Intel e Micron: problemi di rese con i chip 3D QLC NAND per gli SSD. In arrivo aumenti?

Intel e Micron: problemi di rese con i chip 3D QLC NAND per gli SSD. In arrivo aumenti?

Il mercato degli SSD è fortemente influenzato dal prezzo dei chip memoria, come è logico attendersi. Non si sa ancora se sia un falso allarme oppure no, ma Intel e micron sarebbbero alle prese con grossi problemi di rese produttive, tali da influenzare il mercato a venire

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Storage
Intel
 

Ne parla Techpowerup, ma la notizia circola da un po': Intel e Micron, fra i maggiori produttori di chip NAND Flash per SSD, sono alle prese con un forte problema di rese produttive, tale da impensierire tutto il settore degli SSD per i mesi a venire. Come ben sanno gli appassionati il prezzo degli SSD è fortemente legato a quello dei chip memoria che lo compongono.

I chip memoria non sono che pezzi di silicio (per semplicità, spero ci venga perdonata l'approssimazione), e come tali sono realizzati seguendo le normali procedure che prevedono "barre", tagliate in  "wafer", a loro volta tagliati in singoli chip da utlizzare dove servono. Se la precedente generazione 3D 64 layer TLC NAND Flash ha raggiunto l'optimum di resa che va oltre il 90% (in pratica tutti i chip del wafer vengono utilizzati, restando fuori di fatto quelli incompleti e qualche rarissimo chip difettoso), quella dei chip 3D QLC NAND Flash, riferendoci sempre a Intel e Micron, è ferma al 48%, ovvero più della metà del wafer di silicio viene scartato perché non idoneo.

Sono i chip che equipaggiano le unità Intel 660p SSD, per intenderci, ovvero uno di quegli SSD chiamati a portare l'interfaccia PCIe all'interno dei PC economici, proprio e anche grazie all'utilizzo i chip memoria molto performanti ed economici. Questo almeno in teoria, viste le rese che si stanno confermando molto basse.

Un problema di gioventù, si potrebbe dire. Sì e no: la fonte non prevede grandi margini di miglioramento, che ad oggi si sarebbero già osservati. L'ipotesi quindi è quella di assistere ad una nuova ondata di SSD con prezzi più alti rispetto alle attese, con la possibilità che la situazione possa protrarsi anche per mesi. E' già successo in passato. Non resta che attendere e sperare che i problemi vengano risolti.

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1 Commenti
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Portocala30 Agosto 2018, 12:32 #1
Maledetti ****** ** ******** **** **** ******

Non c'è verso, appena scendono i prezzi trovano subito un motivo per rialzarli, alluvione, problemi vari e via dicendo

Che poi quà si parla di 3D Nand, perchè deve impattare anche sui normali?

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