Microsoft inizia a sostituire OpenAI e Anthropic con la sua IA dentro Office

Microsoft inizia a sostituire OpenAI e Anthropic con la sua IA dentro Office

Secondo Bloomberg i modelli interni MAI completano gia decine di migliaia di prompt a settimana in Excel e Outlook, dove costo e residenza dei dati premiano la produzione in casa. OpenAI e Anthropic restano, ma la dipendenza si assottiglia

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Software
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Nelle scorse ore Microsoft ha iniziato a servire una parte dei prompt di alcune applicazioni Office con i propri modelli MAI, sviluppati internamente, al posto di quelli di OpenAI e Anthropic. Lo spostamento riguarda i compiti in cui costo e residenza dei dati premiano la produzione in casa; a rivelarlo è Bloomberg.

I modelli di OpenAI e Anthropic continuano a gestire la maggior parte del traffico dentro Copilot, e i MAI si inseriscono solo dove i conti tornano. Bloomberg parla di decine di migliaia di prompt a settimana già completati dai modelli interni in Excel e Outlook, una fetta ancora piccola del totale.

La direzione, del resto, era già stata tracciata: a giugno il responsabile dei modelli dell'azienda, Mustafa Suleyman, aveva dichiarato apertamente di voler ridurre la spesa verso Anthropic spostando carichi di lavoro sui MAI.

Dalla dipendenza costruita in anni a un modello proprio

Per anni il contratto originale con OpenAI impediva a Microsoft di inseguire in autonomia l'IA di frontiera. La rinegoziazione del 2025 ha chiuso l'esclusiva lasciando all'azienda la licenza sulla tecnologia di OpenAI fino al 2032 e, insieme, la libertà di costruire modelli concorrenti.

Ne è nata una copertura su tre fronti: una quota importante in OpenAI, il Claude di Anthropic integrato in Copilot e ora i MAI di prima parte. È la logica con cui Satya Nadella avrebbe messo in guardia dal rischio di ridurre Microsoft "alla prossima IBM" se si fosse appoggiata troppo a un unico partner: possedere il modello, non solo affittarlo, è il modo per evitarlo.

La distribuzione conta più del benchmark

A Microsoft non serve che i MAI dominino le classifiche. La leva è la distribuzione: centinaia di milioni di postazioni Office e Teams, dove spostare anche solo una porzione del traffico su modelli interni muove cifre concrete. Al Build di giugno l'azienda ha presentato sette modelli MAI, dal primo sistema di ragionamento alla generazione di immagini, voce, trascrizione e a un coder agentico, e sostiene che un MAI tarato su Excel eguagli un modello della generazione GPT-5 con un'efficienza fino a dieci volte superiore. Sul fronte del codice, secondo Bloomberg, un modello MAI raggiunge le capacità di Opus 4.6 a un costo inferiore.

La mossa si iscrive in una fase di maggiore parsimonia dell'industria, con diverse grandi aziende che negli ultimi mesi hanno cercato di contenere la spesa in IA dopo la corsa dei mesi precedenti. Il conto per i modelli di terzi non è banale, e ogni funzione portata in casa lo assottiglia. Resta però sullo sfondo la domanda che Microsoft non ha ancora sciolto, quella su chi pagherà davvero per tutte queste funzioni: modelli interni più economici aiutano i margini a prescindere dalla risposta.

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