5G in Italia, il comune di Scanzano Jonico dice no: 'Fa male alla salute'

5G in Italia, il comune di Scanzano Jonico dice no: 'Fa male alla salute'

Scanzano Jonico è il primo Comune STOP 5G, e chissà se ne verranno altri seguendo l'esempio del sindaco Raffaello Ripoli

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Telefonia
 

Scanzano Jonico è il primo "Comune STOP 5G". Situato in provincia di Matera, nella Basilicata, è il primo a dire no alla "sperimentazione e l'installazione" delle reti di prossima generazione, e sarà curioso verificare come si evolverà la vicenda e se altri comuni si aggregheranno all'iniziativa del sindaco. È stato proprio Raffaello Ripoli, sindaco di Scanzano Jonico, a divulgare la notizia la scorsa settimana all'interno di un media locale.

Ripoli motiva il suo divieto con "evidenze scientifiche dalle quali emerge il possibile pericolo socio-sanitario ed ambientale derivante dall'attivazione" del 5G, sistema "che si basa su microonde a radiofrequenze più elevate dei precedenti standard tecnologici". Il sindaco ha inoltre diffuso un'ordinanza comunale in cui cita alcuni studi che definiscono dannose le reti 5G, come quello dell'Istituto Ramazzini di Bologna e la sentenza del TAR del Lazio.

"Fino a quando non ci saranno dati scientifici attendibili e certi (ed indipendenti da legami con l'industria che, ovviamente, per ragioni economiche ha tutto l'interesse a diffondere detto nuovo sistema) che escludano categoricamente conseguenze pericolose per la salute umana, in applicazione del 'principio di precauzione' sancito dall'Unione Europea, il divieto del 5G permarrà sul territorio comunale", sottolinea Ripoli.

"In parole povere la salute prima di tutto", precisa poi. Nel resto d'Italia è invece in corso una corsa fra gli operatori per l'espansione delle attuali reti 5G: le prime sono state attivate a Milano, Torino, Bologna, Roma, Napoli e sono stati lanciati anche dei servizi specifici per le nuove reti. Nonostante gli studi citati nell'ordinanza non è ancora chiaro se ci sia davvero un impatto sulla salute umana relativo all'esposizione alle nuove reti.

Il messaggio di Scanzano Jonico è però più che chiaro, con il sindaco che non vuole correre il minimo rischio. Eccesso di prudenza? Forse, ma sarà interessante vedere come e se l'iniziativa di Ripoli verrà ripresa da altri comuni. Chi volesse approfondire può trovare le pagine dell'ordinanza comunale nei link di seguito:

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32 Commenti
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Roran24 Luglio 2019, 10:06 #1
Penso di aver letto questa notizia almeno 3 giorni fa su altri siti...
acerbo24 Luglio 2019, 10:08 #2
pure loro hanno i 5 stelle in giunta?
Saturn24 Luglio 2019, 10:10 #3
Segnatevi la data del mio post. Tra dieci anni, ma anche meno, fate necroposting di questa discussione e ditemi se il comune in questione non avrà decine, ma che dico centinaia di antenne 5G di ogni operatore passato, presente e futuro, in barba alle utilissime "iniziative del sindaco". Ci vediamo nel futuro raga, ciaone !

EDIT: mi rendo conto di aver tralasciato un dettaglio importantissimo, il comune allora oltre a quelle in 5G sperimenterà anche quelle per il 6G !
amd-novello24 Luglio 2019, 10:15 #4
Originariamente inviato da: acerbo
pure loro hanno i 5 stelle in giunta?


Avv. Raffaello Carmelo Ripoli
Data di Nascita: 16/07/1969 - luogo: Policoro (MT)
Data Elezione: 05/06/2016 (nomina: 06/06/2016)
Partito: Lista Civica: Movimento Civico Scanzanese
Categoria Professione: Specialisti in Scienze Giuridiche
Titolo di Studio: Laurea

nickmot24 Luglio 2019, 10:19 #5
Dove sarebbero queste "evidenze scientifiche dalle quali emerge il possibile pericolo socio-sanitario ed ambientale derivante dall'attivazione"?

E perché vedo citata la sola frequenza, senza minimamente tenere di conto della potenza, ovvero del parametro di cui si dovrebbe principalmente tenere conto in questi casi?

Perché il WiFi ed un forno a microonde vanno alla stessa frequenza (circa), ma gli effetti sono "leggermente" diversi, viste le potenze in gioco.
demon7724 Luglio 2019, 10:31 #6
Quando leggo ste cose i miei sensi di ragno vanno in allarme con l'alert "sindaco che non sa una fava che vuole fare l'eroe de no artri".

Esempio fulgido dei nostri tempi la vergognosa ed inqualificabile sindaca NOVAX del comune di Riccione. Attualmente in carica invece che in galera o a spaccare pietre in qualche deserto.. questo per via del paese di dementi in cui ci tocca vivere. Boh.. sarà il tentativo di razza umana #ZERO. Non conta.

Comunque per ora voglio dare a costui il beneficio del dubbio visto che comunque il campo delle emissioni di onde eletromagnetiche è da sempre un po' controverso.
Questo ovvimante già togliendo gli eserciti di complottari sbavanti e ritardati deliranti di vario tipo.

Il fatto è che, al di là di possibili studi teorici, il pericolo effettivo per la salute di una esposizione ad onde radio di una determinata frequenza e soprattutto intensità lo potremo conoscere solo a posteriori.
-Griso-24 Luglio 2019, 10:43 #7
povero idiota
Unrue24 Luglio 2019, 11:00 #8
Che trogloditi. Alla lista degli anrivaccinisti e antiallunaggisti aggiungiamoci gli anti 5g. La legge dell'inverso del quadrato sulle emissioni elettromagnetiche non la conoscono evidentemente
Saturn24 Luglio 2019, 11:02 #9
Originariamente inviato da: Unrue
Che trogloditi. Alla lista degli antivaccinisti e antiallunaggisti aggiungiamoci gli anti 5g


Mancano i terrapiattisti poi la banda dei matti è completa anche qui.
Unrue24 Luglio 2019, 11:03 #10
Originariamente inviato da: nickmot
Dove sarebbero queste "evidenze scientifiche dalle quali emerge il possibile pericolo socio-sanitario ed ambientale derivante dall'attivazione"?

E perché vedo citata la sola frequenza, senza minimamente tenere di conto della potenza, ovvero del parametro di cui si dovrebbe principalmente tenere conto in questi casi?

Perché il WiFi ed un forno a microonde vanno alla stessa frequenza (circa), ma gli effetti sono "leggermente" diversi, viste le potenze in gioco.

E anche la distanza dalla fonte

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