Dischi rigidi, Seagate acquisisce Maxtor

Dischi rigidi, Seagate acquisisce Maxtor

Seagate annuncia la creazione di una nuova società insieme a Maxtor, che di fatto verrebbe acquisita attraverso manovre di borsa che la relegherebbero ad una quota del 16%

di pubblicata il , alle 16:43 nel canale Storage
Seagate
 

La notizia è di quelle importanti, quantomeno per chi segue con una certa costanza il mondo informatico con un occhio di riguardo alle periferiche di memorizzazione: Seagate e Maxtor hanno annunciato congiuntamente di voler creare una nuova società per la seconda metà del 2006, frutto della fusione delle due aziende, con Seagate nella parte di socio di schiacciante maggioranza.

Gli ultimi due anni sono stati cruciali per il mondo dei dischi rigidi, che hanno dovuto soddisfare una sempre più crescente domanda in termini di elevata capienza unita ad un prezzo di acquisto a GB sempre più basso, complice anche la grande richiesta di dischi rigidi da parte del settore dell'elettronica di consumo.

Tutto ciò ha portato ad un mercato di milioni di pezzi venduti e ad un adeguamento alle nuove esigenze svolto in maniera oculata da alcuni produttori, approssimativa da altri.

Da questa bagarre ne è uscita vincitrice Seagate, complice l'ottimo lavoro svolto in termini di sviluppo delle linee produttive, unita ad ingenti investimenti negli anni passati tramutatisi poi nella vera marcia in più dell'azienda.

Di contro Maxtor ha invece incontrato non pochi problemi ad adeguarsi alle nuove esigenze di mercato, mancando alcuni traguardi indispensabili, non ultima l'affidabilità degli ultimi modelli. A conferma di questo andamento basti guardare la posizione elevata di Maxtor nella lista delle aziende che più spendono per problemi legati a garanzia e manutenzione (Fonte: Warrantyweek ).

Nello scorso trimestre Maxtor ha chiuso con i bilanci in rosso, con una perdita di 7,1 milioni di dollari USA su un venduto di 926 milioni, contro l'utile di 272 milioni di dollari di Seagate su vendite per 2,09 miliardi di dollari.

Seagate, forte di risultati di bilancio incoraggianti, la dunque cercato il dialogo con uno dei rivali, per la creazione di una nuova società che di fatto sancirebbe l'acquisizione di Maxtor da parte di Seagate stessa attraverso una procedura di tipo stock-swap.

Con stockswap si intende quel meccanismo con cui la compagnia che acquisisce utilizza parte delle proprie azioni per acquistare la compagnia acquistata. Seagate, in seguito a procedimenti finanziari di borsa per un valore di 1,9 miliardi di dollari, avrà il controllo dell'84% della nuova società, mentre il restante 16% sarà gestito da ciò che rimarrà dell'esecutivo Maxtor.

La notizia a nostro avviso è positiva, in quanto la convergenza di capitali porterà la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie a traguardi verosimilmente molto più lontani se affrontati da aziende singole. La condotta degli ultimi due anni inoltre fa pensare ad una gestione della nuova società secondo la vincente formula "Seagate", con un adeguamento delle linee produttive di Maxtor a quelle di Seagate, e non viceversa.

Fonte: TheStreet.com

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113 Commenti
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kalle7821 Dicembre 2005, 16:48 #1
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upg
La condotta degli ultimi due anni inoltre fa pensare ad una gestione della nuova società secondo la vincente formula "Seagate", con un adeguamento delle linee produttive di Maxtor a quelle di Seagate, e non viceversa


Si spera...
Foglia Morta21 Dicembre 2005, 16:50 #2
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upg
La condotta degli ultimi due anni inoltre fa pensare ad una gestione della nuova società secondo la vincente formula "Seagate", con un adeguamento delle linee produttive di Maxtor a quelle di Seagate, e non viceversa.

questa è la cosa più importante secondo me dato che in Italia si vendono soprattutto Maxtor

sono stato preceduto
Psychnology21 Dicembre 2005, 16:51 #3
Ciumbia, notiziona!
Carina la tabella del link, in effetti maxtor è quella con la spesa in assistenza più grossa, dopo Lexmark, rispetto al venduto, tra i top 25.
Aryan21 Dicembre 2005, 16:52 #4
schwalbe21 Dicembre 2005, 16:54 #5
E alla fine ci si troverà sempre con 1, 2 o quando va bene 3 costruttori...
Schede video, chipset, ... , aziende software, ma è così anche in altri campi, vedi auto, banche, assicurazioni, compagnie cinematografiche, ...
Chiamasi fusioni, assorbimenti, fallimenti e vendite di marchi, ma alla fine (in tutti i campi) si va verso monopoli o duopoli.
Brrrrr
Beelzebub21 Dicembre 2005, 17:01 #6
Azzo, che colpaccio!
OverCLord21 Dicembre 2005, 17:01 #7
Una figata, fra un po' potro' montare un HD Sextor nel mio PC!!!


Graphicmaniac21 Dicembre 2005, 17:05 #8
peccato, meno concorrenza
= - sviluppo
= prezzi + alti
FAM21 Dicembre 2005, 17:06 #9
Finalmente potrò entrare in un qualunque negozio senza che cerchino di rifilarmi a tutti i costi un Maxtor, neanche fosse una benedizione dal cielo

Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upg
La condotta degli ultimi due anni inoltre fa pensare ad una gestione della nuova società secondo la vincente formula "Seagate", con un adeguamento delle linee produttive di Maxtor a quelle di Seagate, e non viceversa


Spero facciano alla moda nVidia.
Compra il concorrente e seppellisci le sue tecnologie


Domanda: adesso chi ne prenderà il posto di produttore di dischi economici?
Motosauro21 Dicembre 2005, 17:06 #10
L'economia di mercato tende naturalmente al monopolio, quantomeno dove ci siano forti barriere d'ingresso date da ingenti investimenti iniziali.
La notizia non mi sorprende; temo e prevedo che i maxtor li faranno ancora peggio e li marchieranno seagate per sfruttare il marchio.
Che fortissimo odore di sola che sento....

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