Android, 350 nuovi malware ogni ora secondo la ricerca di G DATA

Android, 350 nuovi malware ogni ora secondo la ricerca di G DATA

Una ricerca di G DATA ha scoperto come ogni ora su Android vengano rivelati oltre 350 malware ogni ora. Oltre 8400 virus ogni giorno pronti ad infettare gli smartphone degli utenti. Un dato decisamente allarmante che pone nuovamente Google di fronte ad una scelta su questa problematica.

di pubblicata il , alle 12:31 nel canale Telefonia
Android
 

Ogni giorno su Android vengono rivelati oltre 8400 nuovi malware pronti ad attaccare gli smartphone o i tablet degli utenti. Un dato allarmante rivelato dal team di ricerca di G DATA e diffusi in un nuovo studio in cui vengono messi in allerta tutti i possessori Android. La piattaforma di Google, secondo gli esperti, è senza dubbio uno dei bersagli preferiti dai malintenzionati pronti a realizzare applicazioni che solo a prima vista risultano innocue ma che in verità nascondono malware pericolosi per i dati sensibili degli utenti.

Android, con il 72% di utilizzo a livello mondiale, risulta essere il sistema operativo dominante sul mercato della telefonia mobile. Un progresso incredibile che ha permesso di espandersi in maniera capillare anche in Italia dove addirittura il 69% degli utenti è in possesso di uno smartphone Android e lo utilizza come telefono principale. E' palese dunque che gli hacker siano in qualche modo stimolati dall'utilizzare Android come fonte primaria di guadagno per le loro azioni malevole. Secondo la ricerca di G DATA Security Labs nel primo trimestre del 2017 sono stati individuati oltre 750.000 nuovi malware esclusivi di Android il che significa addirittura oltre 8.400 nuove applicazioni malevole al giorno, una ogni dieci secondi.

Quello di cui si preoccupa maggiormente G DATA del risultato di questa ricerca è il fatto che Google non riesca ancora a eliminare l'annosa questione della frammentazione del proprio sistema operativo che permette agli hacker di creare a dismisura le proprie applicazioni senza un controllo efficace da parte dell'azienda di Mountain View. Solitamente sappiamo come Google rilasci con lregolarità aggiornamenti di sicurezza per i propri smartphone ma sappiamo anche che la quota di Nexus e Pixel sia davvero irrisoria rispetto al resto e come i produttori non riescano a rilasciare con tempi consoni le patch di sicurezza per gli smartphone "personalizzati".

Addirittura a livello globale solo il 4.9 per cento degli utenti Android possiede uno smartphone con l'ultima versione Nougat di Android nonostante che questa sia stata ufficialmente rilasciata durante il mese di agosto del 2016. Proprio questa enorme dilatazione temporale nel rilascio degli aggiornamenti e dunque sull'assenza di una copertura omogenea nel mondo Android permete la latitanza di un numero incredibile di applicazioni malware pronte a catturare i dati sensibili degli utenti.

Come proteggersi da tutti questi malware? Secondo il team di ricerca di G DATA purtroppo con gli smartphone non è possibile capire, a differenza di Windows, quali siano i tempi di distribuzione delle patch di sicurezza soprattutto per quei device non Nexus o Pixel. In questo caso riuscire a difendersi non è semplice ma quello che gli esperti consigliano è di dotarsi di una soluzione per la protezione contro la cattura dei propri dati e delle proprie credenziali nei tentativi di malware e pishing. Di certo Google dalla sua dovrebbe fare di meglio per accorciare i gap sulla distribuzione delle varie versioni di Android eliminando, o comunque diminuendo, la frammentazione nell'ecosistema Android.

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26 Commenti
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NiubboXp08 Maggio 2017, 12:53 #1
non c'è una vera volontà di affrontare il problema perchè molte app legittime si comportano da malware, rubando i dati degli utenti che installano ogni porcata "tanto è gratis" e questo è il piu grande business dei nostri tempi, si parla di centinaia di miliardi di dollari ogni anno!!

https://www.forbes.com/sites/louisc...6/#7dbe44bb6f21


quindi con la scusa delle personalizzazioni da parte delle varie compagnie che producono smartphone e della frammentazione delle versioni si lascia volutamente che questo mercato cresca e si consolidi e di conseguenza anche gli hacker entrano in questo mercato in maniera meno legittima ma altrettanto malevola delle varie compagnie che fanno app
zappy08 Maggio 2017, 13:16 #2
c'è malware e malware.
dipende sempre se lo deve installare l'utente o è un attacco remoto.
gd350turbo08 Maggio 2017, 13:19 #3
La quarta di quest'ora forse...

Secondo me è come la storia del calabrone...
Che secondo la fisica non potrebbe volare, ma lui non lo sa e vola lo stesso..
benderchetioffender08 Maggio 2017, 13:21 #4
Originariamente inviato da: NiubboXp
non c'è una vera volontà di affrontare il problema perchè molte app legittime si comportano da malware, rubando i dati degli utenti che installano ogni porcata "tanto è gratis" e questo è il piu grande business dei nostri tempi, si parla di centinaia di miliardi di dollari ogni anno!!

https://www.forbes.com/sites/louisc...6/#7dbe44bb6f21


quindi con la scusa delle personalizzazioni da parte delle varie compagnie che producono smartphone e della frammentazione delle versioni si lascia volutamente che questo mercato cresca e si consolidi e di conseguenza anche gli hacker entrano in questo mercato in maniera meno legittima ma altrettanto malevola delle varie compagnie che fanno app


quoto in toto

android is the new windows (xp)
alexdal08 Maggio 2017, 13:22 #5
Android e' il malem spero che prima o poi crolli, bastano IOS e Windows

Linux per amatori, non per la massa
francesko9408 Maggio 2017, 13:25 #6

C'era da aspettarselo

il nostro amato "sistema aperto" fa acqua da tutte le parti... io speravo in firefox OS ma niente, ora si salva solo iOS con il difetto che Apple detta le regole...
zappy08 Maggio 2017, 13:34 #7
Originariamente inviato da: gd350turbo
La quarta di quest'ora forse...

Secondo me è come la storia del calabrone...
Che secondo la fisica non potrebbe volare, ma lui non lo sa e vola lo stesso..

imho i bachi sono più degli applicativi che non del SO in se (che poi è linux).
per cui l'impatto effettivo di questi malware resta abbastanza circoscritto
zappy08 Maggio 2017, 13:35 #8
Originariamente inviato da: Hinterstoisser
Che lo installi l'utente oppure che sia un attacco remoto ha comunque poca importanza..

ma x niente, la differenza è abissale.
ambaradan7408 Maggio 2017, 13:39 #9
Originariamente inviato da: zappy
ma x niente, la differenza è abissale.


D'accordo anch'io , la differenza è veramente abissale .
GTKM08 Maggio 2017, 13:40 #10
Originariamente inviato da: zappy
imho i bachi sono più degli applicativi che non del SO in se (che poi è linux).
per cui l'impatto effettivo di questi malware resta abbastanza circoscritto


Users don't care! (cit. Linus Torvalds)

Non importa di chi sia la colpa, il problema è il danno che subisce l'utente.

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