Streamlabs OBS cambia nome (e sito) dopo le accuse di plagio e le critiche ricevute

Streamlabs OBS cambia nome (e sito) dopo le accuse di plagio e le critiche ricevute

Diversi streamer, creativi e il team di OBS si sono lamentati per il branding e alcune caratteristiche già viste sui servizi e app di Streamlabs

di pubblicata il , alle 15:01 nel canale Software
 

Streamlabs OBS si è trovata costretta a rimuovere "OBS" dal suo nome dopo aver affrontato diverse critiche anche da streamer celebri e altre aziende. Il nuovo nome dell'azienda alla base del software per lo streaming in diretta sarà Streamlabs. L'azienda era stata in precedenza accusata di aver copiato descrizioni e design del sito Web di Lightstream e si è trovata a rispondere anche di queste accuse.

"Il testo pubblicato sulla pagina era un segnaposto che è andato in produzione per errore. Abbiamo rimosso il testo non appena lo abbiamo scoperto", ha risposto l'azienda martedì scorso. "La versione corretta è ora disponibile", ha poi specificato dichiarando pubblicamente di essersi scusata con il team di Lightstream.

Streamlabs OBS accusata di plagio su più fronti

Il giorno successivo Streamlabs ha rilasciato un comunicato in cui affermava che avrebbe rimosso "OBS" dal suo nome e che si sarebbe presa la piena responsabilità di quanto avvenuto. La decisione è arrivata sulla scia di un tweet pubblico dei creatori originali del popolare software open source OBS in cui vengono svelati alcuni retroscena. Streamlabs aveva chiesto prima del lancio la possibilità di usare OBS come parte del nome del proprio software, ma il team concorrente aveva risposto negativamente. Ciò nonostante Streamlabs ha lanciato la sua app per lo streaming live chiamandola Streamlabs OBS, creando chiaramente un po' di confusione all'interno di un panorama sempre più affollato.

OBS ha poi precisato che ha cercato di risolvere la questione in privato, ma pare che il team di Streamlabs non si sia mostrato "collaborativo". Ad aumentare la confusione il fatto che Streamlabs OBS è un software anch'esso open-source, come OBS, ed è basato su quest'ultimo che è presente nel settore da parecchio tempo. Di contro, Streamlabs OBS punta a offrire le stesse caratteristiche del suo concorrente, all'interno di un'interfaccia semplificata e più moderna.

Martedì l'azienda ha anche lanciato Streamlab Studio, un software basato sul cloud anch'esso per lo streaming live di contenuti, e che consente di condividere gameplay in diretta senza scheda di acquisizione, PC o software di terze parti, anche e soprattutto su console. Il servizio è stato lanciato in collaborazione con Twitch, e da subito ha mostrato diverse somiglianze con Lightstream. Fra queste anche il sito web, quasi del tutto identico sia sul piano grafico che su quello testuale. Diversi streamer celebri su Twitch si sono così lamentati dell'ingresso della nuova realtà, oltre che del prezzo "premium" di 4,99 dollari al mese. E alla fine Streamlabs ha dovuto capitolare, promettendo di cambiare il nome togliendo OBS e modificando il sito con le sue descrizioni.

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