Hitachi avvia la costruzione di uno stabilimento in Cina

Hitachi avvia la costruzione di uno stabilimento in Cina

Il colosso dello storage ha annunciato l'inizio delle operazioni per la costruzione di un faraonico complesso per la realizzazione di hard disk presso Shenzen

di pubblicata il , alle 17:46 nel canale Storage
 

Seguendo una strategia già intrapresa da tutti i produttori di notebook e da alcuni produttori di schede madri, Hitachi Global Storage Technologies ha annunciato l'avvio delle operazioni di realizzazione di uno stabilimento per la produzione di hard disk situato a Shenzen, in Cina. Secondo le dichiarazioni lo stabilimento dovrebbe essere operativo in meno di un anno e, ovviamente, abbattere i costi di produzione di alcuni prodotti di Hitachi.

HGST ha annunciato nello scorso mese di Giugno piani di investimento per 500 milioni di dollari per la creazione di un "mega manufacturing center" a Shenzen. L'annuncio di oggi rappresenta l'avvio della prima fase dello sviluppo, corrispondente alla costruzione di una fabbirca di 44000 metri quadri che sarà completata nel terzo trimestre del prossimo anno e permetterà l'avvio delle operazioni produttive già nell'ultimo trimestre del 2005. Hitachi stima di assumere circa 7000 persone in questa prima fase del programma, una forza lavoro in grado di soddisfare la crescente domanda del mercato degli hard disk.

Dopo il 2005 dovrebbe invece prendere il via la seconda parte del programma di sviluppo, rappresentata dall'espansione delle infrastrutture in un'area di 200 mila metri quadrati. Una volta completata anche questa fase Hitachi sarà in grado di realizzare hard disk di diversi formati, assicurandosi così la flessibilità per poter rispondere a qualunque bisogno del settore IT per quanto riguarda, ovviamente, la produzione di dispositivi di storage.

Fonte: Xbitlabs

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33 Commenti
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Manwë03 Novembre 2004, 17:54 #1
Beh visti gli "stipendi" che vengono pagati agli operai in un paese come la Cina... gli conviene di brutto
Peccato crollerà la qualità dei prodotti, ma tanto chi se ne accorge?
DioBrando03 Novembre 2004, 18:01 #2
Originariamente inviato da Manwë
Beh visti gli "stipendi" che vengono pagati agli operai in un paese come la Cina... gli conviene di brutto
Peccato crollerà la qualità dei prodotti, ma tanto chi se ne accorge?


huangwei03 Novembre 2004, 18:28 #3
farli in Italia o farli in Germania o Farli in Cina per me la qualità è uguale. non dipende dal posto dove li fai ma dal livello di mano d'opera che assumi. e posso dirti che in un paese come la CINA sono molto piu bravi a fare le cose di quanto credi. i sony li fanno tutti in cina
ciao
redeagle03 Novembre 2004, 18:39 #4
Originariamente inviato da huangwei
farli in Italia o farli in Germania o Farli in Cina per me la qualità è uguale. non dipende dal posto dove li fai ma dal livello di mano d'opera che assumi. e posso dirti che in un paese come la CINA sono molto piu bravi a fare le cose di quanto credi. i sony li fanno tutti in cina
ciao


Non è proprio uguale... secondo me la mano d'opera cinese è migliore di quella italiana... Hai ragione, dipende dal livello delle persone, ma forse la serietà in Italia spesso lascia a desiderare...
Marco7103 Novembre 2004, 18:53 #5
La qualità è "uniforme" entro delle specifiche dettate dalla casa "madre" per tutti gli stabilimenti mondiali...
Ciò che è molto diverso rispetto ad altri paesi occidentali quali il nostro è il grande "sfruttamento" a cui sono sottoposti i lavoratori "dipendenti": orari di lavoro "esorbitanti", paghe risibili ecc. ecc.
Non per niente sta nascendo in un paese come la Cina un movimento di protesta...ma questa è una altra storia...
Per parere personale preferivo i televisori SONY "Made In Japan"...
tasso7903 Novembre 2004, 19:19 #6
caro Marco 71, la Cina si trova in questa condizione di serbatoio di manodopera a bassissimo costo proprio perchè per più di 50 anni è stato sotto quello che è nato come "movimento di protesta", ovvero il comunismo.
Sig. Stroboscopico03 Novembre 2004, 19:32 #7
Io ci sono stato il mese scorso.
Sono stato sia in visita in industrie che in università.
Quello è un paese che macina di brutto e che è solamente all'inizio.
Quelli ci sorpasseranno anche in qualità della vita tra non molto.
E sono pure simpatici sti "maledetti".
(Notate quanto ci mettono li ad apire uno stabilimento di quelle dimensioni... al di la del fatto dei problemi che possono avere i "privati" qui in italia a fare altrettanto, gli stessi Comuni (quindi le istituzioni) non sono messi certo meglio; ex: il mio Comune (non è piccolo e c'è gente in gamba, stranamente) deve fare un nuovo palazzo... deciso di farlo... prima di maggio/giugno 2006 impossibile che ci sia il permesso da parte dell'europa di scegliere l'ingegnere capo per progetto... data di inizio lavori stimabile (migliore delle ipotesi) dopo dovuto appalto comunitario, fine 2005/2006... quindi poi lo deve realizzare... argh...)
Poveri noi...
Korn03 Novembre 2004, 19:40 #8
Originariamente inviato da huangwei
farli in Italia o farli in Germania o Farli in Cina per me la qualità è uguale. non dipende dal posto dove li fai ma dal livello di mano d'opera che assumi. e posso dirti che in un paese come la CINA sono molto piu bravi a fare le cose di quanto credi. i sony li fanno tutti in cina
ciao

di solito la qualità di un prodotto cinese rispetto ad altro fatto anche solo a taiwan è peggiore, senza considerare che comprare roba loro equivale a finanziare un bella dittature coi controfiocchi
yuza03 Novembre 2004, 22:28 #9
Originariamente inviato da tasso79
caro Marco 71, la Cina si trova in questa condizione di serbatoio di manodopera a bassissimo costo proprio perchè per più di 50 anni è stato sotto quello che è nato come "movimento di protesta", ovvero il comunismo.



veramente la svolta in questo senso è iniziata da quando ci sono i chicago boys in cina.....
Poi per il fatto che è una dittatura daccordo
zerothehero03 Novembre 2004, 22:29 #10
Originariamente inviato da Korn
di solito la qualità di un prodotto cinese rispetto ad altro fatto anche solo a taiwan è peggiore, senza considerare che comprare roba loro equivale a finanziare un bella dittature coi controfiocchi



se dovessi applicare il tuo stesso ragionamento non potrei usare la macchina....perchè il petrolio proviene nel 99% dei casi da paesi dittatoriali...

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