Al termine il boom degli smartphone: produrli è un incubo secondo Gartner

Al termine il boom degli smartphone: produrli è un incubo secondo Gartner

Gartner ha rilasciato le nuove stime di crescita per il mercato degli smartphone. Sono finiti i tempi della crescita a doppia cifra e nel 2016 bisognerà accontentarsi di un +7%

di pubblicata il , alle 14:13 nel canale Telefonia
 

Gartner ha pubblicato una nuova riflessione per il mercato degli smartphone, che cresceva del 73% nel 2010 ma che sei anni più tardi non riuscirà nemmeno ad offrire una doppia cifra nella stessa statistica. Nel 2016 è attesa una crescita del 7% con 1,5 miliardi di unità consegnate sul mercato, un dato in forte declino rispetto al 14,4% di crescita del 2015. La crescita è destinata a diminuire anche nei prossimi anni, laddove nel 2020 si riusciranno a vendere "solo" 1,9 miliardi di dispositivi.

Ma come può un'industria in grado di piazzare oltre 1 miliardo di prodotti l'anno impensierire gli analisti e gli esperti del settore? La risposta è semplice: a fianco di volumi sempre più consistenti è diventato sempre più difficile generare profitti dalla vendita degli smartphone. Basti pensare al caso di LG, che ha guadagnato circa 1,2 centesimi di dollaro per ogni smartphone venduto lo scorso anno. Bisogna pertanto raggiungere volumi enormi per rendere proficui gli investimenti effettuati.

I segnali del rallentamento nel mercato globale degli smartphone si vedono ormai con una certa evidenza da un anno: i mercati occidentali sono ormai saturi e anche quello cinese sta mostrando una certa tendenza al declino. Secondo Gartner a rendere preoccupante la situazione è la mancanza di innovazione nel settore: i consumatori non hanno incentivi forti per aggiornare il proprio dispositivo con cadenza annuale vista la presenza di novità non così indispensabili sui nuovi modelli.

Il mercato degli smartphone ha raggiunto ormai una penetrazione del 90% nei mercati cosiddetti "maturi", con il ritmo di aggiornamento da un modello premium all'altro (di circa 2 anni e mezzo) che non cambierà nel corso dei prossimi anni. La situazione non è troppo diversa nei mercati emergenti: chi può permettersi un dispositivo premium lo cambia ogni 2,2/2,5 anni, ma chi ha un modello di fascia bassa lo aggiorna solo dopo 3 o più anni.

L'India rimane la possibilità di crescita più elevata per il settore, visto che nella nazione ancora oggi vengono venduti più feature phone (61%) che smartphone. Molti produttori hanno puntato in maniera diretta verso lo stato asiatico nella speranza che questi utenti passino in fretta alle possibilità aggiuntive offerte da uno smartphone. Solo quest'anno in India verranno venduti secondo le stime 139 milioni di smartphone, con una crescita di quasi il 30% su base annua.

Non ci sarà molto spazio per prodotti premium, però. Secondo le analisi Gartner la spesa media del paese nel settore sarà inferiore ai 70 dollari, con circa la metà dei dispositivi venduti che non supererà i 120 dollari. Tornando alla Cina, il mercato ormai è "saturo e troppo competitivo": lo scorso anno fra tutti i dispositivi venduti nel paese il 95% era uno smartphone, lasciando quindi poche speranze di crescita anche in un territorio considerato più che florido negli ultimi periodi.

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70 Commenti
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Apix_102408 Giugno 2016, 14:21 #1
sia mai che la capiscano i vari produttori che fare cellulari nuovi ogni 6 mesi uguali se non per una sigla diversa non sia la strada giusta...
nickmot08 Giugno 2016, 14:28 #2
Originariamente inviato da: Apix_1024
sia mai che la capiscano i vari produttori che fare cellulari nuovi ogni 6 mesi uguali se non per una sigla diversa non sia la strada giusta...


Già...
Hanno eliminato ogni forma di diversità di form factor, dimensioni, funzioni.
Sono tutte padelle da 5+", HW simile (o comunque ampiamente sufficiente da anni), praticamente l'unica cosa su cui puntano per tentare di vendertene uno nuovo è non aggiornare il vecchio e darti uno schermo sempre più grande (cosa che non è certo benvenuta per tutti).

Per finire hanno inondato il mercato di centinaia di modelli in cui non si capisce bene cosa cambi l'uno dall'altro (spesso solo l'estetica ed il prezzo.)
Strano che non vendano più come prima.
roccia123408 Giugno 2016, 14:30 #3
Originariamente inviato da: Apix_1024
sia mai che la capiscano i vari produttori che fare cellulari nuovi ogni 6 mesi uguali se non per una sigla diversa non sia la strada giusta...


Più che altro da qualche anno gli smartphone sono talmente completi e potenti... che molti non sentono minimamente il bisogno di fare l'upgrade.

Tipo, prendiamo un nexus 4 , un galaxy s4 o telefoni simili.
Che necessità c'è di passare ad un terminale più recente? Per la stragrande maggioranza di usi e persone, nessuna... perchè fanno ancora tutto con velocità ed efficienza.

I telefoni nuovi si limitano ad aggiungere chicche di utilità marginale, come cpu sempre più potenti e con sempre più core (inutili), sempre più ram, limano 0,1mm di spessore e 15 g di peso, schermi 4k con copertura adobergb (ma a che diavolo serve su un telefono?), fotocamere con sempre più mpx, doppie, con stabilizzatore ottico...
Tutta roba marginale, di contorno, che sicuramente non spinge la stragrande maggioranza di persone a spendere 200-300-400€ per un telefono nuovo.
brancamenta08 Giugno 2016, 14:53 #4
Il segreto è che anziché resettare il telefono alle impostazioni di fabbrica perché imballato la gente ne compra uno nuovo. Ed anche io ci sono cascato una volta.
Il_Baffo08 Giugno 2016, 15:12 #5
Wow, forse stanno capendo perché il consumismo puro non può funzionare.
IMHO dovrebbero puntare di più sui bisogni reali e obbligatori (cibo, igiene, sicurezza, ...) che non sono anche da rinnovare più spesso al contrario di quelli artefatti.

Io vedo come nuova frontiera (per le compagnie di elettronica) gli apparecchi medici/prostetici che, aiutati dagli avanzamenti nel campo della VR e dei collegamenti neurali, potrebbero portare veramente dei benefici a chi ne ha bisogno e dare anche soddisfazione a chi ha soldi da buttar via per prodotti premium o con funzionalità assurde.
demon7708 Giugno 2016, 15:24 #6
Originariamente inviato da: roccia1234
Più che altro da qualche anno gli smartphone sono talmente completi e potenti... che molti non sentono minimamente il bisogno di fare l'upgrade.


THIS.
Anche la questione novità non è certo facile da portare avanti.. difficile rivoluzionare (E AVRE SUCCESSO) con un oggetto che ha raggiunto la piena maturità sia come form factor che come modalità di uso e/o accessori vari.

Onestamente.. gli smartphone hanno fatto il botto ma prima o poi il mercato si satura. E' normale.
TheQ.08 Giugno 2016, 15:54 #7
bah, con le norme che tutti gli stati vogliono imporre sui rifiuti RAEE, che obbligano il produttore a ritirare la tecnologia altamente inquinante che producono per riciclarla è chiaro a tutti che le vecchie industrie di smartphone made in Cina con marchio europeo e bonus milionari ai manager e dividendi agli azionisti non hanno più futuro.
Non a caso Google si è messa a produrre uno smartphone che abbia i pezzi intercambiabili e che badi per l'appunto al recupero.
In futuro è quello, non di certo il fingher touch o dito medio gesture...
TheQ.08 Giugno 2016, 15:54 #8
od i toc toc sullo schermo per sentire se risponde occupato.
Carunchio08 Giugno 2016, 15:56 #9
Imho come tutte le cose/persone ha avuto il suo 1/4 ora di popolarità.Da troppo tempo poche vere innovazioni,telefoni tutti uguali e non hanno mai risolto il problema della scarsa durata della batteria.Il grafene prolungherà la pacchia con schermi avvolgibili e quindi più piccoli in standby?
D4N!3L308 Giugno 2016, 16:40 #10
Ma sono il solo a pensare che per un'industria crescere sempre sia impossibile?

Come fa ad essere l'innovazione il problema? L'innovazione mica è scontata o gratuita, inoltre anche lì ci sono dei limiti.

Coi telefoni si telefona principalmente, le tecnologie possono migliorare ma non sfornare innovazione dalla mattina alla sera per giustificare un incremento perenne dell'industria.

Allora per compensare entra il marcheting fidelizzandosi gli irriducibili del modello sempre nuovo (ogni riferimento ad un certo tipo di frutta è puramente voluto ), ma anche lì c'è un limite.

Secondo me come qualcuno ha suggerito sarebbe bene diminuire la frequenza dei nuovi modelli e garantire salti maggiori tra l'uno e l'altro.

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