Nuove soluzioni SSD da Super Talent

Nuove soluzioni SSD da Super Talent

Super Talent annuncia la disponibilità, per il mese di gennaio, di nuovi dischi SSD destinati agli ambiti enterprise e notebook

di pubblicata il , alle 11:02 nel canale Storage
 

Super Talent, azienda particolarmente attiva nel settore delle soluzioni di storage a stato solido, ha annunciato la prossima disponibilità di due nuove linee di unità SSD destinate ad impieghi enterprise e all'uso all'interno di soluzioni notebook.

Per quanto riguarda il settore enterprise, Super Talent presenta la famiglia UltraDrive LE SSD, che almeno sulla carta promette prestazioni doppie a quelle dei più veloci hard disk SATA presenti ad oggi sul mercato. I dati di targa indicano una velocità di lettura sequenziale di 230MB al secondo e una velocità di scrittura di 170MB al secondo. Le unità di storage della famiglia UltraDrive LE SSD sono realizzate con chip di memoria NAND flash di tipo SLC - single level cell e saranno disponibili in tagli da 32GB, 64GB e 128GB di capienza.

C.H. Lee, Chief Operating Officer di Super Talent, ha dichiarato: "La famiglia UltraDrive LE rappresenta un balzo avanti nelle prestazioni dello storage. Eccelle in ogni parametro significativo per i data center: velocità di lettura e scrittura sequenziale e random, velocità di trasferimento e velocità di accesso. I dischi UltraDrive LE hanno inoltre vantaggi considerevoli rispetto alle soluzioni meccaniche da 10000 RPM in termini di consumo energetico e MTBF- MeanTime Between Failure".

La famiglia UltraDrive ME è invece destinata, come anticipato sopra, all'impiego in soluzioni notebook: in questo caso le velocità di lettura e scrittura scendono, rispettivamente, a 200MB/s e 160MB/s. Le unità della serie UltraDrive ME sono realizzate con chip di tipo Multi Level Cell e saranno disponibili in capienze fino a 256GB. La disponibilità effettiva sul mercato è prevista per il prossimo mese di gennaio; non ancora svelati i prezzi.

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17 Commenti
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axias4110 Dicembre 2008, 11:09 #1
Ha senso il valore di lettura sequenziale per un disco SSD?
Gnubbolo10 Dicembre 2008, 11:41 #2
"filosoficamente" un altro retaggio del PC Compatible
polkaris10 Dicembre 2008, 11:59 #3
Le soluzioni notbook non mi sembrano di molto inferiori alle soluzioni enterprise...
Bronx.sbt10 Dicembre 2008, 12:08 #4
ottime le soluzioni notebook
gianni187910 Dicembre 2008, 12:16 #5
due di questi in RAid 0 e poi
Nenco10 Dicembre 2008, 12:28 #6
Originariamente inviato da: gianni1879
due di questi in RAid 0 e poi


poi quando scende il prezzo altri due, poi altri due, un bel raid a 6 e tiriamo il collo all'ich10!!
Mafio10 Dicembre 2008, 12:30 #7
Originariamente inviato da: Nenco
poi quando scende il prezzo altri due, poi altri due, un bel raid a 6 e tiriamo il collo all'ich10!!


meglio 4 SSD e un controller sas serio che 6 dischi su controller marcio come è l'ich10-r
Nenco10 Dicembre 2008, 12:40 #8
Originariamente inviato da: Mafio
meglio 4 SSD e un controller sas serio che 6 dischi su controller marcio come è l'ich10-r


Usando gli stessi ssd? Ne dubito

Comunque fai il rapporto qualità prezzo con un ich10, vedrai che non è cosi marcio
Marco7110 Dicembre 2008, 14:12 #9

Non né dubitare...

...gli S.S.D possono essere proficuamente e più "efficacemente" essere utilizzati in abbinamento ad un buon controllore S.A.S/S.A.T.A con in più tutta la flessibilità di uso che né deriva.
Intel (perché la serie ICHx/ICHxR è di sua concezione e sviluppo ma il ragionamento si applica a tutti gli altri costruttori di southbrdige per processori Intel ed A.M.D x86) aveva il lodevole intento di inserire la possibilità di costruire matrici di hard disk in ogni scheda madre con la presentazione dei suoi southbridge serie ICHxR ma l'intento è rimasto tale.
Giacché tali R.A.I.D sono poco più di ciò che in ambito Linux si chiama R.A.I.D "software" per contraddistinguerlo dai controllori realizzati interamente in hardware.
E siamo rimasti fermi in cinque generazioni come minimo da ICH5R ad ICH10R.
Mai è stata offerta la possibilità di integrare un vero sottosistema integrato su motherboard per un vera e completa gestione di matrici R.A.I.D: assenza di diagnostica (o quasi...un misero go-nogo), matrici dotate di ridondanza e/o parità distribuita molto ma molto inclini a passare in condizione di "degraded" con conseguente necessità di rebuild "pantagruelico" come tempo e come carico sull'host, mancanza di un sistema di journaling delle strutture dell'array su memoria non volatile ecc. ecc.
I costruttori di controllori S.A.S/S.A.T.A stanno modificando i firmware per adattarsi anche agli S.S.D.
L'investimento in un buon controllore poi si ammortizza nel tempo.
Grazie.

Marco71.
Nenco10 Dicembre 2008, 14:44 #10
Ma il raid software si può fare anche con windows, ma le prestazioni sono inferiori a quelle di un raid fatto con un ich10r, anzi che anche tutti gli altri controller integrati sono inferiori come prestazioni, perciò qualcosa via hardware lo farà.
Comunque è ovvio che tutto questo vale per l'utenza home, per una workstation può aver senso spendere soldi per un controller dedicato

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