OCZ Technology prosegue il nuovo cammino di risanamento interno

OCZ Technology prosegue il nuovo cammino di risanamento interno

L'azienda americana, specializzata in soluzioni SSD, è alle prese con una ristrutturazione interna che dovrebbe permettere di superare le recenti difficoltà amministrative e continuare a proporre modelli di fascia alta

di pubblicata il , alle 08:21 nel canale Storage
OCZ
 

OCZ Technology, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni di storage SSD, ha attraversato negli ultimi mesi un periodo molto complesso e problematico. L'uscita di scena del precedente CEO dell'azienda ha portato a diverse vicissitudini di natura amministrativa, con una situazione economica complessiva tutt'altro che rosea.

L'ingresso in scena di un nuovo CEO, Ralph Schmitt, lo scorso mese di Ottobre sembra stia portando OCZ ad una maggiore stabilità e a un progressivo ritorno al funzionamento ordinario. In occasione di un'intervista condotta con Reuters il nuovo CEO ha segnalato come i passati problemi di fornitura di chip memoria NAND sono stati superati grazie a nuovi accordi commerciali stipulati con vari fornitori. In precedenza l'azienda si è sempre appoggiata a un solo fornitore per questi componenti, venendo negativamente impattata da dinamiche commerciali aggressive e disponibilità contenuta.

Le difficoltà economiche di OCZ sono state principalmente legate ad una politica commerciale molto aggressiva, che ha visto i margini ridursi sensibilmente nei mesi passati con l'obiettivo di guadagnare maggiori quote di mercato. Se in parte l'azienda ha ottenuto questo risultato l'esito è stato anche quello di ottenere una situazione finanziaria particolarmente difficile, con dirette ricadute sul valore delle azioni.

L'operazione di ristrutturazione interna all'azienda ha portato all'uscita dal listino di circa 150 differenti versioni di prodotto, così da ottenere una gamma di soluzioni meglio orientata ai segmenti consumer e professionale di fascia più alta e assicurarsi in questo modo una marginalità più elevata. OCZ del resto non produce in proprio chip memoria NAND, pertanto non è nelle condizioni di poter competere direttamente con i produttori di questi componenti che si propongono direttamente a proprio brand nel mercato delle soluzioni SSD.

Nel frattempo OCZ ha introdotto sul mercato una nuova serie di SSD della famiglia Vector, basati sul nuovo controller Indilix Barefoot 3. La particolarità di questa soluzione riguarda proprio il controller: Indilix è infatti azienda che è stata rilevata da OCZ nei mesi scorsi. La nuova strategia messa in atto per l'azienda porta a pensare che OCZ possa continuare ad essere presente e con successo nel mercato. ma ci vorrà tempo per verificare se questi forzi porteranno al risultato sperato.

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3 Commenti
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maxmax8003 Dicembre 2012, 12:42 #1
Le difficoltà economiche di OCZ sono state principalmente legate ad una politica commerciale molto aggressiva, che ha visto i margini ridursi sensibilmente



io direi, le difficoltà ecomoniche sono state principalmente legate una una politica commerciale di vendita di prodotti sata III con evidenti problemi di affidabilità,
per giunta a dei prezzi maggiori della media degli altri produttori invece!
Queller03 Dicembre 2012, 15:06 #2
mai avuto un problema di affidabilità con un raid0 di vertex3 da un anno e mezzo a questa parte a prescindere dal firmware...non e' che per caso il bug era in qualche chipset???
maxmax8003 Dicembre 2012, 20:36 #3
Originariamente inviato da: Queller
mai avuto un problema di affidabilità con un raid0 di vertex3 da un anno e mezzo a questa parte a prescindere dal firmware...non e' che per caso il bug era in qualche chipset???


nella condizione peggiore possibile non hai mai avuto problemi?
dire che ti è andata di cu*o è poco!

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