Nuovi SSD Intel DC S3610 e DC S3710 per datacenter

Nuovi SSD Intel DC S3610 e DC S3710 per datacenter

Intel aggiorna la propria gamma di SSD destinati al settore enterprise presentando le serie DC S3610 e DC S3710, dove la prima è un aggiornamento, mentre la seconda è tutta nuova. Vediamo quali sono le caratteristiche

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 13:31 nel canale Storage
Intel
 

Nel mondo dello storage si può facilmente constatare la presenza contemporanea nei listini di modelli tradizionali a piatti rotanti e Solid State Drive, al fine di accontentare ogni esigenza. Riducendo il discorso ai minimi termini, un disco tradizionale offre molta capienza in rapporto alla spesa, mentre gli SSD vantano prestazioni di gran lunga superiori ma le cifre crescono, e di molto, man mano che si sale con i GB. Gli SSD sono anche enormemente più resistenti agli urti, perché non hanno parti in movimento al loro interno.

Nei grandi datacenter cosa si utilizza? La risposta è davvero complessa poiché si possono alternare esigenze di grandi quantità di TB (hard disk tradizionali) ad altre di prestazioni pure (SSD). Non è un caso che i produttori di SSD abbiano in listino alcune serie destinate proprio al mercato enterprise e datacenter, realizzate con grandi standard di sicurezza. Intel in questi giorni ha rinnovato la propria gamma presentando le serie DC S3610 e DC S3710 che andremo brevemente a descrivere.

Entrambe le serie sfruttano un controller Intel di seconda generazione accreditato di una frequenza operativa maggiore rispetto ai precedenti, che operavano a 400MHz, così come sono nominalmente gli stessi i chip utilizzati, i nuovi 128Gbit 20nm HET (High Endurance Technology) MLC, ovvero quelli che tutto il resto del mondo chiama eMLC a livello di tecnologia. La generazione precedente sfruttava invece i chip 64Gbit 25nm HET MLC.  Non mancano ovviamente la cifratura AES-256 e tecnologie per prevenire la perdita dei dati accidentale.

Le prestazioni sono tipiche delle unità SATA6Gbps: per tutte le unità la velocità di lettura è intorno ai 550MB al secondo, mentre per la scrittura si passa dai 300MB/s dei modelli meno capienti fino ad arrivare agli oltre 500MB/s dei più capienti. Fin qui tutto normale, insomma, quindi cosa cambia?

La serie più pregiata delle due, la DC3710, viene commercializzata nei tagli da 200GB, 400GB, 800GB e 1,2TB, mentre la DC3610 è più affollata di modelli, contando su unità da 200GB, 400GB, 480GB, 800GB, 1,2TB e 1,6TB. La vera differenza però sta nell'affidabilità dichiarata delle due serie, poiché la DC3710 è accreditata di 10 scritture totali giornaliere per 5 anni, mentre con la DC3610 si scende a 3 scritture complete.

Come è possibile, visto che la componentistica è identica? La risposta è nel nominalmente citato in precedenza: la serie DC3710 sfrutta i chip memoria di primissima scelta, accreditati di una vita media elevatissima, mentre la serie DC2610 usa chip di qualità sempre e comunque elevata, ma con una garanzia di durata leggermente inferiore (probabilmente le 3 scritture intere giornaliere sono cautelative).

Per chiudere con le differenze, la serie DC3710 esce di fabbrica con una percentuale di capienza dedicata all'over provisioning molto elevata, che va dal 30% al 40% a seconda dei modelli, mentre la DC3610 "scende" dal 10% al 20% (per i dischi consumer è mediamente al 7%). Abbiamo approfittato di questa news per spiegare alcune differenze fra le unità consumer e quelle enterprise, poiché fermandosi ai soli dati di transfer rate si potrebbe cadere nel facile inganno di ritenere un SSD uguale all'altro, con inspiegabili impennate di prezzo. Nel settore professionale però sono molto importanti i parametri di affidabilità per utilizzi continuativi e sicurezza dei dati, con standard di gran lunga superiori rispetto alle unità consumer.

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