IBM e Fujifilm: nuovo record nel campo dello storage su nastro

IBM e Fujifilm: nuovo record nel campo dello storage su nastro

Le due realtà annunciano il raggiungimento di un record per quanto riguarda la densità areale di stoccaggio dati: 29,5 miliardi di bit per pollice quadrato

di Andrea Bai pubblicata il , alle 14:59 nel canale Storage
FujifilmIBM
 

I ricercatori IBM hanno annunciato di aver ottenuto un record mondiale per quanto concerne la densità areale di stoccaggio dati su nastro magnetico, che rappresenta un significativo passo avanti ad una delle più affidabili e conventienti tecnologie di conservazione dei dati.

Questo risultato dimostra la reale possibilità, per gli anni a venire, dell'incremento della capienza delle tecnologie di storage su nastro, con importanti implicazioni per l'industria dal momento che i sistemi di stoccaggio dati basati su nastro sono a maggior efficienza energetica e ad efficacia di costo delle soluzioni basate su hard disk. In termini di costi per gigabyte, i sistemi a nastro attualmente costano circa da 1/5 a 1/10 di un sistema di stoccaggio basato su hard disk

Con il crescere di sistemi di rilevazione dei dati, di qualunque genere, vi è una crescita parallela nell'esigenza di conservazione delle informazioni: da immagini mediche a video di sorveglianza, da registrazioni di dati finanziari a informazioni delle catene di distribuzione. Tutti questi dati hanno bisogno di essere archiviati, replicati e mantenuti con regolare controllo.

Gli scienzati al laboratorio IBM Research a Zurigo, in collaborazione con Fujifilm Corporation in Giappone, hanno rergistrato dati su un avanzato prototipo di nastro, alla densità di 29,5 miliardi di bit per pollice quadrato, ovvero 39 volte la densità areale dei nastri magnetici più utilizzati attualmente. Il raggiungimento di questo risultato è stato possibile grazie allo sviluppo di particolari tecnologie chiave e, in maniera particolare, grazie allo sviluppo di un particolare nastro magnetico realizzato con l'impiego di particelle di ferrite di bario.

"Questo entusiasmante traguardo dimostra che lo storage su nastro è vivo e forte e continuerà a fornire agli utenti una protezione dei dati affidabile, mantenendo un vantaggio di costo sulle altre tecnologie di storage, inclusi hard disk e soluzioni flash" ha dichiarato Cindy Crossman, vicepresidente IBM Tape and Archive Storage Sytems.

Queste nuove tecnologie consentiranno di procedere alla realizzazione di cartucce in grado di contenere fino a 35 terabyte di dati non compressi. Si tratta di una capacità di 44 volte superiore a quella delle attuali cartucce IBM LTO Generation 4. Una capacità di 35 terabyte di dati è sufficiente per conservare il testo di 35 milioni di libri, che richiederebbero scaffali per una lunghezza di 399km se fossero conservati in maniera tradizionale.

"Questa densità di storage su nastro rappresenta un passo avanti verso lo sviluppo di tecnologie per raggiungere una densità areale di 100 miliardi di bit per pollice quadro e oltre. Queste tecnologie saranno necessarie per tenersi al passo con il rapido increscere dell'informazione digitale. IBM è l'unica nella posizione di poter aiutare i clienti a conservare, mantenere ed analizzare i dati accumulati e per questo aiutarli a migliorare l'efficienza nella maniera in cui fanno business" ha commentato Evangelos Eleftheriou, IBM Fellow.

Per gli anni passati gli scienziati di IBM Research-Zurigo hanno drammaticamente migliorato la precisione nel controllo della posizione delle testine di lettura-scrittura, arrivando ad un incremento di più di 25 volte nel numero di tracciati che possono essere stipati in un nastro da mezzo pollice di larghezza. Inoltre è stato sviluppato un insieme di nuovi ed avanzati metodi di rilevazione per migliorare l'accuratezza della lettura dei piccoli bit magnetici, per questo raggiungendo un incremento nella densità lineare di registrazione di oltre il 50%. Un altro punto chiave che ha permesso di raggiungere il record toccato con questa dimostrazione è stato lo sviluppo di una nuova testina a basso attrito grazie al lavoro di IBM Research-Almaden.

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62 Commenti
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nick09125 Gennaio 2010, 15:45 #1
io non ho mai avuto grande fiducia nella durata nel tempo dei nastri, anche se non conosco statisticche precise sulla affidabilità degli altri media
gas7825 Gennaio 2010, 15:48 #2
LOL, ma il tipo del video parla in inglese come Rutelli
coschizza25 Gennaio 2010, 16:03 #3
Originariamente inviato da: nick091
io non ho mai avuto grande fiducia nella durata nel tempo dei nastri, anche se non conosco statisticche precise sulla affidabilità degli altri media


durano piu degli HD dei dvd e dei cd quelli che uso io sonno garantiti per 30 anni

per confronto un dvd di media qualità ha una decadenza di un ordine di grandezza superiore dovo solo certi modelli e solo certe forniture possono ottenere certificazioni per una durata elevata
sts25 Gennaio 2010, 16:31 #4

No comment

xxx
coschizza25 Gennaio 2010, 16:38 #5
Originariamente inviato da: sts
Sistema a nastro = parti in movimento = rumore > parti non in movimento = SSD ecc..
Ci stiamo inoltrando verso l'era degli SSD (che sono solo all'inizio delle possibilità di sviluppo) e qui fanno ricerche sui nastri magnetici???? :-(


cosa centra il tuo post?

stai confrontando due cose che non hanno nulla in comune e fatte per scopi diversi.
=Cipo2003=25 Gennaio 2010, 16:45 #6
Originariamente inviato da: coschizza
cosa centra il tuo post?

stai confrontando due cose che non hanno nulla in comune e fatte per scopi diversi.


infatti -_-
smanet25 Gennaio 2010, 17:11 #7
Chissà però quanto costa il "mangianastri"...
SUPERALEX25 Gennaio 2010, 17:20 #8
Originariamente inviato da: sts
Sistema a nastro = parti in movimento = rumore > parti non in movimento = SSD ecc..
Ci stiamo inoltrando verso l'era degli SSD (che sono solo all'inizio delle possibilità di sviluppo) e qui fanno ricerche sui nastri magnetici???? :-( Senza contare che adesso un piccolissimo SSD da 1/4 di TB ha una durata di circa 140 anni con 50 GB di riscritture al giorno..


i nastri vengono usati solo come backup
Mr Resetti25 Gennaio 2010, 17:25 #9
@sts: Qui si parla di ambiti professionali, non usi comuni di tutti i giorni! Chi mai può avere necessità di archiviare 35TB di dati, magari ogni giorno, se non delle grosse attività?

Prova tu a vedere quanto ti costa una fornitura di hard disk tali da coprire 35TB di dati!
Prova a vedere quanto spazio ti occupano. Le cartucce in questione sopo probabilmente grandi la metà di una vecchia VHS.

Inoltre, come detto più sopra, sono garantiti per una lunga vita. Ben oltre quella di HDD e, ancor peggio, quella di DVD.

Dal canto mio posso dire che le cartucce a nastro di una vecchia unità di back-up HP Colorado sono ancora leggibili a 15 anni di distanza (sono state fatte all'epoca di Win95)... puoi dire lo stesso di eventuali tuoi vecchi HDD???
Masamune25 Gennaio 2010, 17:39 #10
se i nastri li tratti bene e nn li sovrascrivi 600.000 volte possono durare decenni.
basta conservarli lontano da umidità e calore.
chissà se il fatto di stoccare tale mole di dati x pollice darà un bel boost di prestazioni.

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