HDD HAMR: densità di stoccaggio di 4-5 volte superiore, ma non prima del 2018

HDD HAMR: densità di stoccaggio di 4-5 volte superiore, ma non prima del 2018

La tecnologia dovrebbe rendere possibile la realizzazione di dischi fino a 100TB, anche se i primi modelli e prototipi avranno capacità sensibilmente più ridotte

di pubblicata il , alle 14:31 nel canale Storage
 

I primi hard disk HAMR arriveranno non prima del 2018, con i primi prototipi attesi per la fine del 2016. L'acronimo identifica la tecnologia Heat-assisted Magnetic Recording che permette di incrementare la densità areale dei singoli piatti attraverso lo sfruttamento di particolari fenomeni fisici. Tutti i maggiori produttori studiano da parecchio tempo la particolare tecnologia, che è stata rimandata a più riprese nel corso degli ultimi anni.

Parlavamo di dischi HAMR già nel 2002, mentre l'argomento si è fatto più caldo a partire dal 2011. I primi dischi che sfrutteranno attivamente i principi della nuova tecnologia non arriveranno però prima del 2018, e a rivelarlo è Anandtech all'interno di un interessante approfondimento che potete trovare in questa pagina. HAMR nace per evitare il fenomeno di eccessivo paramagnetismo a cui si va incontro nel tentativo di aumentare la densità per pollice dei piatti.

La nuova tecnologia permette di incrementare la densità di storage utilizzando un laser capace di riscaldare brevemente il supporto magnetico sul quale viene effettuata la registrazione. Si tratta di un passo evolutivo delle tecniche di PMR (Perpendicular Magnetic Recording) e che permette di stoccare i dati in modo affidabile anche con dimensioni del bit piuttosto piccole. A tal fine è necessario utilizzare un supporto magnetico ad elevata coercitività, il quale presenta una serie di problemi in scrittura visto che la testina di un HDD non può generare un campo magnetico sufficientemente forte da modificare la polarità del media e imprimere il dato sul disco.

HAMR supera questo problema con il riscaldamento locale e temporaneo del media magnetico grazie all'impiego del laser, in maniera tale da abbassarne la coercitività innalzando la temperatura al di sopra del punto di Curie. La tecnica consente di incrementare di molto la densità di informazione rispetto alle tecniche tradizionali e consente di giungere fino ad una densità di 4 o 5 terabit per pollice quadrato, sensibilmente superiore rispetto a quanto possibile attraverso le tecniche SMR, le migliori in quanto a densità di stoccaggio dei dati fra quelle disponibili oggi.

I primi prototipi basati sulla tecnologia verranno prodotti negli ultimi mesi del 2016 o nei primi del 2017, ma sarà il 2018 l'anno che vedrà il debutto commerciale dei primi hard-disk HAMR. I primi modelli saranno probabilmente pensati per l'uso all'interno di grossi datacenter, ma potremmo presto vedere la tecnologia integrata anche all'interno dei notebook. Le tecnologie PMR potrebbero infatti fermarsi ad un valore di 1,3 terabit per pollice quadrato, e per superare tale soglia al momento la tecnologia HAMR sembra l'unica soluzione.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

21 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
demon7728 Dicembre 2015, 15:43 #1
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: http://www.hwupgrade.it/news/storag...2018_60060.html

La tecnologia dovrebbe rendere possibile la realizzazione di dischi fino a 100TB, anche se i primi modelli e prototipi avranno capacità sensibilmente più ridotte

Click sul link per visualizzare la notizia.

2018 è lontano.
Con la rapidità evolutiva degli ssd mi chiedo se e quanto questi nuovi hdd saranno convenienti..
Se i prezzi saranno buoni saranno certamente utili nei nas e per chi ha necessità di molto spazio.. Ma resta comunque una cerchia di utenza limitata rispetto alla massa.
overclock8028 Dicembre 2015, 15:46 #2
Tre anni mi sembrano davvero molti per il lancio commerciale.

Se non si sbrigano a portare sul mercato la tecnologia in questione ed a prezzi competitivi saranno messi fuori gioco dagli SSD, visto quanto rapidamente sta scendendo il prezzo di questi ultimi a parità di capacità.
Mparlav28 Dicembre 2015, 16:07 #3
Le vendite degli hdd sono stagnanti da molti anni, questo rallentamento della densità per piatto non infastidisce tanto il settore enterprice o nas dei drive da 3.5", quanto quello dei 2.5" per notebook.
Cappej28 Dicembre 2015, 16:15 #4
l'espressione "STOCCAGGIO" utilizzata per i dati, fa veramente pietà... IMHO
indipendentemente dal fatto che sia corretta o meno

Per il resto, è l'unico modo che ha il tradizionale "vecchio" disco meccanico di sopravvivere all'avanzata dll'SSD

La cosa positiva è che per anni se ne sono stati a pascere sugli allori in virtù del cartello che hanno realizzato, con un piano di investimenti volto all'oligarchia pura!

Bene... adesso:
- gli SSD da 1TB esistono, non costano una follia, sono "decisamente" più performanti e arriveranno presto 2TB
- Lo Tsunami che aveva creato danni alle loro fabbriche facendo aumentare i prezzi dei dischi alle stelle (2011), è passato da un bel po'...
- togliete cellophane e coperte dai vostri R&D e datevi una mossa!

tutto IMHO
Mparlav28 Dicembre 2015, 16:30 #5
Il numero di unità vendute è praticamente sempre lo stesso, ma sui notebook ormai hanno vita breve:

Link ad immagine (click per visualizzarla)

il prezzo medio di vendita è quello del 2008-2009:
Link ad immagine (click per visualizzarla)

non vedo perchè "scomodarsi" a fornire drive con un miglior rapporto capacità/prezzo, meglio concentrarsi prima sulla riduzione dei costi di produzione.
zappy28 Dicembre 2015, 16:56 #6
E l'affidabilità?
x me conta più quella che non capacità e velocità, anche per gli SSD.
avvelenato28 Dicembre 2015, 17:12 #7
Originariamente inviato da: demon77
2018 è lontano.
Con la rapidità evolutiva degli ssd mi chiedo se e quanto questi nuovi hdd saranno convenienti...


imho, solo nei datacenter.

Non dimentichiamoci che oltre agli ssd stanno crescendo le velocità fisse e mobili. Già adesso il cloud sarebbe una soluzione a molteplici esigenze di spazio, che non vengono da esso soddisfatte solo perché i costi devono ancora commoditizzarsi per tutti.

Ma nel 2018, in informatica, è come dire tra tre generazioni...


(inb4 digital divide, sono 56kappato che tu sia maledetto, ecc., se abitate nella savana o nella tundra non è colpa mia)
Cronos0028 Dicembre 2015, 17:47 #8
Non affiderei [U]mai[/U] i miei backup a un SSD.
calabar28 Dicembre 2015, 18:00 #9
Meglio tardi che mai. Sempre che non sia una previsione sballata, come quella dei vari articoli apparsi (anche su questo sito) nel 2012 in cui si parlava di dischi HAMR da 60TB nel 2016.
Vista i progressi infimi in questo settore mi stupirebbero solo due anni di ritardo nel raggiungere questi risultati. Ormai ci avevo messo una pietra sopra...
demon7728 Dicembre 2015, 20:18 #10
Originariamente inviato da: Cronos00
Non affiderei [U]mai[/U] i miei backup a un SSD.


??
Non capisco la ragione.
I primissimi erano scarsi, ma già oggi mi pare che come longevità non siano male.. Almeno da mia esperienza diretta.
Ho un SSD di 5 anni usato come disco di sistema (quindi con una buona quantità di scritture e letture sulle spalle) ed è ancora perfetto..
Forse oggi gli hdd sono ancora superiori ma non credo poi così tanto..

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^