Maxell, il disco olografico è realtà

Maxell, il disco olografico è realtà

Maxell mantiene le promesse e presenta al pubblico la propria tecnologia olografica, che mette a disposizione dischi da 300 GB con ampi margini di evoluzione

di pubblicata il , alle 14:16 nel canale Storage
 

Verso la fine dell'anno passato parlammo delle intenzioni di Maxell-Hitachi di produrre un disco olografico da 300 GB nell'arco del 2006, come è possibile leggere in questa nostra notizia. Ovviamente destinati allo storage aziendale, tali dischi non andranno ad interferire nella guerra in corso fra HD-DVD e Blu-ray, come si era tenuto in un primo momento.

Ebbene, le promesse fatte allora trovano un seguito nella imminente commercializzazione di dischi e masterizzatore relativo, ai prezzi tipici di una tecnologia al debutto. A darne la notizia è Dailytech, seguito a ruota da molte altre testate on-line.

I dischi olografici avranno una capienza iniziale di ben 300 GB, distribuiti su un disco in cartdrige di 13 cm di diametro (uno in più dei comuni dischi CD/DVD); le evoluzioni di capienza parlano di 800 GB per il 2008 e ben 1,6 TB per il 2010.

I prezzi dei supporti? Dai 120 ai 180 dollari USA, da sommare al costo di ben 15.000 dollari del masterizzatore dedicato. Tali cifre in ogni caso non devono spaventare più di tanto: come già detto si tratta di una tecnologia agli esordi ed in grado di offrire alternative allo storage aziendale attuale, che non si distingue certo per economicità.

I dischi olografci infatti mettono a disposizione un supporto decisamente robusto ed in grado di contenere una gran mole di dati, senza preoccuparsi di urti, calore eccessivo, acqua o quant'altro.

Maxell in ogni caso ha parlato anche di un possibile utilizzo in ambito consumer, qualora vi fossero i margini per produrre tale tecnologia a basso costo. Il formato sarebbe quello di una carta di credito, in grado di ospitare fino a 75-100 GB di dati. Esistono già i prototipi, ma è ovviamente molto prematuro parlare di un progetto realizzabile.

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37 Commenti
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serassone04 Agosto 2006, 14:24 #1
Direi che è molto interessante e promettente questa tecnologia; oltretutto visto che è indirizzata all'ambito aziendale avranno tenuto conto della durevolezza dei supporti: per i backup è senz'altro importante questo aspetto.
ninja75004 Agosto 2006, 14:26 #2
se non dichiarano prestazioni velocistiche immagino non sia una tecnologia-fulmine
HyperText04 Agosto 2006, 14:30 #3
Su un sito concorrente (di cui non faccio il nome, ma lo si può intuire) parlano di velocità pari a 200MB\s e di durata nel tempo pari a 50 anni.
liviux04 Agosto 2006, 14:36 #4
Mi chiedo se con la tecnologia olografica non sia possibile superare il formato del disco rotante (da 13 centimetri anzichè 12, in questo caso, ma non cambia molto) soggetto a vibrazioni, guasti meccanici (molto rari, peraltro) e fragilità varie. Suppongo che il formato "carta di credito" di cui parlano si riferisca a qualcosa di analogo ai minicd, quindi sempre un aggeggio rotante, pur se rettangolare. Sarebbe interessante invece sviluppare supporti rettangolari a scansione lineare, nei quali il supporto (o la testina) si muove longitudinalmente e viene letta un'intera striscia in un colpo solo. La velocità di trasferimento sarebbe elevatissima. Comunque, questi dischi partono già da 20 MB/s, che non è poco.
Truelies04 Agosto 2006, 14:38 #5
Credo che per i backup si utilizzarenno ancora per molto i DDS, io attualmente utilizzo gli Ultrium 2 da 400Gb ciascuno per i backup giornalieri qui in ufficio, più che altro per l'affidabilità relativa alla riscrivibilità, comunque bella tecnologia.

ilmaestro7604 Agosto 2006, 14:39 #6
ovviamente noi, aspettiamo per giudicare!
fretta non ne abbiamo!
Gerardo Emanuele Giorgio04 Agosto 2006, 14:55 #7
Magari farà la fine dei dispositivi a nastro... Magari invece venderanno masterizzatori olografici liteon o LG al supermercato.
Chi puo dirlo...
Dipende piu che altro dalla scelta della major secondo me. Se cominciano a piazzarci sopra film e musica allora finiranno anche nelle case della gente. Cosi il padre di famiglia potrà masterizzare il filmino della comunione del figlio a 150Mbit al secondo
LZar04 Agosto 2006, 15:23 #8
Sono supporti non riscrivibili, quindi pensando di doverli usare per fare un backup giornaliero, ad esempio un backup degli archive logs di un database di una certa dimensione, il costo annuale sarebbe di 120*365 = 43800 dollari....


Enzo7804 Agosto 2006, 15:34 #9
Se durano veramente 50 anni siamo veramente nel futuro !!!

Una recente trasmissione di SUPERQUARCK parlava proprio che i normali CD/DVD studiati in centri di ricerca, già dopo 4/5 anni cominciavano a perdere fiumi di bit ...

Io penso che comunque riempiranno prima il mondo di HD-DVD e BLUERAYDISC, prima che questa tecnologia sia alla portata di tutti (4/5 anni ancora)

Ciao!!!
bejo04 Agosto 2006, 16:44 #10
a me non pare molto buono in ambito aziendale....300gb a 120 euro non mi pare un granchè.... da rivedere tra un paio di annetti credo

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