Samsung PM9A3, parte la produzione dell'SSD OCP per i datacenter

Samsung PM9A3, parte la produzione dell'SSD OCP per i datacenter

Samsung ha avviato la produzione in volumi della nuova linea di SSD per datacenter PM9A3. Conforme alla specifica Open Compute Project (OCP), promette alte prestazioni e una grande efficienza energetica.

di pubblicata il , alle 18:21 nel canale Storage
Samsung
 

Samsung ha annunciato l'avvio della produzione in volumi della sua ultima linea di SSD per datacenter PM9A3. La nuova gamma di unità è pienamente conforme alla specifica Open Compute Project (OCP) NVMe Cloud SSD - ideata dalle principali aziende del settore, tra cui Facebook - che stabilisce una serie standard per garantire la massima interoperabilità.  

Basata su memoria V-NAND di sesta generazione con oltre 100 layer, gli SSD PM9A3 raddoppiano le prestazioni in scrittura sequenziale rispetto alle unità precedenti PM983a in formato M.2, arrivando a toccare 3000 MB/s. Anche le prestazioni casuali in lettura e scrittura salgono del 40% e del 150%, rispettivamente a 750.000 IOPS e 160.000 IOPS.

Per quanto riguarda l'efficienza energetica, cruciale in ambito datacenter, la gamma Samsung PM9A3 raggiunge 283 MB/s per watt in scrittura sequenziale, circa il 50% in più rispetto alla precedente generazione (188 MB/s per watt).

"Rimpiazzare tutti gli hard disk server lanciati nel 2020 con un'unità PM9A3 da 4TB avrebbe permesso di risparmiare 1484 gigawattora (GWh), una quantità di elettricità sufficiente per alimentare tutte le case in una grande città metropolitana durante un mese estivo", sottolinea l'azienda sudcoreana (l'azienda fa riferimento a Seoul nell'agosto 2020).

Il PMA9A3 è disponibile in nove livelli di potenza per adattarsi a differenti form factor e interfacce, dagli 8,25 watt per il formato M.2 ai 35W destinati a formati di nuova generazione come EDSFF (E1.S). Oltre alle funzionalità di sicurezza standard, come la crittografia dei dati e l'autenticazione, la nuova unità è dotata di "secure boot" e meccanismi di anti-rollback per garantire la protezione dei dati. Il Secure Boot aggiunge un livello di protezione contro l'uso di firmware non autorizzato, mentre l'anti-rollback impedisce all'unità di eseguire il downgrade a una versione precedente difettosa del firmware.

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