'Il mercato retail è quasi morto': l'allarme che arriva dall'industria degli SSD
La crescente domanda di memoria NAND da parte dei datacenter dedicati all'intelligenza artificiale sta modificando profondamente il mercato degli SSD. Secondo Silicon Motion, gran parte della produzione viene ormai assorbita dagli OEM del settore PC, riducendo l'offerta retail e contribuendo all'aumento dei prezzi per consumatori e appassionati.
di Manolo De Agostini pubblicata il 17 Giugno 2026, alle 09:01 nel canale StorageSilicon Motion (SMI)
L'espansione delle infrastrutture dedicate all'intelligenza artificiale continua a produrre effetti lungo tutta la filiera della memoria. Dopo mesi caratterizzati da aumenti dei prezzi di SSD e moduli DRAM, emergono ora indicazioni che suggeriscono un cambiamento strutturale nel mercato degli storage consumer.
Nel corso di un'intervista rilasciata a Tom's Hardware USA durante il Computex 2026, Nelson Duann, vicepresidente di Silicon Motion, tra i maggiori produttori mondiali di controller per SSD, ha dichiarato che il mercato retail delle unità a stato solido sarebbe ormai "quasi scomparso". Una valutazione che fotografa l'impatto della riallocazione delle forniture di memoria NAND verso il segmento dei datacenter AI.

Secondo Duann, i produttori di PC non riescono più a ottenere quantità sufficienti di NAND direttamente dai grandi produttori di memoria. Le aziende del settore avrebbero infatti allocato una quota crescente della produzione ai prodotti ai datacenter, riducendo le disponibilità per il mercato client tradizionale.
Questa situazione ha costretto numerosi OEM, tra cui i principali costruttori di PC, a modificare le proprie strategie di approvvigionamento. In passato aziende come Dell, HP, Acer o ASUS acquistavano direttamente gli SSD finiti o la memoria NAND dai produttori dei chip, mentre oggi sono sempre più dipendenti dai cosiddetti "'produttori di moduli", aziende che assemblano SSD completi destinati sia al mercato consumer sia a quello professionale.
Per Silicon Motion il fenomeno è particolarmente evidente. I controller venduti ai produttori di SSD continuano a registrare una domanda sostenuta, ma la loro destinazione finale è cambiata radicalmente. Una quota crescente delle unità realizzate dai partner viene infatti assorbita dai produttori di PC anziché raggiungere il mercato retail. Il cambiamento è iniziato nella seconda metà del 2025 e si è consolidato nel corso del 2026.
Le conseguenze per i consumatori sono già visibili, con una crescita significativa dei prezzi degli SSD negli ultimi trimestri, e un conseguente rallentamento delle vendite retail. Parallelamente, anche il mercato delle memorie DRAM continua a risentire delle stesse dinamiche di offerta e domanda.
Per alcune aziende, tuttavia, la situazione rappresenta un'opportunità. Produttori di controller come Silicon Motion e Phison possono beneficiare della crescente richiesta di unità storage per server e infrastrutture AI, un segmento che continua a espandersi rapidamente. La domanda complessiva di SSD non starebbe quindi diminuendo in termini di volumi, ma si starebbe semplicemente spostando verso applicazioni differenti.
Il risultato è un mercato sempre più influenzato dalle esigenze dell'intelligenza artificiale, capace di assorbire risorse produttive e investimenti lungo tutta la catena del valore. In assenza di un incremento significativo della capacità produttiva di NAND, gli utenti finali dovranno continuare a confrontarsi con prezzi elevati e una disponibilità più limitata di SSD retail anche nei prossimi mesi.










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35 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoAh perchè è ancora vivo?
Se la situazione dovesse ritornare alla normalià lato prezzi, già domani si vedrebbe il mercato retail riprendersi rapidamente.
Quante volte è stato detto che il mercato dei PC, o ancora più del DIY stesse per morire? Eppure è sempre rimasto vivo e vegeto, andrà così anche questa volta. Bisogna solo attendere che la maggior parte delle aziende che hanno puntato tutto sull'AI falliscano e il gioco è fatto.
Alcune sopravviveranno, ma non penso ci sia abbastanza mercato per tutte.
Se anche le cose non andassero così, tra un paio d'anni nascerà un nuovo mercato DIY fatto di componenti dismessi dal mondo dell'AI. Tutti i server che col tempo diventeranno obsoleti non verranno mandati al macero, ma qualcuno che li smembrerà per venderli nel mercato dell'usato salterà fuori.
Ammetto che ogni tanto mi viene la "scimmia", ma oggettivamente l'hardware invecchia mooolto più lentamente rispetto ai primi anni 2000. Un buon desktop costruito 10 anni fa, con una scheda video relativamente aggiornata, SSD SATA e 32 GB DDR4 riesce a fare il 99% delle attività ordinarie.
... scendere in piazza per gli ssd?
Caspita, menti superiori...
il significato non è quello,tutto quello che è elettronica ha raddoppiato,triplicato o più i prezzi.
Tu ci stai a pagare a peso d'oro anche il "microonde" nuovo perchè quello vecchio ti si è rotto e,fatalità,il microonde contiene una scheda elettronica?
Il tutto per fare contenti i superstalloni della IA che genereranno ricchezza solo per loro e alzano i prezzi a te,a me e a tutta la popolazione mondiale.
Mi va bene che costruiscano i datacenter ma non a queste condizioni,facendo lievitare i costi di energia,acqua,prodotti di uso comune etc.
un po' come questo forum...
Sarà proprio così. Virtualmente, ovviamente. E pagando un costoso abbonamento.
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