Qualcomm risponde ufficialmente alla UE: piena collaborazione e coscienza pulita

Qualcomm risponde ufficialmente alla UE: piena collaborazione e coscienza pulita

Arriva una risposta ufficiale da Qualcomm che fa seguito ai due statement of objections che l'Unione Europea ha indirizzato al colosso statunitense. L'azienda si dice pronta a dimostrare il comportamento corretto tenuto negli anni.

di pubblicata il , alle 11:21 nel canale Storage
Qualcomm
 

Abbiamo dedicato proprio ieri un articolo sui due statement of objections che l'Unione Europea ha inviato a Qualcomm, su cui pesano i sospetti di abuso di posizione dominante e concorrenza sleale nel settore dei chip dedicati alle comunicazioni radio all'interno di molti smartphone e tablet venduti in Europa, sia ora sia in passato.

Per riassumere brevemente: uno degli avvisi riguarda il presunto pagamento a vantaggio di un brand molto forte per avere l'esclusiva nella fornitura dei baseband chipset, l'altro per aver mantenuto i prezzi degli stessi baseband ben al di sotto del prezzo di costo, per fare piazza pulita della concorrenza ed operare in seguito in regime di quasi monopolio.

Tecnicamente Qualcomm ha tre mesi di tempo per esporre le proprie ragioni riguardo al primo sospetto e quattro mesi per il secondo, ma la linea "difensiva" appare chiara alla luce di recenti dichiarazioni, riportate da Eetimes e che riportiamo di seguito:

"Qualcomm collabora con la Commissione Europea fin da quando sono emerse i primi segnali della questione, ed ora che abbiamo ricevuto i due Statements of Objections abbiamo l'occasione di rispondere formalmente",  ha affermato Don Rosenberg, General Counsel ed Executive Vice President di Qualcomm. "E' nostra intenzione dimostrare come la competizione nel mercato dei chip wireless è stata ed è ad oggi molto forte e dinamica, e che le nostre politiche commerciali hanno sempre soddisfatto i requisiti imposti dalla legislazione europea in materia".

Qualcomm dunque si dice sicura di aver operato sempre e comunque nei limiti posti dalla legalità declinata all'europea, e di essere pronta a dimostrarlo. Lo aveva detto anche Intel, che non era riuscita però nell'intento di far cambiare idea alla Commissione Antitrust. Resta il fatto che ogni vicenda è storia a sé, motivo per cui non resta che attendere il risultato delle consultazioni fra azienda e UE, che saranno con buona probabilità molto fitte nelle settimane a venire.

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2 Commenti
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Madcrix10 Dicembre 2015, 14:13 #1
"Lo aveva detto anche Intel"

infatti...
is4ever11 Dicembre 2015, 15:08 #2
ho sbagliato post... scusate

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