E' di Samsung l'SSD per i datacenter pensato per non fermarsi mai

E' di Samsung l'SSD per i datacenter pensato per non fermarsi mai

L'azienda coreana innova nel settore dello storage per ambienti professionali con nuovi SSD di elevata capienza, nei quli spiccano nuove funzionalità per la ridondanza

di pubblicata il , alle 12:41 nel canale Storage
Samsung
 

Tutti conosciamo i benefici degli SSD o Solid State Drive: quelli legati alle velocità di trasferimento dei dati, nettamente superiori a quelle tipiche di soluzioni hard disk, unite ad una riduzione nella latenza di accesso. Il vantaggio diretto dato dal loro utilizzo è quello di ottenere prestazioni complessive molto elevate in ogni scenario d'utilizzo, che giustificano il superiore costo al Gbyte rispetto agli hard disk tradizionali.

I nuovi modelli Samsung, PM1733 e PM1735, sono dotati di interfaccia PCI Express 4.0 e per questo motivo raggiungono velocità di trasferimento dei dati molto elevate: nella lettura sequenziale sino a 8.000MB/s nelle versioni su scheda PCI Express e 6.400MB/s per quelli con interfaccia U.2, dati che si abbinano a velocità di scrittura sequenziali di 3.800MB/s. Per poter sfruttare queste potenzialità devono essere utilizzati con sistemi compatibili: al momento solo quelli basati su CPU AMD EPYC di seconda generazione sono dotati di controller PCI Express 4.0.

Sono disponibili varie versioni, con capacità che raggiungono i 30,72TB per le soluzioni PM1733 con interfaccia U.2 ma partono da 0,8TB per i modelli entry level. Una capacità massima così elevata è ovviamente giustificata, nel costo, dall'installazione in datacenter: non si tratta di certo di SSD destinati al pubblico consumer.

Più che la componente hardware, a interessare di questi prodotti Samsung sono le tecnologie implementate. Quella FIP o fail-in-place assicura che l'SSD non debba mai smettere di operare, anche in presenza di gravi malfunzionamenti a livello dei chip memoria NAND. GLi SSD non sono per loro natura destinati a operare per sempre, ma subiscono un naturale processo che porta al malfunzionamento. Questo è legato al numero di scritture e letture medie che vengono fatte ogni giorno, per un periodo di tempo che si misura in svariati anni. I produttori di SSD hanno da sempre previsto meccanismi di provisioning, riservando una parte della capacità di archiviazione quale vero e proprio backup che interviene a prendere il posto di celle memoria difettose.

Il software FIP implementato in questi nuovi modelli interviene in tempo reale in caso di malfunzionamento, attivando algoritmi che individuano errori nell'SSD a livello del chip evitando che componenti NAND difettosi possano pregiudicarne il corretto funzionamento. Facile intuire che questa tecnologia operi sulla base di un certo quantitativo di spazio di storage che è lasciato a disposizione dal sistema, proprio in funzione del provisioning: Samsung non fornisce indicazioni specifiche ma è facile prevedere che un elevato quantitativo di memoria sia dedicata proprio a questa funzione di backup in tempo reale. In pfesenza di errori rilevati dal software FIP, l'SSD provvede automaticamente e senza stop a verificare l'eventuale danneggiamento dei dati riposizionandoli in chip che siano attivi. La complessità è notevole: basti pensare che nella versione da 30,72TB di capacità sono presenti 512 chip NAND.

Affermare che questi SSD dureranno per sermpre è forse eccessivo, in quanto la memoria di provisioning implementata prima o poi terminerà. L'aspetto interessante della tecnologia FIP è quella di intervenire automaticamente in caso di problemi, senza interruzione del servizio, e soprattutto offrendo una durata media degli SSD che sulla carta è superiore rispetto allo standard. Ci penserà poi l'evoluzione tecnologica dei prossimi anni a rendere progressivamente obsoleti anche questi prodotti, ben prima che siano le celle memoria implementate a mostrare il segno dell'età e dell'utilizzo continuativo nel tempo.

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1 Commenti
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CarmackDocet20 Settembre 2019, 14:21 #1

che bestie!

questi Ryzen diventano sempre più interessanti, anche per altri motivi

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