Kioxia Exceria Plus G3 da 2TB, un SSD M.2 mainstream per chi non ha grandi pretese
Il produttore di memorie 3D NAND Kioxia offre una linea di soluzioni PCI Express 4.0 completa in cui trova posto anche Exceria Plus G3, un prodotto che si posiziona nella fascia mainstream. Abbiamo ricevuto un modello da 2 TB che si è dimostrato adeguato a un uso vario, ma senza grandi pretese.
di Manolo De Agostini pubblicata il 07 Febbraio 2024, alle 10:31 nel canale StorageKioxia
La giapponese Kioxia ci ha inviato Exceria Plus G3, terza generazione della serie mainstream Exceria Plus che si colloca sotto la linea Exceria Pro. L'SSD M.2, destinato a PC desktop e notebook, offre velocità di trasferimento più elevate rispetto al suo predecessore (G2) grazie al passaggio all'interfaccia PCIe 4.0.
Le prestazioni di picco indicate sono di 5000 MB/s per la lettura sequenziale e 3900 MB/s per quanto concerne la scrittura sequenziale. I valori casuali sono pari a 680.000/950.000 IOPS rispettivamente in lettura e scrittura. Non si tratta di valori al vertice del settore degli SSD PCI Express 4.0, il che candida questo prodotto a un pubblico mainstream senza specifiche necessità prestazionali.

A bordo di questo SSD c'è un controller è il Phison E21T, un modello a quattro canali privo di cache DRAM. È un SSD HMB (Host Memory Buffer), ovvero si "appoggia" alla memoria RAM per alcune operazioni (una parte della tabella LBA viene memorizzata nella memoria di sistema), rimossa dall'SSD per contenere il costo e i consumi.
Il modello arrivato giunto in redazione è da 2 TB, con i chip tutti su una singola faccia del dispositivo: ci sono quattro package NAND, ciascuno con quattro die da 1024 Gbit. La memoria è di tipo NAND TLC a 112 layer di Kioxia, anche nota come BiCS5, in versione da 1 Tbit per die. Kioxia indica per Exceria Plus G3 una garanzia di 5 anni e un TBW (Total Bytes Written) di 1200 TB, un livello abituale per gli SSD NVMe con memoria TLC.
Quanto al prezzo, l'unità da 1 TB si trova tra 70 e 80 euro online, mentre quella da 2 TB tra 120 e 150 euro; il dato è "ballerino" perché l'SSD in Italia non è molto diffuso. In Germania, ad esempio, le due soluzioni costano 65 e 125 euro.

Privo di dissipatori, abbiamo rilevato che il Kioxia Exceria Plus G3 può diventare piuttosto caldo se lasciato senza alcune tipo di raffreddamento, anche se non a livelli tali da andare in throttling. Fortunatamente, tutte le motherboard moderne hanno soluzioni più o meno elaborate per raffreddare gli SSD M.2 e quelle bastano e avanzano a mantenere l'SSD su valori moderati. Parliamo di un SSD PCIe 4.0 e non di uno 5.0, standard come abbiamo visto in precedenti articoli rendono - almeno le unità di prima generazione - così calde da richiedere molta attenzione in termini di raffreddamento.
Clicca per ingrandire
Quanto alle prestazioni, l'SSD si comporta come da specifica, con CrystalDiskMark e 3DMark Storage Benchmark che ci dicono che è un discreto SSD M.2 PCIe 4.0, utile per chi non ha particolari pretese se non quella di avere una buona reattività del sistema. È un po' a cavallo tra le migliori soluzioni PCIe 3.0 e quelle di punta basate su protocollo PCIe 4.0.
Chi è solito fare trasferimenti molto grandi e usare lo storage in modo prolungato farebbe meglio a puntare a unità con DRAM e velocità superiori, mentre per giocare e altri compiti "quotidiani" l'Exceria Plus G3 è più che adeguato.
Il problema fondamentale dell'Exceria Plus G3 è il prezzo, non solo rispetto alla concorrenza sul mercato, specie in Italia dove la disponibilità è carente, ma anche per il periodo storico: prezzi degli SSD stanno salendo e dovrebbero farlo anche nelle prossime settimane.











Le soluzioni FSP per il 2026: potenza e IA al centro
AWS annuncia European Sovereign Cloud, il cloud sovrano per convincere l'Europa
Disastro Williams: la FW48 non supera l'omologazione del telaio, salta i test di Barcellona
Un hotel italiano fa incetta di recensioni a 5 stelle: merito di Arc Riders
OnePlus Nord 5 in super offerta su Amazon: top di gamma 'flagship killer' con 12GB + 512GB a prezzo minimo
L'innovazione in tournée: arrivano gli Innovation Meetup, si parte da Milano
Addio al caos dei gruppi Whatsapp: arriva la cronologia dei messaggi per i nuovi membri
Il nuovo chip a 2 nm di Samsung si mostra in un nuovo benchmark che mette alla prova la GPU
IBM Enterprise Advantage: consulenza personalizzata per sviluppare applicazioni di IA aziendali
Samsung celebra Milano Cortina 2026 con la campagna “Victory Is a Team Sport”
Aritmie cardiache, cresce il numero di casi scoperti grazie agli smartwatch
Rinviato il secondo lancio del razzo spaziale europeo Isar Aerospace Spectrum a causa di un problema tecnico
iPhone 18 Pro: Dynamic Island più piccola del 35% rispetto al modello precedente
Pazzesco successo di Xiaomi: la nuova SU7 ha già 100.000 ordini, negozi con più di 400 ciascuno
Il terzo lancio del razzo spaziale Blue Origin New Glenn porterà in orbita il satellite di AST SpaceMobile
Tesla toglie la componente umana dai Robotaxi ad Austin: ora Musk punta al 'tutto senza supervisione' negli USA








4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoFinché sposti poca roba è bello reattivo (nell'ordine dei 100 e qualcosa MB/s), ma se la quantità di dati spostata è eccessiva si "intasa" e scende a valori ridicoli (immagino perché comincino ad andare in contrasto tra loro la necesità di scrivere i dati su disco e quella di svuotare la cache)
secondo me, lato essere umano, tra 5000, 7000 o 15000 non cambia nulla. Credo che nessuno noti differenze reali negli usi comuni tipo office, posta, navigazione.
Tra aprire un file di word in 1 secondo o in 0,7 sfido a vedere la differenza. E anche in applicazioni pesanti non so quanto incida.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".