Hitachi e Intel insieme per lo sviluppo di SSD

Hitachi e Intel insieme per lo sviluppo di SSD

Un accordo raggiunto tra le due società sancisce l'inizio di una collaborazione per la diffusione di unità stato solido dedicate al mondo enterprise

di pubblicata il , alle 09:05 nel canale Storage
Intel
 

La diffusione delle unità SSD non è un fenomeno che colpisce solamente il mercato consumer; anche in ambito server, dove la mole di dati e i ritmi di lavoro sono nettamente superiori rispetto a scenari di utilizzo tradizionali, le soluzioni a stato solido stanno incontrando parecchio successo, soprattutto ora che i costi cominciano ad essere accessibili.

Per riuscire a coprire meglio questo segmento del mercato Intel, insieme ad Hitachi Global Storage Technologies, si uniranno e svilupperanno assieme unità destinate a fornire soluzioni in grado di rispondere alle esigenze della suddetta fascia. Se da un lato il colosso americano leader nello sviluppo di CPU mette in campo la sua esperienza nella produzione di SSD, dall'altro, l'importante produttore di hard disk, condivide la propria posizione all'interno del mercato enterprise, fino ad oggi con soluzioni tradizionali.

I risultati di questa unione saranno dischi SSD con interfacce SAS (Serial Attached SCSI) e FC (Fiber Channel) destinate appunto ai sistemi server che necessitano, per lo più, di alte perfomance in temini di IOPS (Input/Output Operations per second), ambiente nel quale i dispositivi a memoria flash eccellono.

Hitachi GST ha comunque affermato che continuerà ad offrire le proprie soluzioni "tradizionali", visto che, al momento, la società non crede che gli SSD possano rappresentare una vera alternativa, ma un semplice ampliamento di gamma. I prodotti che naceranno da questo binomio saranno distribuiti esclusivamente sotto brand Hitachi.

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10 Commenti
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Whizkid02 Dicembre 2008, 09:09 #1
coi prezzi di adesso allestire un server con degli ssd se lo può permettere solo uno sceicco arabo...

ci vorrà un bel po' di ricerca e sviluppo per abbassare i costi e renderli accessibili a tutti
wolfnyght02 Dicembre 2008, 09:27 #2
quotone!
visti i costi per ora assurdi
i raid sas per ora hanno ancora vita lunga eheheh
diabolik198102 Dicembre 2008, 09:29 #3
Originariamente inviato da: Whizkid
coi prezzi di adesso allestire un server con degli ssd se lo può permettere solo uno sceicco arabo...

ci vorrà un bel po' di ricerca e sviluppo per abbassare i costi e renderli accessibili a tutti


tenendo presente quanto costano i dischi per server non siamo neanche tanto lontani.
Marco7102 Dicembre 2008, 09:47 #4

Le unità S.A.S...

...e quelle S.C.S.I per "server" (classificazione troppo rigida comunque visto che hanno da sempre equipaggiato anche workstation) a dischi in rotazione non costano assolutamente (ora) una esagerazione.
Il costo è paragonabile a quello di unità di punta S.A.T.A da 10000 r.p.m.
Grazie.

Marco71.
floc02 Dicembre 2008, 11:06 #5
i costi sono proporzionati all'eta' di una tecnologia e alle prestazioni in piu' che porta... Come al solito Allestendo qsa di grosso da zero ORA, forse varrebbe la pena, di sicuro per un refit non e' ancora il momento
merlin02 Dicembre 2008, 12:10 #6
Originariamente inviato da: Marco71
...e quelle S.C.S.I per "server" (classificazione troppo rigida comunque visto che hanno da sempre equipaggiato anche workstation) a dischi in rotazione non costano assolutamente (ora) una esagerazione.
Il costo è paragonabile a quello di unità di punta S.A.T.A da 10000 r.p.m.
Grazie.

Marco71.


beh, dipende a che dischi ti riferisci
se parli di dischi SAS e SCSI di tipo OEM, hai sicuramente ragione, ma se si parla di dischi "brandizzati" dai vari produttori (HP, IBM, DELL...) il costo/GB è più o meno allineato a quello dei SSD OEM. non trovi?
Marco7102 Dicembre 2008, 12:42 #7

No...

...non sono d'accordo.
Tra l'altro è proprio il contrario...
Sono unità cosiddette "original equipment manufacturer" proprio quelle a marchio I.B.M,H.P,Dell o quanto altro che le hanno acquistate dal costruttore primo che ad esempio può essere Seagate.
Il costo per GiB è ora sicuramente inferiore rispetto alle soluzioni S.S.D e suscettibile di calare ancora.
Una unità S.A.S da 300 GiB e 15k r.p.m la trovi oggi in Italia a circa 400 Euro.
E negli U.S.A anche a meno.
Naturalmente dipende da quanto è "onesto" o meno il venditore finale.
Senza contare che per gli hard disk si conosce in modo estensivo la possibile aspettativa "di vita utile".
Gli S.S.D sono ancora non standard e poco "conosciuti" statisticamente parlando.
Grazie.

Marco71.
MenageZero02 Dicembre 2008, 14:54 #8
se i modelli prodotti in seguito alla collaborazione saranno a marchio hitachi, suppongo che ad intel andrà una parte dei profitti ... ma non pensavo che un colosso come intel facesse accordi di questo tipo, specie per un mercato emergente, avendo alla lunga probabilmente 0 ritorno di immagine dall'accordo stesso ... incertezze per quel che rigiarda "la soddisfazione del cliente" per questa futura linea di prodotti ?
SwatMaster02 Dicembre 2008, 17:38 #9
La diffusione delle unità SSD non è un fenomeno che colpisce solamente il mercato consumer


Maddove?
avvelenato02 Dicembre 2008, 18:47 #10
Le aziende sono solitamente estremamente scettiche a fare "da cavia" per nuove tecnologie.
Lo fanno solo quando non esistono alternative valide o il risparmio potenziale è talmente elevato da giustificare qualsiasi rischio di failure anche totale.
Per adesso sono pochi gli ambiti dove le SSD sono "obbligatorie". Prestazionalmente sono bestiali ma credo che sia possibile ottenere buoni risultati utilizzando catene raid molto complesse e quantitativi di ram ingenti.
Quindi le circostanze operative che attualmente obbligano all'utilizzo di SSD sono 3 imho:
* necessità di ridurre consumi e ingombri;
* necessità di garantire fault tollerance in ambiti di stress specialmente meccanico estremo;
* necessità di latenze minimali non garantibili con soluzioni a dischi SAS.

E' evidente che prima di tutto è il settore militare che avrà da testare la bontà di queste soluzioni. Se si riveleranno affidabili, vedrete che verranno adottate sempre + frequentemente.

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