Seagate ha continuato a fornire hard disk a Huawei nonostante il ban USA?

Seagate ha continuato a fornire hard disk a Huawei nonostante il ban USA?

Secondo una commissione del Senato USA formata da repubblicani, Seagate avrebbe aggirato il ban USA contro Huawei continuando a fornirle hard disk. L'azienda ribatte dicendo di aver rispettato le normative vigenti.

di pubblicata il , alle 09:21 nel canale Storage
Seagate
 

Una commissione del Senato statunitense accusa il produttore di hard disk Seagate di aver aggirato il ban governativo contro la cinese Huawei continuando a consegnarle prodotti. In base a quanto ricostruito dalla minoranza repubblicana del Comitato del Senato per il commercio, la scienza e i trasporti, il produttore di hard disk avrebbe ignorato le restrizioni stabilite lo scorso anno in merito alla consegna di tecnologia statunitense a Huawei.

Nel rapporto stilato si intima a Segate di fermare le consegne verso Huawei e si chiede al Dipartimento del Commercio di "dare priorità" all'applicazione delle sanzioni, che l'amministrazione Trump introdusse dopo aver bollato Huawei come una minaccia per la sicurezza nazionale.

L'azienda cinese usava hard disk di Seagate, WD e Toshiba, ma secondo la commissione mentre WD e Toshiba cessarono le consegne dopo il ban emanato dagli USA, Seagate avrebbe continuato a intrattenere rapporti con Huawei. Il punto è che per lavorare con Huawei è necessario avere una licenza e nel 2020 Seagate disse pubblicamente che non riteneva di doverla chiedere per continuare a lavorare con la realtà asiatica.

All'inizio di quest'anno, i repubblicani criticarono pubblicamente le società del settore hard disk. Nel report si sottolinea come Seagate non abbia mai richiesto una licenza per la vendita di prodotti a Huawei, ma avrebbe continuato a farlo ben oltre l'entrata in vigore delle sanzioni. I dirigenti di Segate hanno affermato di aver interrotto la spedizione di unità al colosso cinese, ma non hanno detto quando ciò è avvenuto

Un portavoce di Seagate ha dichiarato al Wall Street Journal che la società "rispetta tutte le leggi applicabili alle sue attività e operazioni, comprese le normative sul controllo delle esportazioni", ma non ha commentato nello specifico i rapporti con Huawei.

In una dichiarazione a The Verge, il Bureau of Industry and Security (BIS) del Dipartimento del Commercio ha dichiarato di essere "impegnato a indagare a fondo" su eventuali accuse di violazione, comprese quelle relative a Huawei e alla Cina.

3 Commenti
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wobbly27 Ottobre 2021, 09:36 #1
Basta che la società americana venda gli hard disc ad un'altra società e poi quest'ultima rivenda alla società cinese sopraccitata. Mi sembra abbastanza semplice.
frankie27 Ottobre 2021, 10:20 #2
Fai un paio di scatole, ehm cinesi, ed il problema è risolto.
Tanto non si sta parlando di 3HD da 1TB.
pengfei27 Ottobre 2021, 10:40 #3
Immagino che se fosse un intermediario che vende alla Cina allora gli usa possono rivalersi su questo intermediario e metterlo in lista nera, se è proprio seagate che mette in piedi le scatole cinesi finirebbe in guai seri, non si sfugge all'Impero

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