Antenne 5G: a Cefalù il TAR ribalta il divieto del sindaco. ''Le antenne possono essere installate''
Il TAR annulla l'ordinanza sindacale del 16 aprile 2020 che prevedeva secondo il sindaco di Cefalù, provincia di Palermo, il divieto all'installazione delle antenne 5G nel territorio. Ecco cosa ha detto il TAR ufficialmente.
di Bruno Mucciarelli pubblicata il 06 Luglio 2020, alle 20:01 nel canale Telefonia5G
Il TAR decide che le antenne 5G nel territorio di Cefalù in provincia di Palermo, debbano essere installate da parte di Fastweb condannando e dunque ribaltando la decisione del sindaco che lo scorso 16 aprile 2020 con un'ordinanza aveva vietato appunto che l'operatore in questione ossia Fastweb procedesse nel territorio alla loro installazione. Ancora una volta il TAR ribalta quelle che sembrano essere una prassi quotidiana ossia le ordinanze dei sindaci che non vedono bene le antenne 5G e che dunque creano dissapori nella comunità grazie alla possibilità di utilizzare il principio di precauzione che molti sindaci stanno utilizzando ''parandosi'' un po' dalle diatribe nei confronti della nuova rete veloce 5G.
Il TAR dice ''sì'' alle antenne 5G andando contro il sindaco
Il Tar della Sicilia ha dato via libera alla installazione degli impianti 5G a Cefalù. I giudici amministrativi hanno accolto un ricorso della compagnia Fastweb annullando un’ordinanza del sindaco Rosario Lapunzina che aveva vietato l’introduzione della nuova tecnologia in quanto non ancora noti gli effetti del 5G sulla salute pubblica.
Ricordiamo che secondo quanto dichiarato da Fastweb alla scoperta del divieto di installazione tramite ordinanza sindacale durante lo scorso 16 aprile 2020, era stato dichiarato come tale divieto avrebbe ''condizionato uno scenario di breve e medio periodo per l'intera strategia di investimento di Fastweb". Aggiungendo anche che a prevalere dovevano risultare le disposizioni della gara 5G.

In questo caso la decisione del Tar viene percepita dal Sindaco Lapunzina in un altro modo a suo dire: “Il provvedimento di annullamento si limita a dire che le motivazioni della mia ordinanza contengono ‘numerosi elementi tecnici che necessitano di adeguato approfondimento’. Deve, quindi, desumersi che il fatto che non sia ancora stata scientificamente accertata l’assenza di danni alla salute non sia, secondo il giudice, di per sé, motivazione sufficiente a vietare l’installazione degli apparati”.
Insomma l'ennesima presa di posizione nei confronti di una realtà, quella del 5G, che è senza dubbio una tecnologia più salutare delle attuali o delle precedenti e questo confermato da studi già depositati e qualificati. Di fatto i comuni con i suoi cittadini e soprattutto con i suoi sindaci cercano di bloccare il tutto ribadendo che per autorizzare un impianto 5G ci debba essere una prova scientifica di assoluta assenza di danni alla salute. E come era immaginabile, il Sindaco di Cefalù, ha dichiarato che come Amministrazione Comunale valuterà grazie all'assistenza dei suoi legali, se impugnare la sentenza del TAR.










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111 Commenti
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Fino a che una medicina non è testata e dichiarata sicura non viene messa in vendita, stessa cosa deve accadere con la tecnologia, accelerare i tempi senza prove di certo non è una necessità richiesta dagli esseri umani.
tutto il contrario https://attivissimo.blogspot.com/20...-emissioni.html
falso, tutte le medicine hanno effetti collaterali più o meno gravi, semplicemente vengono utilizzate se i benefici superano i rischi. Lo stesso dicasi per il 5GGGGì e qualsiasi altra cosa
Invece la benzina o le sigarette, che sono [U]sicuramente[/U] cancerogene, continuiamo ad usarle.
Pensa un po'....
Fino a che una medicina non è testata e dichiarata sicura non viene messa in vendita, stessa cosa deve accadere con la tecnologia, accelerare i tempi senza prove di certo non è una necessità richiesta dagli esseri umani.
Hai mischiato, come è tipoco dei complottisti, verità a delle incredibili balle.
Innanzitutto usiamo anche i termini corretti.
[LIST]
[*]La radiazione elettromagnetica specificatamente per le lunghezze d'onda delle microonde (dell'ordine dei 10cm cioè quindi con frequenza dell'ordine del Ghz) è considerata potenzialmente cancerogene (Gruppo 2B)
[*]Proprio per questa scoperta avvenuta non 10 anni ma 30 anni fa l''ICNIRP (Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti) riconosciuto dall' OMS, ha stabilito che il limite dannoso per la salute è di 96V/m (Volt su metro), e come avviene per qualsiasi sostanza è stato consigliato di adottare come limite la sua metà: 48V/m, che difatti è il limite normativo in quasi tutto il Mondo. [U]Tali limiti sono stati confermati dopo revisione di tutta la nuova e più recente letteratura scientifica, appena lo scorso Dicembre[/U].
[*]Tranne in Italia dove il limite è molto più basso: semplificando è 6V/m in città e 20V/m in campagna.
[*]Per fare un paragone, fanno parte del Gruppo 1 (sicuramente cancerogene) la carne rossa, I Raggi UV, e lo zucchero. Riguardo lo zucchero è considerato dannoso superare i 10g al giorno, pari a 2 cucchiaini e mezzo o a 2 dita di una bibita gassata come la cocacola.
[*] Il 5G non usa, campi elettromagnetici alle frequenze che dici, aggiunge la possibilità di usare quelle a 24/28Ghz. Queste frequenze corrispondono ad una lunghezza d'onda di 1cm, e non fanno parte delle microonde, per queste non esistono in alcun modo problemi di salute se non ad altissime potenze non raggiungibili se non da impianti radio utilizzati per scopi astronomici, sono potenze per le quali il danno non prescinde dalla lunghezza d'onda. La radiazione elettromagnetica alla lunghezza d'onda di 1 cm, viene [U]riflesse[/U] da qualsiasi superficie solida, compresa la nostra pelle, ma anche una maglietta di cotone, le foglie degli alberi ecc, inoltre la sua intensità precipita più velocemente proprio perché ha una frequenza maggiore. Per queste sue caratteristiche verranno installate molte più antenne (delle microantenne), che potrebbero essere anche ogni 100m e direttamente in strada a 2,5/3m di altezza. E proprio per questa sua vicinanza con i "clienti finali" adotteranno potenza bassissime, alla stregua del router wifi che hai a casa se non addirittura meno.
[*] In ogni caso queste radiazioni non potrebbero mai raggiungere nemmeno i capillari più esterni della pelle, perché già una maglietta o lo strato superficiale di pelle morta respingerebbe completamente tutta la potenza ricevuta, non assorbendo nulla.
[*] Il 5G non genera un campo elettromagnetico che si "aggiunge" al preesistente, ma lo sostituisce. Già con l'avvento del 4G, il 2G è stato ridotto al lumicino (cono solo 2 canali 900Mhz, contro gli 8 a 900Mhz e altri 8 a 1800Mhz di 15 anni fa) ed il 3G è stato ridotto in portanti (da 5 a 1) e in potenza, per poter permettere di sfruttare la porzione dell'operatore di quei 6V/m limite quasi interamente per il 4G. Il 3G verrà spento completamente entro 1 anno e mezzo e man mano che si diffonderanno i terminali 5G (oggi sono sotto al 2%) verrà ridotta la potenza del 4G. Il 2G verrà spento più o meno tra il 2025 ed il 2027, dipenda dagli operatori.
In ogni caso i limiti di legge non possono essere e non verranno superati. L'ARPA è molto fiscale, e le multe sono molto salate, e la recidività può portare persino alla revoca delle licenze in una intera regione
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