Amazon, un brevetto per l'airbag da cellulare e PC

Amazon, un brevetto per l'airbag da cellulare e PC

Approvati alcuni brevetti per la protezione dei dispositivi portatili in caso di caduta accidentale da parte di Amazon, comprendenti anche il riconoscimento di superficie e qualcosa di simile all'airbag delle auto

di pubblicata il , alle 11:31 nel canale Tablet
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Le aziende produttrici di apparecchi portatili ci pensano da sempre: rendere i propri prodotti sempre più resistenti, senza dimenticare le caratteristiche di portabilità, leggerezza e confort che fanno dei prodotti stessi dei fenomeni di successo. Il problema presenta sfide veramente ardue da superare, poiché il design e la continua miniaturizzazione imposta dal progresso rendono obsolete le scelte che andavano bene fino a pochi anni prima.

Fino ad oggi è valsa una regola molto pratica, ovvero dotare l'apparecchio di una struttura perimetrale resistente agli urti, o almeno il più possibile. I recenti smartphone e tablet multitouch, però, ci hanno messo di fronte a tutti i limiti dei seppur notevoli sforzi fatti in tal senso. Le ultime novità in fatto di anticaduta arrivano all'ufficio brevetti USA e sono targate Amazon, come riportato da VR-Zone.

A presentarli sono due persone non proprio qualunque, ovvero Gregory Hart (uno dei vice presidente Amazon) e Jeff Bezos, ovvero nientemeno che il CEO. Le tecnologie di basano prima di tutto su un riconoscimento, a stima, del materiale su cui il dispositivo portatile cadrà. Gli apparecchi, dunque, potranno letteralmente "vedere" per mezzo di micro-videocamere la fine che stanno per fare, potendo così prendere contromisure adeguate.

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Nel brevetto sono previsti accelerometri e algoritmi di riconoscimento di superfici, nonché sistemi del tutto simili agli airbag per auto. Facciamo però un esempio per capire di cosa si tratta. In caso di caduta di un dispositivo equipaggiato con le nuove scoperte Amazon, i primissimi istanti sono dedicati al riconoscimento della superficie su cui il dispositivo stesso cadrà. Qualora fosse riconosciuta una superficie soffice come un letto o un cuscino, fine del problema. Il dispositivo non prenderà alcuna contromisura.

In caso di superfici dure, le cose cambiano. In questo caso solo allo studio due possibili opzioni (se la velocità di caduta è superiore a un certo valore): la prima prevede di integrare qualcosa di molto simile a un piccolo airbag, mentre la seconda è più futuristica, ovvero piccoli getti d'aria, ma potenti, in grado di frenare la velocità di caduta.

Le micro-videocamere sono solo uno degli strumenti ipotizzati per il riconoscimento di superficie, ma il brevetto parla anche di raggi X e infrarossi, i cui dati saranno poi elaborati per stabilire il coefficiente di durezza, ipotetico rimbalzo e assorbimento dell'urto per tutti i materiali più diffusi. Sia chiaro: per ora esiste tutto solo su carta e non esiste un prototipo reale, o almeno non è stato mostrato. Resta il fatto che la ricerca continua e non è esclusa un'integrazione di almeno parte di queste scoperte nei dispositivi che vedremo fra qualche anno.

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15 Commenti
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guido89_17 Dicembre 2012, 11:41 #1
ma un progetto del genere dovrebbe essere persistente nel sistema...non impatterebbe in maniera (fortemente) negativa sulle performance dello stesso? ad esempio: ad oggi molti smartphone o tablet sono usate come console di gioco, se dovesse cadere durante una sessione di gioco quanto potrebbe essere reattivo questo sistema considerando che nella maggior parte dei giochi su mobile vengono usati gli accellerometri? potrebbe far a tempo a toccar terra prima di rendersi conto che sta cadendo no? ok che non ci sono prototipi ed è in fase di studio, ma ha parecchie lacune imho...
Perseverance17 Dicembre 2012, 12:02 #2
Ma non fanno prima a fare tutto l'esterno di gomma rimbalzante?
Max_R17 Dicembre 2012, 12:19 #3
E, per un malfunzionamento, il cellulare prese il volo
Revan198817 Dicembre 2012, 12:28 #4
E se l ho in tasca e inciampo? Mi scoppia la tasca? Ah ah simpatica idea ma temo che sia un pò troppo futuristica.. Le prestazioni comunque non sarebbero compromesse se il sistema avesse un controllore dedicato... Immagino però le dimensioni che acquisirebbe lo smartphone e il prezzo esponenziale per la tecnologia a getto d aria! Simpatica news...
Damage9217 Dicembre 2012, 13:15 #5
Ma dai è impossibile, secondo me è una presa in giro!

Raggi X? Ci facciamo le radiografie ogni volta che cade lo smartphone?
Getti d'aria? E il compressore dove lo mettiamo?
Airbag? E come lo gonfiamo?
rb120517 Dicembre 2012, 13:23 #6
Questa mi pare un po' come quel numero di Topolino in cui Archimede Pitagorico inventò la macchina del tempo per far tornare fresco il pane raffermo...
david-117 Dicembre 2012, 14:29 #7
Roba da matti.... a metà articolo pensavo di aver sbagliato forum.
Certo, la mia formazione non mi consente di sapere molto di queste cose ma.... me sembra na' cazzata!!!!!
Utonto_n°117 Dicembre 2012, 14:30 #8
Prevedo cellulari otre al kg di peso
microcompressore, raggi X, sensori vari, airbag... altro da mettere dentro?
Poi qualcuno ci farà l'app che attiva i raggi x per fare le lastre, oppure se fa caldo ti fa da ventilatore, o magari metti il criceto sopra allo smartphone e lo fai andare via in overcraft!
zulutown17 Dicembre 2012, 15:17 #9
mi lascia un po' perplesso.
il cellulare Nokia N70 mi è caduto zilioni di volte e non si è mai fatto niente..
credo che piuttosto che integrare tali sistemi su un cellulare, sarebbe meglio farlo in materiali vetro/plastiche che siano in grado di reggere gli urti.. e la cosa mi sembra molto più fattibile e realistica rispetto a quanto ipotizzato da Amazon

Io credo che gli elementi in un cellulare ma anche in un portatile che son realmente sensibile a una caduta ad 1,5 metri d'altezza siano relativamente pochi.. sarebbe da renderli più robusti e/o flessibili
hexaae17 Dicembre 2012, 15:36 #10
Sssssiiiiiiiiiiiiii.... fra 15 anni forse con l'ulteriore miniaturizzazione dell'elettronica e delle parti necessarie. Tra l'altro costerà di più il sistema anti-caduta che il resto della tecnologia montata che sarà "di consumo"

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