Apricorn, nuovo disco portatile Aegis Bio con lettore di impronte

Apricorn, nuovo disco portatile Aegis Bio con lettore di impronte

Nuovo disco portatile da Apricorn che presenta Aegis Bio, dotato di lettore di impronte digitali per mettere al sicuro i propri dati

di pubblicata il , alle 08:40 nel canale Storage
 

Aegis Bio

L'offerta di dischi rigidi esterni, nel tempo, è andata ad assestarsi su modelli tutto sommato simili, differenziati soprattutto a livello estetico. Questa tendenza, riscontrabile sia nei modelli con drive da 3,5 pollici che da 2,5 pollici, è comprensibile, poiché gli hard disk utilizzati sono bene o male uguali per tutti.

E' quindi appezzabile che ogni tanto qualche produttore cerchi di differenziare l'offerta, come nel caso di Apricorn con il modello Aegis Bio. Contraddistinto da una capienza di 640GB, questo modello integra un lettore di impronte digitali, utilizzare per identificare univocamente i differenti utenti che ne faranno uso, gli unici che potranno avere accesso ai dati contenuti.

L'interfaccia utilizzata è quella USB 2.0, mentre il prezzo annunciato è di circa 160,00 Dollari USA. Un disco che potrà interessare a chi fa della sicurezza dei dati una priorità, soprattutto quando esiste la necessità di portare con sé i propri dati in ogni momento e in ogni luogo.

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10 Commenti
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giukio19 Luglio 2010, 09:05 #1
Ma il disco è da 2,5" o 3,5"? ho anche riletto ma non ho capito chiaramente.
Rubberick19 Luglio 2010, 09:20 #2
dalla dimensione della presa usb direi chiaramente 2.5
djfix1319 Luglio 2010, 09:30 #3
le solite impronte digitali che non servono a nessuno! bastano le password e la crittografia standard...mica sono HD per spie della CiAA
TheMonzOne19 Luglio 2010, 09:35 #4
Originariamente inviato da: djfix13
le solite impronte digitali che non servono a nessuno! bastano le password e la crittografia standard...mica sono HD per spie della CiAA

Anche perchè basterebbe aprire il box e collegare l'hd ad un altro normalissimo box usb (o direttamente al pc) e ciao ciao sicurezza con le impronte.
A meno che oltre al lettore non venga applicato automaticamente anche un algoritmo di criptazione...se è usato solo per dare o meno l'accesso al disco una volta collegato...allora non serve davvero a nulla.
SuperMater19 Luglio 2010, 09:56 #5
e come funziona se ti tagli il dito?
eeetc19 Luglio 2010, 10:08 #6
il dubbio che ho verso queste soluzioni con accesso biometrico è sempre lo stesso: che succede se il lettore malfunziona e si ha bisogno di accedere con urgenza ai dati o accendere il portatile?
Bisont19 Luglio 2010, 10:31 #7
In questo utilizzo l'impronta digitale è un affiancamento della password. Non può essere l'unico sistema di riconoscimento. Non è un rafforzamento della sicurezza (anzi la peggiora), ma uno snellimento della procedura.
ionet19 Luglio 2010, 13:08 #8
se hanno bisogno di differenziarsi dalla concorrenza,perché non presentano i drive esterni in usb3?? gli costano meno di queste scemenze e ne venderebbero molti di piu'
di scaffali stracolmi di drive usb2 invenduti quanti se ne vedono??
semmai il problema sara' trovargli un buco pure a questo
si salva giusto dalla polvere,ormai sono cosi' pressati che non ne entra piu' un filo
enrsil198319 Luglio 2010, 14:35 #9
Originariamente inviato da: SuperMater
e come funziona se ti tagli il dito?


format e:
oppure come hanno già scritto, lo metti in un altro box e passa la paura
thecatman19 Luglio 2010, 21:55 #10
e poi con quel cavetto usb ripiegabile! se è come nei lacie durerà un mese!

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