Abbonamenti fraudolenti non richiesti su Play Store: Google impone regole più restrittive

Abbonamenti fraudolenti non richiesti su Play Store: Google impone regole più restrittive

Google ha dichiarato che imporrà a partire da giugno nuove norme per gli sviluppatori, al fine di proteggere gli utenti dalla sottoscrizione di abbonamenti fraudolenti e costosi

di pubblicata il , alle 13:01 nel canale Telefonia
GoogleAndroid
 

Google ha annunciato nuove regole per rendere gli abbonamenti in-app di Android più trasparenti e sicuri per gli utenti. A partire dal 16 giugno le app dovranno fornire informazioni chiare sui termini dei loro abbonamenti a pagamento, sulla presenza di periodi di eventuali prova e, ancor più importante, dovranno fornire un metodo semplice e trasparente per l'annullamento.

Oltre alle nuove norme per gli sviluppatori, Google Play Store fornirà anche ulteriori informazioni agli utenti, avvisandoli ad esempio del termine delle prove gratuite o quando ci si avvicina al rinnovamento di un abbonamento a lungo termine. Google ha inoltre inviato avvisi agli sviluppatori sul nuovo processo di approvazione per le app che hanno bisogno di accedere alla posizione in background, il quale inizierà ad essere operativo a partire da agosto.

Le nuove norme puntano a ridurre la diffusione di contenuti e app fraudolente con comportamenti ingannevoli come ad esempio la sottoscrizione di un abbonamento che non può essere annullato se non con procedure articolate. Si chiamano "fleeceware" in gergo, e ne abbiamo parlato in maniera approfondita in questo articolo. Queste app non sono chiare sui termini dei loro abbonamenti e offrono prove gratuite che, al loro termine, diventano automaticamente a pagamento senza informare l'utente in maniera adeguatamente esplicita.

Le app che inducono gli utenti a iscriversi a costosi abbonamenti non solo raggiungono Play Store senza possibilità di essere intercettate da Google, ma in alcuni casi hanno persino occupato le posizioni più alte delle classifiche dello store. Molte delle nuove regole puntano di offrire maggiore trasparenza agli utenti: ad esempio, Google afferma che gli sviluppatori dovranno chiarire se è necessario un abbonamento per accedere a tutte le funzionalità della loro app e dovranno inoltre offrire maggiori informazioni sui termini e le condizioni di eventuali prove gratuite.

Anche Google cercherà di fornire informazioni inequivocabili: in particolare, gli utenti riceveranno un'e-mail prima che la prova gratuita sta per terminare e stanno per essere addebitati eventuali costi, e verranno inviati anche avvisi quando abbonamenti di tre, sei o dodici mesi stanno per essere rinnovati. Google ricorderà inoltre alle persone che la disinstallazione di un'app non annullerà automaticamente la sottoscrizione dell'abbonamento.

1 Commenti
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paoloff18 Aprile 2020, 22:49 #1

era ora

qualche anno or sono caduto in una trappola simile... da quel momento non ho più acquistato alcuna app da play store.

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