Amazon chiude il suo Appstore su tutti i dispositivi Android
Amazon chiuderà il suo Appstore per Android il 20 agosto 2025, terminando anche il programma Amazon Coins. Questa decisione elimina un'alternativa al Google Play Store, riducendo la concorrenza nel mercato delle app Android e limitando le opzioni per gli utenti.
di Lorenzo Tirotta pubblicata il 21 Febbraio 2025, alle 15:57 nel canale TelefoniaAmazon
Amazon ha annunciato la chiusura del suo App Store per dispositivi Android. La decisione, presa dopo anni di presenza nel mercato ha lasciato molti utenti e sviluppatori con diversi interrogativi sul futuro. L'azienda si concentrerà su altri settori, lasciando spazio a Google Play Store come principale punto di riferimento per le applicazioni Android.
Per molti, la chiusura appare inaspettata, anche se alcuni segnali premonitori erano presenti. L’App Store di Amazon, pur offrendo un catalogo di applicazioni relativamente vasto, non è mai riuscito a raggiungere una quota di mercato paragonabile a quella di Google. La mancanza di una spinta promozionale aggressiva, la minore visibilità rispetto al competitor dominante e un'esperienza utente non sempre fluida, hanno probabilmente contribuito al suo relativo fallimento.
La scelta di focalizzarsi su altri ambiti, come l'e-commerce, i servizi cloud e i dispositivi smart home, ha probabilmente portato l'azienda a considerare lo store Android un investimento con un ritorno inferiore alle aspettative.
"A partire dal 20 agosto 2025, non avrai più accesso all'Amazon Appstore sul tuo dispositivo Android. Interromperemo anche il programma Amazon Coins il 20 agosto 2025. A partire dal 20 febbraio 2025, gli Amazon Coins non sono più disponibili per l'acquisto", si legge sulle FAQ di Amazon.
Il dominio quasi incontrastato di Google Play Store nel settore Android è una durissima sfida per chi cerca di proporre soluzioni alternative. La presenza di un solo player dominante non è garanzia di un mercato sano e competitivo. La mancanza di scelta potrebbe portare a una minore attenzione all'innovazione tecnologica e a un aumento dei prezzi.
Per gli utenti, la chiusura significa la perdita di un'opzione di download. Alcuni potrebbero aver apprezzato la presenza di app specifiche disponibili su Amazon Appstore ma non sul Play Store. Anche se per la maggior parte degli utenti Android la chiusura non dovrebbe rappresentare un cambiamento sostanziale, poiché Google Play Store rimane una soluzione ampiamente diffusa e ben integrata nell'ecosistema Android.










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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoavrebbero dovuto pagare per avere app esclusive e di tendenza (cioè spingerele come dannate per renderle di tendenza) e poi tenersi solo il set "minimal" delle 10-15 app piu note in ogni mercato.
invece han lanciato una "brutta copia" dello store principale, e offrendo caramelline gratis all'ingresso.... ma la gente passa, si prende la caramella e poi va dove arriva piu comoda.
avrebbero dovuto pagare per avere app esclusive e di tendenza (cioè spingerele come dannate per renderle di tendenza) e poi tenersi solo il set "minimal" delle 10-15 app piu note in ogni mercato.
invece han lanciato una "brutta copia" dello store principale, e offrendo caramelline gratis all'ingresso.... ma la gente passa, si prende la caramella e poi va dove arriva piu comoda.
semplicemente la gente vuole comodità, immagino anche oggi lo store di amazon fosse conveniente ma realisticamente chi si fa sbattimenti per 5 euro (cifra a caso) risparmiati al mese? magari noi del forum essendo più confindent con l'informatica, il restante della gente se ne frega e fine
è una questione politica
sicuramente nel discorso con gli iphone ci sono motivi terzi e non "il bene per il consumatore". io da sempre voglio risparmiare con gli iphone e faccio gli acquisti inapp da safari così evito di dare la commissione a apple. concetti espressi mille volte ma vabbè ora si ha l'evidenza dei fatti
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