IBM lavora alla nuova tecnologia di memoria "racetrack"

IBM lavora alla nuova tecnologia di memoria racetrack

Big Blue illustra le particolarità di una tecnologia di memorizzazione che permetterà di incrementare notevolmente la densità di storage a costi di produzione contenuti

di Andrea Bai pubblicata il , alle 12:20 nel canale Storage
IBM
 

Il team di ricercatori IBM sta lavorando ad una tecnologia di memorizzazione molto particolare che promette di unire l'affidabilità e la velocità delle memorie flash alle alte capacità delle soluzioni a disco. Si tratta della tecnologia "racetrack" che deve il suo sviluppo all'applicazione pratica di principi derivati dallo studio della spintronica dei metalli.

La tecnologia "racetrack" sembra, almeno sulla carta, permettere la realizzazione di dispositivi con una elevatissima densità di storage che potrebbero concretizzarsi in riproduttori multimediali in grado di conservare 500 mila brani musicali o 3500 film. Si tratterebbe quindi della possibilità di centuplicare quanto possibile con le attuali tecnologie, mantenendo comunque bassi i costi di produzione e contenendo il consumo energetico rispetto a quanto accade attualmente.

Il nome "racetrack" è esemplificativo del funzionamento della tecnologia: i dati e le informazioni, infatti, sono presenti sottoforma di un pattern magnetico (una successione di domini magnetici, ovvero regioni caratterizzate da una polarizzazione) all'interno di un nanoconduttor e grazie all'impiego delle pulsazioni di corrente spintronica polarizzata, le informazioni possono liberamente scorrere avanti o indietro esattamente come se si trovassero su una pista o un circuito.

La lettura e la scrittura delle informazioni sul nanocoduttore di supporto avviene grazie all'impiego di un secondo nanoconduttore collocato in prossimità di quello principale che agisce su di esso tramite l'utilizzo, anche in questo caso, di pulsazioni di corrente spintronica polarizzata della durata di pochissimi nanosecondi.

Il funzionamento avviene senza alcuna parte meccanica in movimento. Questa particolarità, propria anche delle attuali memorie a stato solido, permetterà la realizzazione di memorie più durevoli nel tempo e anche più resistenti alle operazioni di lettura e scrittura.

I prossimi passi avanti di questa tecnologia non potranno prescindere da una più approfondita comprensione dell'interazione tra la corrente spintronica polarizzata e i momenti magnetici di spin. Il dottor Stuart Parkin, responsabile del progetto, ha commentato: "[Uno studio approfondito della corrente spintronica] potrebbe consentire di ridurre la densità di corrente necessaria per la manipolazione e lo spostamento dei domini. Ciò ridurrebbe ulteriormente la potenza necessaria per il funzionamento del racetrack e consentirebbe la realizzazione di dispositivi dai consumi ancor più ridotti".

Il team di ricerca promette che la tecnologia racetrack potrà essere pronta per la produzione commerciale nel giro di una decina d'anni. Maggiori e più approfondite informazioni sul cominicato stampa ufficiale.

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11 Commenti
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mestesso15 Aprile 2008, 12:38 #1
Spontaneamente a fine articolo mi veniva da dire "Magli Perforanti!"
Jon_Snow15 Aprile 2008, 12:45 #2
Il centro R&S di IBM è davvero inarrestabile.
+Benito+15 Aprile 2008, 13:27 #3
mi sa troppo di flusso canalizzatore questa notizia
marchigiano15 Aprile 2008, 14:05 #4
10 anni... per allora ci saranno le SDHC da 200gb e SSD normali da 1TB a 100 euro... questa tecnologia darà un ulteriore boost? allora sono vere le stime che danno il blueray per spacciato...
Samoht15 Aprile 2008, 14:34 #5
Originariamente inviato da: mestesso
Spontaneamente a fine articolo mi veniva da dire "Magli Perforanti!"
... effettivamente: "correnti spintroniche"? "nano-conduttori"? "pulsazioni di corrente spintronica polarizzata"??... ALABARDA SPAZIALE!!!
Originariamente inviato da: +benito+
mi sa troppo di flusso canalizzatore questa notizia
si ma il flusso-canalizzatore funzionava con 1,21 Gw di potenza... spero che questi "affari spintronici" richiedano qualcosina in meno (altrimenti si spiega tutto questo uscire di alimetatori da 1Kw )

Se no, come case, toccherà comprare veramente una DeLoren e farla andare a 88 mph
gabi.243715 Aprile 2008, 17:55 #6
1,21 GIGOWatt, specifichiamo
r.15 Aprile 2008, 19:01 #7
Però il filmato sul perpendicular recording era molto più divertente...
Abbo8815 Aprile 2008, 22:52 #8
Originariamente inviato da: gabi.2437
1,21 GIGOWatt, specifichiamo


a dirla tutta era 1 punto 21 e non virgola

cmq da qui a 10 anni sarà già in commercio il successore degli SSD (qualunque esso sarà, ma poi densità più elevata e consumo minore rispetto a che metodo di storage? e sulla velocità come andiamo? saranno mica i successori delle unità a nastro utilizzate per i grossi backup?

mah! ci sarà la riduzione di costi perchè il flusso-canalizzatore ognuno se lo può fare in casa come il DOC e le barrette di plutonio ormai si trovano pure al discount...
pierinus16 Aprile 2008, 00:13 #9
Se 15 anni fa ci avessero presentato lo stato del progresso tecnologico di oggi, altro che ALABARDA SPAZIALE!!!
Nio0416 Aprile 2008, 08:40 #10

Lo stato contro IBM... Tutti in Aula...


E se qualche elettrone spinna un po' troppo...???
Qui rischiamo di vedere rasa al solo non solo la nostra
cameretta ma tutto il quartiere, vallo a fermare una furia
cosi spinnatamente incazzata... :-))
E per i danni di questo colossale tamponamento...
Ne rispondera' L' IBM con:<< Scusate ma nel contratto c'era scritto
che una tolleranza del +/- 0,000000000000000000000000000001%
e' raramente verificabile ed accettabile, nonche' improbabile>> :-))

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