Seagate, 3000 licenziamenti e importanti tagli ai salari

Seagate, 3000 licenziamenti e importanti tagli ai salari

Un taglio importante ma necessario, per riuscire fronteggiare la crisi che sta colpendo in modo trasversale ogni mercato, IT incluso

di Gabriele Burgazzi pubblicata il , alle 16:40 nel canale Storage
Seagate
 

Un piano di ristruttarazione reso fondamentale dal difficile momento del mercato mondiale, che permetterà, secondo l'azienda, di riuscire a passare il 2009 senza ulteriori problemi. Come sempre avviene in quesi casi, le misure "preventive" prevedono non solo una semplice dimunzione dei salari, ma anche il licenziamento di buona parte della forza lavoro.

Secondo l'annuncio effettuato nel corso della giornata di ieri, Seagate interverrà tagliando 3000 lavoratori, il 6% della forza lavoro. Ad essere coinvolta nell'importante piano di riqualificazione ci sarà anche la classe dirigenziale, che subirà tagli allo stipendio variabili: figure come il nuovo CEO, Luczo, si vedranno diminuire la busta paga di circa il 25%. Con la sola diminuzione sugli stipendi, la società americana ha dichiarato di riuscire a recuperare circa 80 milioni di dollari all'anno.

La ristrutturazione, secondo l'azienda, sarà completata entro la fine del mese di Marzo, e consentirà di recuperare circa 130 milioni di dollari all'anno. Seguendo l'opinione di alcuni analisti però, come riporta la CNN, i tagli di personale non sono finiti.

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38 Commenti
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Notturnia16 Gennaio 2009, 16:43 #1
crisi è crisi..

c'è poco da fare.. o si taglia qualcosa/qualcuno e si salva il grosso o si va tutti a picco..

il male minore..
Gordon16 Gennaio 2009, 16:56 #2
ma dai dovrebbero fare come in alitalia
la società era in crisi e gli stipendi dei dirigenti aumentavano invece di diminuire
cassaintegrazione a gogo! e poi quando andavamo a spostare gli utenti (cosa che succedeva ogni 2 mesi circa) non trovavamo gli utenti perchè erano o in maternita o in malattia
bye
bLaCkMeTaL16 Gennaio 2009, 16:56 #3
80 milioni di dollari solo la diminuzione degli stipendi dirigenziali la dice lunga, ecco perché hanno mandato via quel simpaticone di watkins;
sicuramente al suo posto ci avranno messo un lecchino che è sceso a compromessi ed ha accettato
1) diminuzione del 25% sullo stipendio (che sicuramente nel suo caso sarà stato un aumento...) e
2) il peso di 3000 licenziamenti.

Quale sarà la prossima società a farsi investire dall'ondata?
M4rk19116 Gennaio 2009, 17:00 #4
rimango stupito ogni giorno a leggere notizie simili a questa, mi viene da pensare a come sia possibile nel 2009 trovarsi in una situazione di questo genere, soprattutto considerando il settore di cui si stà parlando
2012comin16 Gennaio 2009, 17:01 #5
Non se ne può più! Mondo rialzati! (anzi.. Alzati!)

[polemico on]
se tutte queste aziende che tagliano posti di lavoro avessero a che fare con cgil cisl uil probabilmente metterebbero a casa meno persone e non taglierebbero gli stipendi... ma poi fallirebbero e a casa tutti
[polemico off]
AleLinuxBSD16 Gennaio 2009, 17:09 #6
Originariamente inviato da: bLaCkMeTaL
80 milioni di dollari solo la diminuzione degli stipendi dirigenziali la dice lunga, ecco perché hanno mandato via quel simpaticone di watkins;
sicuramente al suo posto ci avranno messo un lecchino che è sceso a compromessi ed ha accettato
1) diminuzione del 25% sullo stipendio (che sicuramente nel suo caso sarà stato un aumento...) e
2) il peso di 3000 licenziamenti.

....


Con una diminuzione degli stipendi dei manager soltanto del 25 % è stato possibile recuperare 80 milioni di dollari l'anno su 135 milioni l'anno.

Perché non tagliare oltre il 30 % dello stipendio dei manager ed evitare licenziamenti?
Considerando che la differenza di stipendi è di centinaia di volte quando prima dell'arricchimento veloce era soltanto di alcune decine di volte?

Oppure mi dite che un dirigente se non guadagna centinaia di volte di più del suo ultimo impiegato risulta sacrificato.

Già guadagnare decine di volte di più (anziché centinaia - statistiche forbes dicono che esistono casi di 500 a 1!) sicuramente non farebbe male, del resto gran parte dei danni derivano da scelte manageriali a breve termine ed è giusto che paghino loro le crisi.
appleroof16 Gennaio 2009, 17:13 #7
Anche Amd taglia stipendi e personale:

http://www.fudzilla.com/index.php?o...09&Itemid=1
Washakie16 Gennaio 2009, 17:14 #8
Originariamente inviato da: 2012comin
Non se ne può più! Mondo rialzati! (anzi.. Alzati!)

[polemico on]
se tutte queste aziende che tagliano posti di lavoro avessero a che fare con cgil cisl uil probabilmente metterebbero a casa meno persone e non taglierebbero gli stipendi... ma poi fallirebbero e a casa tutti
[polemico off]


[polemico on]Beh lo scopo di cgil (e forse anche cisl e uil) non è far fallire i "padroni"?
Veramente qualcuno pensa ancora che l'obiettivo sia la difesa dei lavoratori?

L'importante è che fallisca un ricco, chissene se poi muoiono di fame migliaia di operai.
La logica dei sindacati è "O tutti o nessuno" e gran parte delle volte ci beccano col tutti...con Alitalia ce l'avevano quasi fatta![/polemico off]

[polemico on] mi piacerebbe sapere in che paesi hanno licenziato e in che paesi no...
Cina?[polemico off]
2012comin16 Gennaio 2009, 17:20 #9
Ot sorry, poi chiudo

già il caso Alitalia, secondo me ha dello scandaloso. Io capisco che sia giusto che esistano associazioni a difesa dei lavoratori, e riconosco la bontà di molte lotte che sono state portate avanti in passato.
Ma arrivare a rischiare di far fallire una azienda a forza di scioperi (che sia chiaro... erano solo la classica goccia che fa traboccare il vaso) mi sembra assurdo.
Severnaya16 Gennaio 2009, 17:24 #10
ovv con gente senza lavoro le industrie usciranno dalla crisi

sisi

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