Architetture Intel Medfield: Atom anche negli smartphone del futuro

Architetture Intel Medfield: Atom anche negli smartphone del futuro

Intel sta portando avanti l'adozione delle proprie soluzioni Atom della famiglia Medfield, a 32 nanometri di processo produttivo, non solo in sistemi tablet ma anche in quelli smartphone

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 17:22 nel canale Telefonia
IntelAtom
 

Nella giornata di ieri, con questa notizia, abbiamo segnalato come al CES di Las Vegas siano attese in mostra varie soluzioni tablet PC basate su processori Intel della famiglia Atom. In particolare ci riferiamo all'architettura Medfield, appositamente sviluppata dall'azienda americana per sistemi a più basso consumo. L'attenzione di Intel è tuttavia rivolta all'utilizzo delle architetture Medfield anche e soprattutto in smartphone, mercato che visti i volumi di vendita è numericamente ancora più interessante di quello delle soluzioni tablet.

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A questo indirizzo è presente una analisi preliminare di quello che è un reference design di smartphone sviluppato da Intel, basato proprio su architettura Medfield e abbinato a sistema operativo Google Android. Un reference design di questo tipo viene proposto quale base di sviluppo ai produttori di smartphone, che su questo design svilupperanno le proprie specifiche proposte.

Stephen Smith, vice presidente dell'architecture group di Intel, ha confermato come secondo l'azienda americana i primi prodotti basati su questa architettura verranno annunciati nel corso della prima metà del 2012. Tra annuncio e disponibilità effettiva sul mercato, soprattutto con riferimento ad architetture di processore per sistemi mobile, passa sempre un certo lasso di tempo: non dobbiamo pertanto pensare che per l'estate smartphone basati su architettura Intel saranno già presenti sul mercato.

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Medfield potrà ritagliarsi uno spazio nel mercato delle soluzioni smartphone grazie al design a singolo chip, requisito pressoché obbligatorio per le moderne architetture destinate a questa tipologia di dispositivi. Alcune indicazioni fornite dalla stessa Intel lasciano immaginare un buon livello prestazionale per il reference design Medfield: messo a confronto con i principali smartphone in commercio Medfield ben figura nel complesso in tutti i principali scenari di utilizzo.

Uno dei vantaggi che Intel potrà sfruttare rispetto alle soluzioni concorrenti basate su architettura ARM è indubbiamente la capacità produttiva più sofisticata. Le soluzioni Medfield sono prodotte con tecnologia a 32 nanometri mentre i chip ARM attualmente utilizzati in sistemi smartphone sono basati su processo a 40 oppure a 45 nanometri. Nel corso del tempo i partner ARM avranno a disposizione anche chip a 32 nanometri ma Intel prevede di poter migrare a 22 nanometri già nel corso del prossimo anno, con dirette ripercussioni in termini di consumi massimi e di dimensioni dei chip.

Il mercato è indubbiamente molto legato alle architetture ARM in questo momento e non sarà facile, per Intel come per qualsiasi altro player, riuscire a ritagliare uno spazio di mercato significativo. Dalla parte dell'azienda americana giocano a favore l'esperienza e il ruolo nel settore dei semiconduttori nel suo complesso: se il bilanciamento tra hardware e sistema operativo permetterà di ottenere prestazioni adeguate con autonomia sempre elevata crediamo che i principali produttori di smartphone non potranno prescindere dalle architetture Intel in futuro, senza tuttavia abbandonare quelle ARM.

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13 Commenti
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hermanss22 Dicembre 2011, 17:39 #1
Interessante!
axel_8322 Dicembre 2011, 17:43 #2
Dall'articolo: "Uno dei vantaggi che Intel potrà sfruttare rispetto alle soluzioni concorrenti basate su architettura ARM è indubbiamente la capacità produttiva più sofisticata..."

Ma ARM non ha qualche declinazione già a 28 nanometri?
demon7722 Dicembre 2011, 17:45 #3
Vedremo i bench e le prove sul campo. adesso è presto.
nico_198222 Dicembre 2011, 18:09 #4
Originariamente inviato da: axel_83
Ma ARM non ha qualche declinazione già a 28 nanometri?

Tape-out sì, commercialmente disponibile non mi sembra.

Comunque, dimensione del processo produttivo a parte, Intel ha le migliori fab del pianeta e dubito che le prime iterazioni dei 28 nm di TSCM e GF siano migliori degli ormai maturi 32 nm Intel. Inoltre, i 22 nm sono dietro l'angolo, anche se la capacità produttiva sarà inizialmente destinata a produzioni con maggiori margini di guadagno.
Cappej22 Dicembre 2011, 18:11 #5
ci vorrà ancora un anno per la commercializzazione... IMHO...
La domanda è:
ma che se ne fanno di Atom se non lo riciclano/adattano a dispositivi mobili? Dopo il BOOOM dei netbook, dove intel non riusciva ad approvvigionare le CPU necessarie alla domanda del mercato, che si è trasformato in ELOP ..(volevo dire FLOP) con l'abbandono della produzione degli stessi da parte dei maggiori vendor, li vogliono usare per "decorazioni di piastrelle da bagno"?

DAI! sarebbe carino, ogni piastrella con un Atom incastonato... nel calcolo distribuito fai il botto!.. magari la condensa della doccia potrebbe essere un po noiosa...
maumau13822 Dicembre 2011, 22:25 #6
Effettivamente l'idea di un fornetto tascabile nei giorni d'inverno mi farebbe comodo, quasi quasi ne prendo due.
fedexxx8423 Dicembre 2011, 01:51 #7
Atom sugli smartphone? No grazie: ci hai già rovinato i netbook! (parlo da possessore di acer 532h, che cesso!)
Come architettura l'avrei chiamata Merdfield: un gran campo di merda...
coschizza23 Dicembre 2011, 09:14 #8
Originariamente inviato da: fedexxx84
Atom sugli smartphone? No grazie: ci hai già rovinato i netbook! (parlo da possessore di acer 532h, che cesso!)
Come architettura l'avrei chiamata Merdfield: un gran campo di merda...


un prodotto deve soddisfare le richieste non essere "bello" se uno smartphone con soc atom fa tutto quello che fa uno con arm ma ancora meglio quale sarebbe il problema perche tu lo chiameresti Merdfield ?
tmx23 Dicembre 2011, 10:09 #9
d'accordo che il brand ATOM sia mal visto nei PC,

però sugli smartphone con OS potrebbe andar bene - ancora non si sa - tutto sta a vedere costo, autonomia e prestazioni comparati con gli ARM. e se parte avanti di un processo produttivo parte col piede giusto, almeno sulla carta.


Jackari23 Dicembre 2011, 12:06 #10
beh veramente atom non mi sembra così pessimo tanto che c'è chi l'ha preso anche per il mulo. sicuramente sui netbook va benino. certo non è perchi ha esigenze di impiego "pesanti"

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