Personaggio
In una Fuel-Cell non c'è combustione, ma una reazione chimica differente stimolata da campi elettrici, in ogni caso la camera di reazione è anaerobica, cioè priva di ossigeno quindi la combustione è impossibile.


No, la reazione che avviene in una cella a combustibili è un ossidazione, a tutti gli effetti una combustione molto lenta, in cui hai bisogno di ossigeno o di un agente ossidante che svolga lo stesso ruolo.
Il "trucco" sta nel tener separati carburante ed agente ossidante tramite un elettrolita che trasporta gli ioni, ad esempio nelle classiche celle ad idrogeno (PEMFC) si usa una membrana permeabile agli ioni di idrogeno (Proton Exchange Membrane).

Se non ci credi considera che una cella a combustibile che usa idrogeno come combustibile ... produce acqua (H2O ovvero idrogeno combinato con ossigeno, il risultato della combustione di idrogeno con ossigeno).

Il "trucco" è che la "combustione" è mediata tramite l'elettrolita e quindi a causa del flusso di ioni si viene a creare una differenza di potenziale tra anodo (il "lato del carburante" e catodo (il "lato dell'agente ossidante".

Originariamente inviato da: Personaggio
Una vettura a metano o a GPL è molto più pericolosa di una vettura elettrica con fuel-cell ad idrogeno.


No, in entrambi i casi la pericolosità deriva da cosa succede se si rompe il serbatoio del carburante, se consideri che l'idrogeno brucia in modo esplosivo molto più facilmente di metano o gpl ...

Originariamente inviato da: Personaggio
Una ipotetica esplosione generata dai 20ml di Idrogeno che entrerebbero in una batteria per un cellulare è inferiore a quella delle batterie attuali e molto meno probabile (può avvenire solo se per urto si danneggia l'involucro della batteria e nello stesso momento si genera una scintilla)


Originariamente inviato da: Personaggio
Poi, vabbe, non sappiamo neanche quale sia il carburante che sicuramente non è l'idrogeno, visto che lo tengono segreto.


Bisogna vedere se ad essere segreto è il combustibile o il suo metodo di stoccaggio.
Ad esempio ci sono sia le fuel-cell "dirette" a metanolo che quelle "indirette".
In quelle indirette il metanolo viene usato solo per lo stoccaggio di idrogeno (generato al volo tramite reforming per essere poi usato in una classica PEMFC).
In quelle dirette il metanolo in soluzione è anche il combustibile, questo secondo tipo di celle è però più problematico perche la reazione produce anche anidride carbonica nella cella (mentre nelle PEMFC il prodotto è solo acqua).


Originariamente inviato da: Personaggio
Ma cmq Carburante è diverso da Combustibile


Di solito per carburante si intende combustibile usato per alimentare un motore o un generatore, nulla di più.

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