Da Micron e Intel nuove memorie NAND Flash 3D per SSD fino a 10TB

Da Micron e Intel nuove memorie NAND Flash 3D per SSD fino a 10TB

Le due aziende presentano il frutto di un progetto di collaborazione: nuova architettura NAND Flash con celle floating gate collocate verticalmente per ottenere elevate densità di memoria

di Andrea Bai pubblicata il , alle 11:00 nel canale Storage
Intel
 

Micron Technology e Intel Corporation hanno annunciato la disponibilità di nuove memorie flash NAND 3D ad elevata densità. La tecnologia, sviluppata in un percorso di collaborazione tra le due compagnie, colloca le celle di memoria in senso verticale offrendo in questo modo la possibilità di realizzare dispositivi di storage con capacità triple rispetto a quanto possibile dalle tecnologie NAND concorrenti.

Le memorie NAND flash planari stanno avvicinandosi ai limiti fisici delle dimensioni, presentando quindi una sfida importante sul fronte dell'evoluzione del settore. Brian Shirley, vicepresidente Memory Technology and Solutions per Micron Technology, ha commentato: "La collaborazione tra Micron e Intel ha portato allo sviluppo di una tecnologia di storage allo stato solido all'avanguardia nel settore, che offre livelli di densità, prestazioni ed efficienza senza paragoni rispetto a qualsiasi altra tecnologia flash oggi disponibile. Questa tecnologia NAND 3D ha le potenzialità per segnare una svolta fondamentale nel mercato. La profondità dell'impatto che ha avuto finora la tecnologia flash, dagli smartphone ai supercomputer appositamente ottimizzati, ha solo scalfito la superficie delle attuali possibilità".

In particolare lo sviluppo della memoria si è basato sull'impiego di celle floating gate, usate per la prima volta nella costruzione di memorie NAND 3D, che vengono collocate in 32 livelli verticali allo scopo di realizzare un die Multi Level Cell da 256 Gb oppure un die Triple Level Cell da 384Gb in grado di poter essere costruiti all'interno di un package standard. Grazie a questi presupposti è possibile realizzare unità di memoria di tipo "stick" di oltre 3,5TB di capacità e unità a stato solido da 2,5 pollici superiori a 10TB di capacità. Tra gli altri vantaggi vi sono una maggior larghezza di banda in lettura/scrittura, una modalità sleep che riduce l'alimentazione dei die NAND inattivi e un costo per GB più contenuto.

La versione MLC da 256 Gb della NAND 3D è già in fase di campionamento presso partner selezionati, mentre il campionamento della versione TLC da 384 Gb inizierà più avanti in primavera. La linea di produzione della fab è già nelle fasi iniziali ed entrambi i dispositivi entreranno in piena produzione entro il quarto trimestre di quest'anno. Le due aziende stanno anche sviluppando singole linee di soluzioni SSD basate su tecnologia NAND 3D, con la disponibilità dei prodotti prevista entro il prossimo anno.

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16 Commenti
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demon7727 Marzo 2015, 11:38 #1
Forse con il consolidarsi di questa tecnologia si arriverà ad abbandonare del tutto i piatti rotanti.
Benchè gli HDD tradizionali abbiano saputo restare in auge fino ad ora sin dalla notte dei tempi bisogna ammettere che è difficile spingersi oltre.. prima o poi verrà superata.
digieffe27 Marzo 2015, 12:15 #2
Con queste nuove tecnologie (o di recente) è migliorata la persistenza dei dati senza alimentazione?
AleLinuxBSD27 Marzo 2015, 13:08 #3
Sarebbe interessante capire se è avvenuto un ulteriore miglioramento pure al livello dell'affidabilità e di quanto i costi risulteranno ridotti rispetto alle soluzioni a stato solido precedenti.
Atarix7127 Marzo 2015, 13:13 #4
si legge di tecnologie strabilianti, applicazioni future mostruose, ma stiamo ancora combattendo con ssd da 512gb che costano una follia, per buona pace dei rarissimi modelli da 1 tera che costano come un pc...
marchigiano27 Marzo 2015, 13:55 #5
Originariamente inviato da: Atarix71
si legge di tecnologie strabilianti, applicazioni future mostruose, ma stiamo ancora combattendo con ssd da 512gb che costano una follia, per buona pace dei rarissimi modelli da 1 tera che costano come un pc...


suvvia sei troppo severo con gli ssd... oggi con meno di 200€ ci prendi un 512gb, con meno di 100€ un 256gb che bastano e avanzano alla stragrande maggioranza delle persone (a cui basterebbe un 64gb a dire il vero...), un tb lo trovi a 330-350, chi mai avrà bisogno di 1tb di dati così velocemente da richiedere un ssd?

la velocità di sviluppo di queste memorie è impressionante, se in breve tempo riescono a fare dei 10tb a 500€ direi che si può dire addio al disco classico... se uno dovrà stoccare enormi quantità di dati probabilmente tornerà ai nastri

piuttosto mi chiedo perchè continuano a usare sto cavolo di formato 2.5" sata che è castratissimo, la velocità limitata a 500mb/s, dimensioni enormi per i notebook attuali... ma che passassero tutti al m.2 che è più piccolo e molto veloce (4 linee pcie), così al limite si può fare il notebook con doppia unità, magari swappabile con un'unità ottica
roccia123427 Marzo 2015, 13:59 #6
Originariamente inviato da: demon77
Forse con il consolidarsi di questa tecnologia si arriverà ad abbandonare del tutto i piatti rotanti.
Benchè gli HDD tradizionali abbiano saputo restare in auge fino ad ora sin dalla notte dei tempi bisogna ammettere che è difficile spingersi oltre.. prima o poi verrà superata.


Concordo.
Penso non manchi molto alla commercializzazione di ssd con questa tecnologia, dato che è data per "disponibile".
Quindi, tra non molto verrà meno uno dei due unici baluardi ancora restanti degli hdd meccanici: la capienza.

Quindi rimarrà un solo motivo per acquistarli: €/gb.
Ma confido che anche questo venga ben presto abbattuto.

Gli hdd meccanici come oggetto di vendita di massa esistono dalla notte dei tempi (20 anni tutti, forse anche 30), ma si sono comunque fatti sorpassare in tutto (eccetto €/gb) dagli ssd, che al confronto sono dei lattanti.
Hanno sempre più gli anni contati.
TheDariodario27 Marzo 2015, 15:01 #7
Originariamente inviato da: roccia1234
Concordo.
Penso non manchi molto alla commercializzazione di ssd con questa tecnologia, dato che è data per "disponibile".
Quindi, tra non molto verrà meno uno dei due unici baluardi ancora restanti degli hdd meccanici: la capienza.

Quindi rimarrà un solo motivo per acquistarli: €/gb.
Ma confido che anche questo venga ben presto abbattuto.

Gli hdd meccanici come oggetto di vendita di massa esistono dalla notte dei tempi (20 anni tutti, forse anche 30), ma si sono comunque fatti sorpassare in tutto (eccetto €/gb) dagli ssd, che al confronto sono dei lattanti.
Hanno sempre più gli anni contati.


A dire il vero con questa tecnologia si perde uno dei TRE motivi per comprare gli HDD, ovvero la capienza.
Restano però DUE validissime ragioni per affidarsi ad essi:
1) €/gb
2) AFFIDABILITA'... con gli SSD attuali è ancora concreto il rischio di perdere i dati e la vita (numero di cicli lettura/scrittura) è ancora molto limitata.
Qualcuno che deve stoccare dati (non parlo del disco di avvio del PC) continuerà a scegliere ancora per un bel po' un HDD.
Mparlav27 Marzo 2015, 16:17 #8
Originariamente inviato da: TheDariodario
A dire il vero con questa tecnologia si perde uno dei TRE motivi per comprare gli HDD, ovvero la capienza.
Restano però DUE validissime ragioni per affidarsi ad essi:
1) €/gb
2) AFFIDABILITA'... con gli SSD attuali è ancora concreto il rischio di perdere i dati e la vita (numero di cicli lettura/scrittura) è ancora molto limitata.
Qualcuno che deve stoccare dati (non parlo del disco di avvio del PC) continuerà a scegliere ancora per un bel po' un HDD.


In realtà l'affidabilità non è molto diversa da quella degli hdd.
Quel che cambia è che, nell'ipotesi che un hdd ed un ssd presentino un malfunzionamento, sul primo ci sono più probabilità di recuperare i dati rispetto al secondo.
Un'informazione utile da conoscere, ma fino ad un certo punto, perchè per entrambi i supporti, è sempre opportuno il buon vecchio backup.

Ed numero di cicli di lettura/scrittura degli ssd non è affatto limitato.
demon7727 Marzo 2015, 16:38 #9
Originariamente inviato da: TheDariodario
A dire il vero con questa tecnologia si perde uno dei TRE motivi per comprare gli HDD, ovvero la capienza.
Restano però DUE validissime ragioni per affidarsi ad essi:
1) €/gb
2) AFFIDABILITA'... con gli SSD attuali è ancora concreto il rischio di perdere i dati e la vita (numero di cicli lettura/scrittura) è ancora molto limitata.
Qualcuno che deve stoccare dati (non parlo del disco di avvio del PC) continuerà a scegliere ancora per un bel po' un HDD.


In realtà l'affidabilità per ora è del tutto pragonabile agli HDD.. e oltretutto va migliorando.
Per i cicli di lettura-scrittura effettivamente gli hdd sono per ora ancira migliori, però anche qui ul gap va stringendosi e va anche detto che, salvo usi intensivi a uso datacenter, diffcilmente si arriva ad usurare un SSD tanto da vederlo "cedere".. cambi il pc molto prima.
*aLe27 Marzo 2015, 16:44 #10
Originariamente inviato da: marchigiano
oggi con meno di 200€ ci prendi un 512gb, con meno di 100€ un 256gb che bastano e avanzano alla stragrande maggioranza delle persone (a cui basterebbe un 64gb a dire il vero...)
Vero. Con un paio di accorgimenti* mi basta e avanza quello da 120 GB preso nel 2011.

[SIZE="1"]*download spostati su disco meccanico (tanto il collo di bottiglia è la velocità dell'aDSL), foto/video/musica spostati su NAS (tanto li guardo di solito sulla TV in salotto quindi per forza di cose dovrei trasferirli via rete lo stesso), giochi Origin/Steam/whatever su disco meccanico (chissene se a caricare gli asset ci mette 5 secondi invece che 3).[/SIZE]

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