Hitachi: nuova serie di hard disk da 2,5 pollici

Hitachi: nuova serie di hard disk da 2,5 pollici

Hitachi annuncia la serie 4K40, dischi da 2,5 pollici per il mercato notebook di massa

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 14:32 nel canale Storage
 

Hitachi Global Storage Technology presenta una nuova serie di dischi da 2,5 pollici, destinato ad essere prodotto in grandi numeri per soddisfare la sempre più pressante richiesta del mercato.

La serie 4K40 infatti non offre funzionalità nuove, le caratteristiche sono tutto sommato modeste, le capienze disponibili sono quelle standard.

Hitachi ha piuttosto puntato alla semplificazione dell'unità, dotandola di un solo piatto e riducendo a 2 chip di controllo (contro i 4 soliti) la dotazione.

Il primo vantaggio è ovviamente un prezzo più concorrenziale e una produzione di massa garantita dall'utilizzo di minori componenti. Ovviamente Hitachi è ben conscia che tali operazioni possano far pensare ad un impoverimento del prodotto in fatto di affidabilità e qualità costruttiva; per prevenire questa credenza, Hitachi raddoppia il tempo di MTBF rispetto alle unità precedenti, arrivando a ben 600.000, molte per un'unità di questo tipo.

Aumentata inoltre la resistenza agli shock, grazie ad uno studio accurato delle componenti, non ultimo il baraccio che sorregge la testina, ora studiato per evitare che entri in contatto diretto con  i piatti anche in situazioni critiche.

Il disco sarà disponibile nei tagli da 20, 30 e 40GB, il regime di rotazione è di 4200 giri; nessun dato viene dichiarato per quanto riguarda il quantitativo di cache, ma presumiamo siano i soliti 2MB.

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19 Commenti
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maxilupo31 Marzo 2004, 16:06 #1
io mi aspettavo una nuova serie da 7200rpm da almeno 80-120GB
vorrei sostituire in mio 4200rpm così da utilizzare quest'ultimo come esterno su Usb2.0

certo che i miglioramenti fatti sulla resistenza dell'unità sono tra i più importanti, portando a spasso un notebook c'è gente che lo lascia acceso mettendo a rischio l'hd con un contatto delle testine sui dischi.
brava hitachi che sta pensando anche a questo.

forse è servita la lezione avuta da ibm con i dischi da 3,5", molti rotti anche durante la garanzia.
Davirock31 Marzo 2004, 16:20 #2

ottimo...

... costi bassi e buone capienze. e probabilmente bassi consumi. ottimo per pc con centrino votati al risparmio energetico. è un modo per abbassare i costi dei portatili con quel sistema. imho

Bye

PS: Volevo chiedere ai lettori di questo sito... sto cercando un hdd per il mio portatile VAIO FX705 che ha problemi con l'hd. volevo prenderne uno silenzioso e soprattutto che non scaldi come quello che ho già. conoscete qualche hdd "freddo"? thanks
atomo3731 Marzo 2004, 16:34 #3
vabbè immagino che sia anche più leggero che non è un elemento da trascurare nel mondo mobile.
the.smoothie31 Marzo 2004, 16:58 #4
Se il prezzo è concorrenziale, quello da 40gb può essere veramente interessante... (bisogna dire che 5400rpm consumano di più di 4200rpm, scaldano di più e sono più rumorosi; logicamente tutto dipende da cosa se ne fa uno del portatile, però il fattore rumorosità in un portatile secondo mè è importante) potrei pensare ad un upgrade del portatile!

Ciauz!
+Benito+31 Marzo 2004, 18:47 #5
seagate ha la linea momentus per i portatili, ed e' ottima, inoltre come probabilmente c'e' in commercio la serie savvio, sempre a 2,5", ma a 10000 rpm con tagli da 36 e 72 GB, anche se per ora sono destinanti a NSA e applicazioni per server rack in generale.
Avere un disco piccolo, veloce e capiente e' dura, il solo fatto che e' piccolo ne limita la velocita', causa legame lineare col raggio della velocita' periferica.
shrubber01 Aprile 2004, 00:57 #6
benito ti vorrei ricordare che i dischi scsi hanno dei dischi molto più piccoli degli ata133... ma mi sembra che non soffrano proprio di lentezza...
DioBrando01 Aprile 2004, 02:39 #7
seagate ha la linea momentus per i portatili, ed e' ottima, inoltre come probabilmente c'e' in commercio la serie savvio, sempre a 2,5", ma a 10000 rpm con tagli da 36 e 72 GB, anche se per ora sono destinanti a NSA e applicazioni per server rack in generale.
Avere un disco piccolo, veloce e capiente e' dura, il solo fatto che e' piccolo ne limita la velocita', causa legame lineare col raggio della velocita' periferica.


il fatto è che anche se potenzialmente fossero in grado di immetterli sul mercato, sarebbero da valutare i contro.

In un sistema qual è quello portatile dove secondo me n hai bisogno che i tuoi dati viaggino così rapidamente, dato che le applicazioni + usate sn word processor, compilatori, fogli elettronici di certo non programmi di grafica avanzata ad es ( per i quali andrei senz'altro su un desktop).

Senza contare che in un sistema chiuso che ha già di per sè i suoi problemi fisiologici a mantenere una temperatura di lavoro bassa anche con cpu sotto sforzo, uno disco di quella velocità sarebbe un ulteriore fattore negativo.
E con una maggiore dispersione calerebbe automaticamente la durata delle batterie che forse sn l'elemento + importante ( oltre alla "mobilità" per chi usa un notebook.
+Benito+01 Aprile 2004, 10:01 #8
Originariamente inviato da shrubber
benito ti vorrei ricordare che i dischi scsi hanno dei dischi molto più piccoli degli ata133... ma mi sembra che non soffrano proprio di lentezza...



chiaramente no,ma se paragoni il transfer rate medio di un disco scsi 15000 rmp con piattelli piccoli (non parlo di capacita', ma di dimensione), cioe' tutti, non hanno un transfer rate enormemente superiore ad un disco da 7200 ma con piattelli standard.
Ovviamente sara' superiore soprattutto nella lettura non sequenziale a causa del minor tenpo necessario per posizionare la testina sulla traccia corretta, ma non si parla comunque di differenze del 100%, sebbene la velocita' di rotazione sia piu' che doppia.

Per rispondere anche a DioBrando, certamente ci sono dei pro e dei contro ad usare dei dischi veloci sui notebook, infatti, giustamene, ci sono cateorie che montano i 4200, categorie che montano i 5400 e categorie (imho troppo poche) che montano i 7200. Ci sono ambiti applicativi anche sui portatili dove un disco veloce fa la differenza. Ti faccio un esempio di un amico che con un Acer 800 si e' accorto che la principale causa della lentessa nell'elaborazione di modelli fem con Nastran e' la lentezza del disco, facendo questo software un uso intensivo del disco piuttosto che della ram.
In quel caso la maggior fragilita', il maggior consumo e il maggior riscaldamento i un disco veloce sarebbero stati molto utili.
Certamente ci sarebbero sei punti a sfavore, ma penso che con questi dischi da 2,5" da 10000 si possano raggiungere prestazioni di un 7200 da 3,5" con consumi ridotti a causa della minore inerzia del piatto, sebbene le capacita', che spesso sono molto superiori alla reale necessita', sia "piccola".
Da questo punto di vista puo' essere di gran lunga sufficiente un disco interno veloce da 36 GB con l'aggiunta di un disco da notebook tradizionale esterno su fw o usb2.
absolo01 Aprile 2004, 14:28 #9
ma perchè non fare come per i processori per centrino cioè a velocità vriabili a seconda della richiesta, in modalità normale stare sui 4200 nel momento in cui è richiesto far salire la velocità fino a 7200.. i consumi ed il calore sarebbero contenuti sicuramente.
DioBrando01 Aprile 2004, 14:55 #10
Originariamente inviato da +Benito+
chiaramente no,ma se paragoni il transfer rate medio di un disco scsi 15000 rmp con piattelli piccoli (non parlo di capacita', ma di dimensione), cioe' tutti, non hanno un transfer rate enormemente superiore ad un disco da 7200 ma con piattelli standard.
Ovviamente sara' superiore soprattutto nella lettura non sequenziale a causa del minor tenpo necessario per posizionare la testina sulla traccia corretta, ma non si parla comunque di differenze del 100%, sebbene la velocita' di rotazione sia piu' che doppia.

Per rispondere anche a DioBrando, certamente ci sono dei pro e dei contro ad usare dei dischi veloci sui notebook, infatti, giustamene, ci sono cateorie che montano i 4200, categorie che montano i 5400 e categorie (imho troppo poche) che montano i 7200. Ci sono ambiti applicativi anche sui portatili dove un disco veloce fa la differenza. Ti faccio un esempio di un amico che con un Acer 800 si e' accorto che la principale causa della lentessa nell'elaborazione di modelli fem con Nastran e' la lentezza del disco, facendo questo software un uso intensivo del disco piuttosto che della ram.
In quel caso la maggior fragilita', il maggior consumo e il maggior riscaldamento i un disco veloce sarebbero stati molto utili.
Certamente ci sarebbero sei punti a sfavore, ma penso che con questi dischi da 2,5" da 10000 si possano raggiungere prestazioni di un 7200 da 3,5" con consumi ridotti a causa della minore inerzia del piatto, sebbene le capacita', che spesso sono molto superiori alla reale necessita', sia "piccola".
Da questo punto di vista puo' essere di gran lunga sufficiente un disco interno veloce da 36 GB con l'aggiunta di un disco da notebook tradizionale esterno su fw o usb2.



sicuramente in alcuni applicativi può tornare utile ma sn convinto che n questo n riguardi la maggiorparte dei fruitori di portatili.
E un'elevata miniaturizzazione, un altrettanto alta rotazione delle piattine rischia di far durare questi supporti assai poco.
La soluzione sarebbe quella di pensare finalmente ad un diverso tipo di memorizzazione dei dati.
Erano stati fatti alcuni esperimenti su un diverso approccio alle testine ma poi n se n'è saputo + nulla.
Certo il disco esterno magari su Firewire sarebbe la soluzione ideale, ma lì siamo decisamente ad un livello diverso di costi

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