Nuovo format di storage consente di memorizzare 220 terabyte su nastro magnetico

Nuovo format di storage consente di memorizzare 220 terabyte su nastro magnetico

Forse qualcuno pensa che lo storage su nastro magnetico appartenga ormai al passato. Ma le cose non stanno propriamente così visto l'annuncio del nuovo format di storage appena fatto da IBM e Fujifilm.

di pubblicata il , alle 15:01 nel canale Storage
IBMFujifilm
 

IBM e Fujifilm hanno trovato un modo per archiviare 220 terabyte di dati all'interno di una piccola cassetta come quelle del vecchio Commodore Vic 20. Una soluzione di questo tipo non sarà disponibile sul commercio in tempi brevissimi, ma è in grado di fornire prestazioni in termini di capacità di storage supportate decisamente superiori rispetto a quelle dello standard attuale, LTO-6 (Linear Tape-Open).

Quest'ultimo, infatti, riesce a immagazzinare fino a 2,5 TB all'interno di cartucce di dimensioni 10x10cm e 2cm di spessore. Oggi, quando si ragiona in termini di storage avanzato su PC si pensa ai più recenti SSD e alle più avanzate interfacce come SATA ed M.2. Ma lo storage su nastro magnetico è tutt'altro che morto, anzi. Diverse compagnie continuano a investire in questa direzione, aumentano progressivamente le prestazioni e riescono a immagazzinare sempre più dati in supporti sempre più piccoli.

Nello specifico, i giochi per PC hanno una lunga storia per quanto riguarda i supporti di archiviazione: si è passati dai dischetti da 5,25 pollici ai dischetti da 3,5 pollici, poi ai CD e ai DVD, per finire con i Blu-ray. Ma prima ancora, dentro sistemi come il Commodore 64 si trovavano delle cassette a nastro magnetico capaci di contenere 100KB per ogni lato. I giocatori con qualche anno in più sulle spalle si ricorderanno bene di caricamenti lunghi anche 10 minuti, necessari per leggere solamente qualche kylobite.

Le tecnologie di memorizzazione a nastro magnetico, tuttavia, oggi non sono particolarmente adatte al gaming. Come stiamo vedendo, questi supporti sono in grado di archiviare grossi volumi di dati, ma sono molto più lenti rispetto ai più moderni SSD.

Ma qualora si volesse riprendere qualcuno dei vecchi giochi memorizzati su cassetta, in mancanza dell'hardware adatto, sarebbe pressoché impossibile accedervi tramite un PC moderno. Le cassette con i vecchi videogiochi, però, sono ancora oggi molto popolari: la community che si dedica all'emulazione dello ZX Spectrum, ad esempio, ha messo insieme una collezione di ben 3 mila cassette.

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28 Commenti
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piererentolo21 Aprile 2015, 15:16 #1
Ma il vic20 non usava normali audiocassette?
Tanto valeva scrivere: Nuovo format di storage consente di memorizzare 220 terabyte su cassette come quelle in cui vendevano Kill 'Em All dei Metallica
fraussantin21 Aprile 2015, 15:22 #2
Curioso di capire poi come vanno usate.
Il limite piu grande dei nastei era /è che non puoi accedere ad un dato velocemente. Perche devi trovare il punto dove si trova.
Epoc_MDM21 Aprile 2015, 15:29 #3
Originariamente inviato da: fraussantin
Curioso di capire poi come vanno usate.
Il limite piu grande dei nastei era /è che non puoi accedere ad un dato velocemente. Perche devi trovare il punto dove si trova.


Backup?
demon7721 Aprile 2015, 15:30 #4
Originariamente inviato da: piererentolo
Ma il vic20 non usava normali audiocassette?
Tanto valeva scrivere: Nuovo format di storage consente di memorizzare 220 terabyte su cassette come quelle in cui vendevano Kill 'Em All dei Metallica


In effetti sta news fa un po' un pastrocchio di tutto quanto..

Si, i primissimi pc casalinghi (vic 20, commodore 64, msx ecc ecc) usavano tutti l'unico suporto facilmente reperibile: LA NORMALE MUSICASSETA, che funzionava appunto con nastro magnetico.
Lettura e scrittura dei dati rigorosamente ad 1X di velocità e tutto in analogico via jack del microfono.
Io ero piccolo, ma me lo ricordo bene e (aimè ho fatto in tempo ad usarlo anche per un pò da bambino.
Poi arrivati in PC X86 si è passati ai più veloci floppy da 5,25 e poi da 3,5.
Sempre supporto magnetico ma velocità e densità molto migliori.

Ma tutto questo non c'entra un beneamato con l'evoluzione dei supporti magnetici a nastro per archiviazione in ambito industriale.
In questo campo infatti l'uso di apposite cartucce a nastro per backup non si è mai arrestato e la tecnologia è migliorata man mano.
Ancora oggi moltissime aziente hanno grosse unità di backup automatico che lavorano in background usando appunto dei grossi cartuccioni a nastro magnetico.
Lento, ma molto economico ed affidabile.
piererentolo21 Aprile 2015, 15:43 #5
Originariamente inviato da: demon77
In effetti sta news fa un po' un pastrocchio di tutto quanto..

Si, i primissimi pc casalinghi (vic 20, commodore 64, msx ecc ecc) usavano tutti l'unico suporto facilmente reperibile: LA NORMALE MUSICASSETA, che funzionava appunto con nastro magnetico.
Lettura e scrittura dei dati rigorosamente ad 1X di velocità e tutto in analogico via jack del microfono.
Io ero piccolo, ma me lo ricordo bene e (aimè ho fatto in tempo ad usarlo anche per un pò da bambino.
Poi arrivati in PC X86 si è passati ai più veloci floppy da 5,25 e poi da 3,5.
Sempre supporto magnetico ma velocità e densità molto migliori.

Ma tutto questo non c'entra un beneamato con l'evoluzione dei supporti magnetici a nastro per archiviazione in ambito industriale.
In questo campo infatti l'uso di apposite cartucce a nastro per backup non si è mai arrestato e la tecnologia è migliorata man mano.
Ancora oggi moltissime aziente hanno grosse unità di backup automatico che lavorano in background usando appunto dei grossi cartuccioni a nastro magnetico.
Lento, ma molto economico ed affidabile.

Si ok, anche io le ho utilizzate sul C64, era il paragone che faceva sembrare le cassette del vic20 strane o particolari
Comunque adesso saranno pure economiche ed affidabili ma ai tempi non lo dicevi dopo aver aspettato 120 giri di contatore e ti vedevi apparire la scritta SINTAX ERROR
Io da piccolo ero ciccione perchè nell'attesa mi imbottivo di pistacchi! (sono poi dimagrito comperando il Megadrive )
v10_star21 Aprile 2015, 15:57 #6
questi nastri vanno bene per i backup: in ambito casalingo non ha proprio senso parlarne.

in allegato screen di quando va un autoloader tandberg/hp lto5 sas, direi che non è proprio lentissimo in scrittura sequenziale....

Poi in lettura

tempo da dividere per 2 per via della verifica
frankie21 Aprile 2015, 17:27 #7
:o stica, van più quei nastri di un WD green di un paio di anni fa!!!

Comunque lacrima quando ho visto la miniatura :,-(
sintopatataelettronica21 Aprile 2015, 18:55 #8
Originariamente inviato da: demon77
Si, i primissimi pc casalinghi (vic 20, commodore 64, msx ecc ecc) usavano tutti l'unico suporto facilmente reperibile: LA NORMALE MUSICASSETA, che funzionava appunto con nastro magnetico.
Lettura e scrittura dei dati rigorosamente ad 1X di velocità e tutto in analogico via jack del microfono.
Io ero piccolo, ma me lo ricordo bene e (aimè ho fatto in tempo ad usarlo anche per un pò da bambino.
Poi arrivati in PC X86 si è passati ai più veloci floppy da 5,25 e poi da 3,5.
Sempre supporto magnetico ma velocità e densità molto migliori.


Non proprio: unità a disco magnetico (parecchio costose) esistevano pure per alcuni dei primi home computer (tipo il commodore 64).. anche se ovviamente nelle case erano più diffuse quelle a cassetta (per il discorso dell'economicità .. ma comunque non era affatto impossibile trovarne qualcuna di queste unità a disco nelle case di qualche compagno di classe più "benestante" .. io ne conoscevo 3 che ce l'avevano
fraussantin21 Aprile 2015, 19:47 #9
Il floppy per pc e c 64 esisteva , ma alla su c64 serviva solo per poca roba . Il grosso si trovava su cassetta nei negozi. ( ebay ancora non esisteva :asd

per vic 20 non l'ho mai visti.

Poi arrivo amiga e tolse di torno sia i girarrosto che i tostapane , e si diffusero i floppy piccoli.( da 800)
sintopatataelettronica21 Aprile 2015, 20:04 #10
Originariamente inviato da: fraussantin
Il floppy per pc e c 64 esisteva , ma alla su c64 serviva solo per poca roba . Il grosso si trovava su cassetta nei negozi. ( ebay ancora non esisteva :asd


Sì, perché le unità a nastro erano più diffuse e costavano meno.

Però l'unità floppy per c64 era una una vera bomba: accesso random ai files (invece che solo sequenziale) e velocità di lettura stratosferica (rispetto al nastro, eh ? )... però è vero quel che dici: nei negozi si trovava ben poco per sfruttarla

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