Intel DC S3700: SSD ora con controller proprietario

Intel DC S3700: SSD ora con controller proprietario

Intel estende la propria gamma di soluzioni storage per il mondo enterprise proponendo con DC S3700 il primo SSD basato su un controller sviluppato completamente in casa

di pubblicata il , alle 09:48 nel canale Storage
Intel
 

Intel ha annunciato nella giornata di ieri una nuova famiglia di SSD, appartenti alla serie DC S3700; si tratta di un design completamente nuovo per Intel, con al centro un nuovo controller sviluppato internamente in Intel e che è destinato a prendere progressivamente il posto di quanto utilizzato sino ad ora.

Non deve sorprendere vedere questo controller posizionato nel segmento enterprise del mercato: è in questo ambito infatti che i produttori possono assicurarsi i margini migliori, oltre a poter meglio mostrare le peculiarità di nuove innovazioni quali quelle implementate da Intel con questo nuovo controller

Il nuovo controller è abbinato a 8 canali di memoria NAND, con un massimo di 8 chip memoria NAND che possono venir associati a ciascuno degli 8 canali: la risultante è una capacità massima di 64 moduli memoria NAND abbinati ad un singolo controller.

L'architettura del controller prevede una dotazione di memoria cache DRAM da 1 Gbyte, utilizzata non per memorizzare dati presenti nel disco ma per le tabelle di context e indirection. Questo approccio è potenzialmente rischioso: in caso di mancanza temporanea della corrente i dati della memoria DRAM vengono immediatamente persi. Per ovviare a questo Intel ha integrato nel controller numerosi condensatori che assicurano una riserva di energia adeguata a completare la scrittura dei dati contenuti nella memoria cache, così che non possano venir persi.

Un sistema diagnostico integrato verifica periodicamente il corretto funzionamento dei condensatori e in caso di problemi disabilita automaticamente il buffer in scrittura onde evitare potenziali perdite di dati. Tra le restanti funzionalità implementate segnaliamo l'interfaccia SATA 6 Gbps, il controllo degli errori ECC per i chip memoria e la compatibilità con il criptaggio dei dati 256-bit AES.

La tabella seguente riassume le principali caratteristiche tecniche dichiarate per le versioni di SSD attualmente disponibili:

Capacità form
factor
scrittura
sequenziale
lettura
sequenziale
IOps random
4KB lettura
IOps random
4KB scrittura
Prezzo
100 GB 2,5 pollici 500 MB/s 200 MB/s 75.000 19.000 $235
200 GB 2,5 pollici 500 MB/s 365 MB/s 75.000 32.000 $470
200 GB 1,8 pollici 500 MB/s 365 MB/s 75.000 32.000 $495
400 GB 2,5 pollici 500 MB/s 460 MB/s 75.000 36.000 $940
400 GB 1,8 pollici 500 MB/s 460 MB/s 75.000 36.000 $965
800 GB 2,5 pollici 500 MB/s 460 MB/s 75.000 36.000 $1.880

Gli SSD vengono forniti in due diversi package: quello da 2,5 pollici è offerto in versioni da 100, 200, 400 e 800 GB di capienza mentre per il form factor da 1,8 pollici le opzioni sono di 200 oppure 400 GB. Il form factor da 2,5 pollici è uno standard per l'utilizzo in sistemi server mentre quello da 1,8 pollici è utilizzato in modo sempre più diffuso in quelle installazioni enterprise, come i microserver, nelle quali il contenimento delle dimensioni complessive sia un risultato dal quale non si possa prescindere.

Tra le caratteristiche tecniche peculiari di questo controller evidenziate da Intel segnaliamo una particolare attenzione alla stabilità delle prestazioni. Stando al produttore la velocità di questi SSD non dovrebbe subire variazioni di oltre il 15% rispetto a quanto indicato come riferimento per ogni versione, mantenendo stabilità nelle latenze in scrittura e lettura evitando che il comportamento dell'SSD sia in alcuni casi sensibilmente più lento di quanto ci si possa attendere dai dati di targa.

Trattandosi di un controller Intel non sorprende vedere utilizzati chip NAND dell'azienda americana, in questo caso modelli MLC costruiti con tecnologia produttiva a 25 nanometri. Intel assicura che queste soluzioni possano gestire sino a 10 complete scritture di tutta la capacità  di ogni disco al giorno, per un periodo di 5 anni, nel momento in cui le scritture fatte siano di tipo random. Qualora i dati siano sequenziali l'arco temporale indicato raddoppia.

I primi sample di questi nuovi SSD sono in spedizione ai clienti in questi giorni; la produzione in volumi verrà avviata a partire dal primo trimestre del prossimo anno.

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6 Commenti
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-Maxx-06 Novembre 2012, 11:12 #1
Il prezzo di quello da 800GB è da infarto!
Sapo8406 Novembre 2012, 12:01 #2
Originariamente inviato da: -Maxx-
Il prezzo di quello da 800GB è da infarto!


Beh, non sono dischi client, e caratteristiche come error correction o 10X i cicli di scrittura le paghi, e le paghi care.

Per l'autore dell'articolo.
L'architettura del controller prevede una dotazione di memoria cache DRAM da 1 Gbyte, utilizzata non per memorizzare dati presenti nel disco ma per le tabelle di context e indirection. Questo approccio è potenzialmente rischioso: in caso di mancanza temporanea della corrente i dati della memoria DRAM vengono immediatamente persi.

Beh, è quello che succede in tutti i dischi, non per niente quasi tutte le soluzioni enterprise contengono dei condensatori, necessari a scrivere i dati su disco nel caso di blackout.
Per dire, il 710 aveva già dei condensatori proprio per evitare questo problema.
Non si capisce quindi cosa c'entri l'approccio Intel con la scrittura dalla cache alla nand.
R.Raskolnikov06 Novembre 2012, 18:05 #3
-Maxx-: ed i tagli più piccoli, no?
ciocia06 Novembre 2012, 19:59 #4
Prezzi alti e prestazioni di poco superiori, dopotutto il limite del sata6gb non si supera...a quei prezzi ti prendi un SSD PCIexp con prestazioni migliori.
Mparlav06 Novembre 2012, 23:00 #5
Debuttano a 2.3$/GB contro i 6$/GB della serie 710.

Se vi sembrano cari, prendete i concorrenti enterprise e fate un confronto prezzo/GB.

Puntando anche alle prestazioni, sono ssd concepiti per raid 5-6.
ilmanu07 Novembre 2012, 10:48 #6
@mparlav in un mondo (solo italia Ndr) dove il responsabile it e' un fighetto di 20 anni con contratto a progetto che mette dei vertex in un server... non sanno nemmeno cosa sia un prodotto Enterprise.... ma la colpa e' anche delle aziende italiane che appena sentono che possono risparmiare lo fanno, senza domandarsi quale sia il reale costo di certe scelte, salvo poi piangere quando perdono i dati...ho dovuto cambiare campo lavorativo perché stufo di sentirmi dire o che costo troppo ed ho troppa esperienza oppure veder bocciate scelte in favore del preventivo dell'amico del figlio fatti su store online.... quindi non aspettarti che piu' del 30% di chi sta qui a postare conosca il vero significato di enterprise

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