Seagate, nuovi dischi enterprise SAS/FC Cheetah 15K.6

Seagate, nuovi dischi enterprise SAS/FC Cheetah 15K.6

Nuova famiglia per i dischi ad elevate prestazioni di Seagate, che presenta unità SAS e Fibre Channel da 15.000 giri della sesta generazione

di pubblicata il , alle 09:36 nel canale Storage
Seagate
 

Seagate presenta una nuova famiglia di prodotti, che verranno marchiati con la sigla Cheetah 15K.6. Si tratta di dischi con interfaccia SAS (che ha sostituito la SCSI) o Fibre Channel, form factor da 3,5 pollici e prestazioni al top della produzione attuale, grazie ad un rotore da 15.000 giri al minuto, diminuendo nel contempo i consumi energetici rispetto alle generazioni precedenti,  grazie alla tecnologia proprietaria PowerTrim.

I nuovi dischi potranno inoltre contare sulla tecnologia di archiviazione Perpendicular Recording di seconda generazione, che ha permesso a Seagate di realizzare unità da 147GB, 300 GB e ben 450 GB, quest'ultima una capienza finora mai raggiunta da unità di questo tipo.

Seagate dichiara per i nuovi modelli  il valore di ben 164MB al secondo di picco in termini di transfer rate in lettura di dati sequenziali, un valore davvero elevato ed in grado di segnare il nuovo limite prestazionale, almeno per ora.

Le nuove unità, destinate soprattutto al mondo dei server, SAN e NAS, saranno disponibili nel primo trimestre del 2008. Nessuna indicazione riguardante il prezzo delle unità, anche se non si tratteranno certo di prodotti alla portata di tutti. Maggiori informazioni su VR-Zone.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

42 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Octane07 Settembre 2007, 09:52 #1
Pero'! 164 MB/s per valore di picco per singolo disco non e' male!
Sarebbe ora interessante vedere i tempi di accesso e come si comporta in utilizzo reale.

@Alessandro Bordin
A quando un test di questi dischi su stripe-set RAID5?
demon7707 Settembre 2007, 10:11 #2
Mi chiedo se i dischi ibridi potranno raggiungere prestazioni simili sfruttando la memoria nand..

Resta comunque il fatto che sti dischi andranno sì più veloci... ma costano oltre il doppio di uno "normale"

Mi chiedo quanto siano effettivamente convenienti in ambito server...
joe4th07 Settembre 2007, 10:15 #3
Chissà abbinati con un controller RAID Megaraid 8888ELP...
PhirePhil07 Settembre 2007, 10:25 #4
@demon77

dipende dal ruolo del server, per un db i dischi sono il primo elemento da considerare, più veloci sono meglio è, chiaro che su un web server sarebbero sprecati, IMHO...
schwibby07 Settembre 2007, 10:25 #5
miiiiii 164 che teoricamente in raid 0 diventano 328mb/s .... mi immagino gia 2 140 gb sul mio picci ! na bomba
Dox07 Settembre 2007, 10:45 #6
15000 rpm ... davvero notevole ! chissà le temperature...
amodena07 Settembre 2007, 12:19 #7
il transfer-rate è importante..ma il tempo di accesso e la possibilità letture-scritture contemporanee fanno la differenza.
Con un uscsi 160 tuttora vado mooolto meglio che un raptor SATA..il transfer rate è decisamente minore, ma in multitasking vi è un' abisso fra i due..scsi di 6 anni fa ancora va meglio (con mia triste constatazione, dato che pensavo di buttare e tenere i SATA oramai visti i transfer >
erupter07 Settembre 2007, 13:25 #8
A me il concetto di letture/scritture contemporanee ha sempre fatto storcere un po' il naso.
Le richieste possono essere "contemporanee" (che poi in realtà sono sempre sequenziali, anche se di poco); ma a meno di considerare un array di dischi completamente indipendenti, non è possibile eseguire letture o scritture contemporanee su un singolo disco.
Quindi quei test lasciano il tempo che trovano.
Per quanto riguarda l'accesso multiplo ad un array... beh suppongo che le differenze tra scsi e sata siano semplicemente nella qualità del controller: qualcuno ha provato qualche "vero" controller raid sata?
Octane07 Settembre 2007, 15:03 #9
Originariamente inviato da: erupter
[...] qualcuno ha provato qualche "vero" controller raid sata?

solo SCSI finora.
se pero' la logica per gestire le meccaniche rimane la stessa, tipo i processori XOR allora forse il SAS dovrebbe andare qualcosina piu' veloce, in virtu' dei canali indipendenti (rispetto al bus daisy-chained)
-- ovviamente usando meccaniche di pari prestazioni --

attendiamo test!
jgvnn07 Settembre 2007, 15:41 #10
Originariamente inviato da: erupter
A me il concetto di letture/scritture contemporanee ha sempre fatto storcere un po' il naso.




Originariamente inviato da: erupter
Le richieste possono essere "contemporanee" (che poi in realtà sono sempre sequenziali, anche se di poco); ma a meno di considerare un array di dischi completamente indipendenti, non è possibile eseguire letture o scritture contemporanee su un singolo disco.


No, ma il valore IO/sec è determinante per le performance del sistema. I programmi (anche i singoli thread all'interno dello stesso processo) fanno contemporaneamente richiesta di operazioni I/O. Esse poi verranno pure sequenzializzate, ma il numero di operazioni eseguite in un dato tempo è fondamentale. Mi viene anche da dire... cosa comperiamo a fare CPU dual core, se non prestiamo un po' di attenzione al reparto dischi?
Tieni conto per esempio che attualmente, a parte rare eccezioni, i dischi SSD costruiscono il loro vantaggio nei confronti dei dischi meccanici proprio per il maggior numero di operazioni/sec, non certo per il maggiore transfer rate.

E' il transfer rate che lascia il tempo che trova, a parte nelle applicazioni che muovono grosse quantità di dati. I db server, per esempio, leggono/scrivono tante volte piccole quantità di dati. Per questo è molto importante il valore IO/sec nei confronti del transfer rate.

Originariamente inviato da: erupter
Quindi quei test lasciano il tempo che trovano.


Non direi proprio, spesso sono più rilevanti del puro transfer rate.

Originariamente inviato da: erupter
Per quanto riguarda l'accesso multiplo ad un array... beh suppongo che le differenze tra scsi e sata siano semplicemente nella qualità del controller: qualcuno ha provato qualche "vero" controller raid sata?


Sì... le prestazioni sono di certo migliori. Ma se per i dischi SCSI partiamo già da una maggiore capacità del singolo disco di assorbire grosse richieste di IO contemporanee, è chiaro che un array s-ata sarà sempre indietro rispetto a un array scsi

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^