Kioxia e Western Digital sarebbero a un passo dalla fusione, trattativa nel vivo
Secondo alcune fonti anonime, Kioxia e Western Digital sarebbero a un passo dalla fusione. Le due società avrebbero già messo nero su bianco i termini dell'accordo, seppur non ci sarebbe ancora nulla di definitivo.
di Vittorio Rienzo pubblicata il 15 Maggio 2023, alle 20:21 nel canale StorageKioxiaWestern DigitalToshiba
Due fonti avrebbero riferito a Reuters che Kioxia e Western Digital stanno accelerando i piani per la fusione riemersi alla fine di gennaio - come avevamo riportato. I termini dell'accordo sarebbero già stati stabiliti, anche se non vi è ancora nulla di definitivo e il concordato potrebbe subire ulteriori modifiche.

Le fonti hanno preferito rimanere nell'anonimato, in quanto i colloqui sono strettamente privati. Secondo quanto riportato, l'accordo prevede la fusione delle due società in una joint venture che potrebbe assumere una nuova quotazione in borsa. Kioxia dovrebbe detenere una quota del 43% della nuova società, Western Digital il 37% mentre il restante 20% rimarrebbe agli attuali investitori di entrambe le società.
Le due realtà avevano già iniziato le trattative nel 2021, ma alcune difficoltà – in particolare sul valore attribuito – avevano bloccato l'affare. Adesso, però, la brusca frenata nel settore delle memorie NAND sembra aver convinto i responsabili a rivedere le proprie posizioni per far fronte alla crisi ed essere più competitivi nei confronti di colossi come Samsung e SK hynix.
Peraltro, le due aziende già condividono alcuni stabilimenti in Giappone nei quali producono congiuntamente la memoria. Proprio all'inizio del mese scorso hanno presentato la memoria 3D NAND BiCS di ottava generazione a 218 strati.

Un'eventuale fusione darebbe alla società nascente il controllo su circa un terzo del mercato globale delle memorie NAND. Va premesso, infatti, che Elliot Management, fondo di investimento statunitense attivo in Western Digital, sta pressando per separare il business delle memorie NAND da quello dei dischi rigidi. Tale scissione dovrebbe precedere l'accordo con la casa giapponese.
Altro aspetto da tenere in considerazione è rappresentato dal ruolo di Toshiba che, al momento, possiede ancora il 40,6% di Kioxia. La società nipponica ha venduto Kioxia (precedentemente Toshiba Memory) a Bain Capital e altri fondi per 18 miliardi di dollari nel 2018. Attualmente, Toshiba si trova corteggiata da Japan Industrial Partners (JIP), la quale ha messo sul piatto 15 miliardi di dollari, cifra ritenuta però troppo bassa.
Come anticipato, non vi è ancora nulla di certo, ma le voci sempre più insistenti unite al forte calo della domanda di memoria rendono le possibilità di un'unione molto più concrete. Kioxia e Western Digital al momento si sono rifiutate di commentare la notizia.










Sony INZONE H6 Air: il primo headset open-back di Sony per giocatori
Nutanix cambia pelle: dall’iperconvergenza alla piattaforma full stack per cloud ibrido e IA
Recensione Xiaomi Pad 8 Pro: potenza bruta e HyperOS 3 per sfidare la fascia alta
I 7 prodotti tech più venduti su Amazon oggi: due portatili in offerta e un gadget inaspettato che sta spopolando
Il Trump Mobile T1 cambia ancora e diventa un rebrand di uno smartphone HTC
L'auto solare che produce più energia del tuo tetto: il dato sorprendente di Aptera che va preso con attenzione
Apple Intelligence entra in una nuova era: cambio dirigenziale in attesa della 'nuova' Siri
Il robot di Unitree è un vero sprinter: ha raggiunto i 10 m/s e ora punta al record di Bolt
Il nuovo Motorola Razr 70 Ultra è vicino, ma le novità saranno poche
OnePlus anticipa l'arrivo di un tablet top di gamma: avrà lo Snapdragon 8 Elite Gen 5?
Il MacBook Neo è un successo: Apple aumenterà di molto la produzione
Lenovo anticipa l'arrivo di un nuovo smartphone Legion: l'IA migliorerà le prestazioni in gaming
Ecovacs presenta la gamma 2026: pavimento, finestre, prato e piscina, robot per ogni esigenza
Efficienza energetica fino a 2.000 volte superiore: i chip neuromorfici sono il futuro dell'IA?
Lenovo 360: il programma di canale dell'azienda si rinnova
Appena 10.000 qubit per rompere la crittografia a chiave pubblica: la previsione dei ricercatori
Analisi dei transistor durante il funzionamento. Un grande strumento di debug, un concreto rischio per la sicurezza









0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDevi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".