Provaci ancora Samsung: ecco il secondo fix per gli SSD serie 840 EVO

Provaci ancora Samsung: ecco il secondo fix per gli SSD serie 840 EVO

Rilasciato il secondo fix per le unità SSD Samsung 840 EVO, affette da una perdita di prestazioni in lettura dei dati archiviati da molto tempo. Il primo fix aveva risolto solo temporaneamente il problema, che si ripresentava dopo un po' di tempo.

di pubblicata il , alle 10:24 nel canale Storage
Samsung
 

A volte i problemi si scoprono col passare del tempo, come è successo con le unità SSD Samsung 840 EVO, considerate da molti come il non plus ultra in fatto di rapporto prezzo/prestazioni. Le unità erano e rimangono molto valide, sia chiaro, ma il tempo ha messo in mostra alcune pecche legate all'utilizzo dei chip 19nm TLC, in relazione alla velocità di lettura di dati archiviati da molto tempo.

Quando nel corso dell'anno passato il problema emerse, Samsung non perse tempo a rilasciare una cura, costituita da un aggiornamento firmware e uno strumento per il ripristino delle prestazioni. Il tool di fatto riscriveva l'intero disco "spostando" i dati, mentre il firmware doveva mettere al riparo dal riproporsi del problema in futuro.

Così non è stato: a distanza di qualche mese, le prestazioni in lettura di dati archiviati da tempo praticamente dimezzava rispetto alle attese, facendo capire che la soluzione era solo temporanea. Giunge in questi giorni il secondo ciclo di cura per le unità SSD 840 EVO, sotto forma di nuovo firmware scaricabile da questa pagina. Appurato ormai che il problema è legato a una perdita di carica dei chip 19nm TLC quando vengono lasciati per diverso tempo con gli stessi dati (esposizione grossolana, ma è per capirsi meglio), il nuovo firmware adotta un approccio pragmatico: ordina la copia e la riscrittura di dati archiviati da un tot di tempo (non dichiarato), una sorta di refresh temporale in grado di riportare la carica sui valori che non incidono sulla velocità di lettura.

Considerando che il problema si manifesta dopo mesi, è probabile che la copia e riscrittura dei dati non avvenga troppo di frequente, scongiurando quindi una riduzione della vita media a causa del maggior numero di cicli di lettura/scrittura "sprecati". Il problema non si è mai manifestato con i chip 3D-VNAND delle generazioni successive.

Chi utilizza queste unità su sistemi Apple o Linux dovrà aspettare ancora un po': attualmente Samsung ha rilasciato solo una nuova versione di firmware disponibile nel tool Magician per Windows,  ed arriveranno in seguito le ISO pensate per questi ambienti.

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35 Commenti
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LORENZ028 Aprile 2015, 10:33 #1
domanda: trovandosi in mano un esemplare a cui non è stata applicata la "Samsung_SSD840EVO_Performance_Restoration" di qualche mese fa, è sufficiente aggiornare con questo nuovo firmware?
gd350turbo28 Aprile 2015, 10:33 #2
Io ne ho due...
E non vedo riduzione/rallentamenti sui dati vecchi, forse non sono abbastanza vecchi, o forse il rallentamento è molto limitato...
coschizza28 Aprile 2015, 10:47 #3
Visto il probelma tecnico alla besa direi che un azienda seria come minimo dovrebbe ritirare tutti i dischi e sostituirli, non fare delle fix che di fatto non possono risolvere il problema ma solo dimostrano che vi è stato un grave errore di progettazione.

Mai e poi mai metterei dei dati importanti su un disco dove le celle hanno problemi simili.
s12a28 Aprile 2015, 10:49 #4
I Samsung 840/840 EVO sono quelli in qui il problema è più evidente e di cui più utenti si sono lamentati, ma non sono gli unici ad avere degradi simili sui dati statici. Questa caratteristica sembra sia più diffusa di quanto sembrasse.
SpyroTSK28 Aprile 2015, 10:53 #5
Io ne ho uno da 120Gb da circa 2 anni, avuto problemi di performance...e non ho mai aggiornato firmware o fatto fix vari.

Invece ho trovato un pò di rallentamenti sul StarForce3 da 60Gb, ma forse è solo una mia impressione.
Simonex8428 Aprile 2015, 11:10 #6
Chi utilizza queste unità su sistemi Apple o Linux dovrà aspettare ancora un po': attualmente Samsung ha rilasciato solo una nuova versione di firmware disponibile nel tool Magician per Windows, ed arriveranno in seguito le ISO pensate per questi ambienti.


basta che non ci fanno attendere troppo
GabrySP28 Aprile 2015, 11:15 #7
tutti gli SSD (e anche i dischi meccanici) hanno questo problema, chiunque abbia un minimo di esperienza nel campo sa che i TLC vanno "refreshati" ogni 4-6 mesi, gli MLC ogni 9-12 mesi, SLC e meccanici ogni 18-24 mesi.
Superare questi tempi comporta sempre un piccolo rischio di perdita di dati.
Se non interessa solo la consistenza dei dati e non si vuole perdere nulla a livello di performance questi tempi vanno dimezzati (ovviamente solo per gli SSD)
La storia del "bug" degli EVO è una delle più grandi bufale nella storia dell'informatica, semplicemente sono i dischi più venduti che utilizzano le TLC
ferro7528 Aprile 2015, 11:23 #8
Certo che dover riservare il 10% dello spazio per le riscritture periodiche non è una gran soluzione per l'utente che quel 10% l'ha pagato...
LORENZ028 Aprile 2015, 11:29 #9
Originariamente inviato da: GabrySP
tutti gli SSD (e anche i dischi meccanici) hanno questo problema, chiunque abbia un minimo di esperienza nel campo sa che i TLC vanno "refreshati" ogni 4-6 mesi, gli MLC ogni 9-12 mesi, SLC e meccanici ogni 18-24 mesi.


cosa intendi per "refreshati"?! formattati?!
adaant28 Aprile 2015, 11:48 #10
Io aspetto un feedback dalla comunità prima di metterli. Alla fine vanno discretamente e ho imparato a mie spese che se una cosa funziona non toccarla è meglio.

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