Samsung e SSD: problemi sui chip NAND flash da 32nm

Samsung e SSD: problemi sui chip NAND flash da 32nm

Problemi di velocità sui nuovi chip di memoria NAND flash di Samsung prodotti a 32 nanometri. La soluzione rappresentata da un aggiornamento del controller

di pubblicata il , alle 08:31 nel canale Storage
Samsung
 

Nel corso dei giorni passati il sito web DailyTech ha dato spazio alle segnalazioni di alcuni produttori di SSD che hanno incontrato problemi con l'ultima generazione di chip di memoria NAND Flash di Samsung prodotti a 32 nanometri. Secondo le informazioni disponibili sarebbe stata riscontrata una bassa velocità di scrittura per i nuovi chip, tale da renderli di fatto non adatti all'impiego per la costruzione di dispositivi SSD, dal momento che uno dei principali punti di forza di queste soluzioni di storage è proprio la velocità di scrittura, in confronto ai tradizionali drive meccanici basati su piatti e testine.

Samsung ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in merito alla vicenda, confermando che si tratta di un problema noto. L'anzienda coreana ha affermato che "per SSD di qualità, ogni aggiornamento dei processi produttivi dei chip NAND flash richiede l'abbinamento di un controller aggiornato. Qualora i chip di memoria NAND Flash vengano impiegati con controller convenzionali di qualità non sufficiente potrebbe essere possibile incappare in problemi prestazionali".

Il passaggio ad un processo produttivo più affinato ha tra i propri inconvenienti una più difficile circolazione degli elettroni all'interno della circuiteria, che può portare ad errori di scrittura nelle celle di memoria. Di norma questi errori vengono corretti grazie alla tecnologia ECC - Error Code Correction che viene gestita dai controller NAND. Nel caso in cui un controller non sia sufficientemente potente da gestire un elevato numero di errori di scrittura, si può incappare in un decadimento prestazionale.

Secondo quanto riporta DailyTech, la maggior parte dei produttori di SSD toccati dal problema utilizza un controller Indilinx Barefoot, attualmente presente sul mercato in differenti edizioni per diversi SSD. Indilinx è a conoscenza del problema ed è al lavoro per trovare una soluzione.

Samsung, dal canto suo, sta ultimando lo sviluppo di una nuova revisione di controller flash NAND da utilizzare all'interno della propria linea di soluzioni SSD, e attualmente non ha ancora rilasciato alcuna unità SSD che utilizza la nuova memoria flash. Samsung ha dichiarato: "Impieghiamo molti mesi a sviluppare e ad ottimizzare il controller ed il firmware dei nostri SSD, lavorando a stretto contatto con la maggior parte dei produttori OEM di sistemi PC".

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22 Commenti
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Severnaya06 Ottobre 2009, 08:47 #1
mi sa tanto di scusa


ma nn ho le competenze per dirlo
SuperSandro06 Ottobre 2009, 08:59 #2
"Impieghiamo molti mesi a sviluppare e ad ottimizzare il controller ed il firmware dei nostri SSD, lavorando a stretto contatto con la maggior parte dei produttori OEM di sistemi PC".

...mah! Quindi sanno benissimo che le probabilità di errori sono numerose e appunto per questo dovrebbero immettere sul mercato solo prodotti realmente affidabili e testati nelle più gravose condizioni.
que va je faire06 Ottobre 2009, 09:07 #3
in pratica si sono accorti che i chip andavano molto più veloci del controller che li gestiva LOL
MesserWolf06 Ottobre 2009, 09:16 #4
preoccupante che ci siano così tanti errori.... ok mettere dispositivi di correzione , ma questo pone serie domande sull'affidabilità (specie considerando che invecchiando le prob di errore aumentano) e sulle future tecnologie produttive ... e se a causa dei sempre maggiori errori ulteriori riduzioni di nm non fossero convenienti ?
ilratman06 Ottobre 2009, 09:41 #5
Bella figura proprio. Ma dalla risposta mi viene da pensare che anche samsung non usi un controller adeguato visto quanto male vanno gli ssd samsung. Se non sa lei che controller usare chi lo dovrebbe sapere? Assurde scuse.
Arrex206 Ottobre 2009, 10:26 #6
"uno dei principali punti di forza di queste soluzioni di storage è proprio la velocità di scrittura, in confronto ai tradizionali drive meccanici basati su piatti e testine. "
Questa mi suona male... che mi risultasse il punto di forza è il seek time: essendo una memoria, il tempo di accesso è uguale per tutte le celle e piuttosto basso, mentre gli HD hanno bisogno di decine di ms per allineare le testine... ma fatto questo il transfer rate è più alto nei dischi, specie in confronto alla tecnologia NAND che è piuttosto lenta in lettura. In scrittura non parlamone poi: i dispositivi flash, sia nand che nor (e a differenza degli EEPROM) non possono essere cancellati bit per bit, ma per blocchi. Per cui una scrittura consiste in una preventiva cancellazione di un blocco intero e poi nella riprogrammazione opportuna di tutte le celle del blocco... programmazione che non è particolarmente veloce, tra le altre cose, richiedendo un centinaio di us per cella...
Tuvok-LuR-06 Ottobre 2009, 11:03 #7
Originariamente inviato da: Arrex2
"uno dei principali punti di forza di queste soluzioni di storage è proprio la velocità di scrittura, in confronto ai tradizionali drive meccanici basati su piatti e testine. "
Questa mi suona male... che mi risultasse il punto di forza è il seek time: essendo una memoria, il tempo di accesso è uguale per tutte le celle e piuttosto basso, mentre gli HD hanno bisogno di decine di ms per allineare le testine... ma fatto questo il transfer rate è più alto nei dischi, specie in confronto alla tecnologia NAND che è piuttosto lenta in lettura. In scrittura non parlamone poi: i dispositivi flash, sia nand che nor (e a differenza degli EEPROM) non possono essere cancellati bit per bit, ma per blocchi. Per cui una scrittura consiste in una preventiva cancellazione di un blocco intero e poi nella riprogrammazione opportuna di tutte le celle del blocco... programmazione che non è particolarmente veloce, tra le altre cose, richiedendo un centinaio di us per cella...

Non è proprio così; il tempo di accesso bassissimo comporta anche un aumento delle performance in scrittura, perchè nel 99% dei pattern di utilizzo vengono effettuate prevalentemente continue scritture di file piccole dimensioni, ecco quindi che il tempo di accesso è fondamentale.
Nei rari casi di scrittura di files di grosse dimensioni alcuni SSD sono un po' indietro, ma sono comunque al livello dei 7200 giri meccanici
Inoltre si stà assottigliando anche il problema della riscrittura delle celle grazie al comando TRIM e ad algoritmi interni.
Micene.106 Ottobre 2009, 11:06 #8
beh sono situazione tipiche i tecnologie in fortissimo sviluppo (su tutti i fronti controller, processo produttivo etc.)....l'importante che tirino fuori un buon ssd e sopratutto visto i 32nm a costi nettamente piu bassi..io mi aspetto un -50% in un anno
Arrex206 Ottobre 2009, 11:49 #9
Originariamente inviato da: Tuvok-LuR-
Non è proprio così; il tempo di accesso bassissimo comporta anche un aumento delle performance in scrittura, perchè nel 99% dei pattern di utilizzo vengono effettuate prevalentemente continue scritture di file piccole dimensioni, ecco quindi che il tempo di accesso è fondamentale.
Nei rari casi di scrittura di files di grosse dimensioni alcuni SSD sono un po' indietro, ma sono comunque al livello dei 7200 giri meccanici
Inoltre si stà assottigliando anche il problema della riscrittura delle celle grazie al comando TRIM e ad algoritmi interni.


Perdonami, ma la cosa mi continua a suonare male... hai qualche dato? Non per nulla ma l'erase di un blocco Flash dura tipicamente 1 ms. Cui segue l'ERASE verify (se fallisce, altro bel 1ms di erase a tensione piu' alta in modulo). A questo segue il depletion verify, con possibili sequenze aggiuntive di programmazione selettiva di tipicamente 10 us per ogni bit erratico.
Poi finalmente si passa al program: 100 us per cella, e program verify, che costa 100 us per ogni cella che non lo passa...
Alla fine la scrittura di un blocco sara' in una ventina di ms almeno... Quanto ci mette un HD?
Tuvok-LuR-06 Ottobre 2009, 11:55 #10
riguardo alla news, mi pare tutto plausibilissimo; anche OCZ stava per proporre un ssd con le nand a 32nm di Intel, ma ha dovuto aspettare per revisionare pesantemente il controller

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