Geekbench 7 è disponibile e cambia tutto: i risultati non saranno confrontabili con Geekbench 6
Primate Labs ha presentato Geekbench 7, nuova versione del benchmark CPU. La suite è stata completamente rivista, sia nei carichi di lavoro che nel calcolo dei risultati, al punto tale che la software house ha già avvertito che questi ultimi non saranno paragonabili con la precedente versione
di Vittorio Rienzo pubblicata il 23 Luglio 2026, alle 16:33 nel canale SoftwarePrimate Labs ha rilasciato Geekbench 7, la nuova versione del celebre benchmark multipiattaforma per CPU disponibile per Windows, Linux e macOS. L'azienda ha pubblicato gli installer, la documentazione tecnica dei workload e una sezione dedicata nel Geekbench Browser, rendendo immediatamente accessibili i primi risultati pubblici.
Prima di vedere tutte le novità della release, è curioso notare che, nonostante Primate Labs avesse inizialmente promesso materiale sotto embargo, la pubblicazione diretta dei file sui propri server ha di fatto svelato il benchmark prima della distribuzione formale ai media. Una situazione insolita per uno strumento che spesso anticipa le novità hardware attraverso i leak dei punteggi.
La novità più importante di Geekbench 7 riguarda l'introduzione di carichi di lavoro completamente nuovi. Il benchmark include ora Photo Editor, Game Physics, Video Encoder, Audio Encoder e Video Decoder.

Il test Game Physics sfrutta il motore Jolt Physics, mentre i workload multimediali utilizzano tecnologie moderne come AV1, Opus e il modello di riconoscimento vocale Whisper. L'obiettivo è rappresentare in modo più realistico le attività che le CPU affrontano quotidianamente, dal gaming all'elaborazione di contenuti multimediali.
Diversi test di Geekbench 6, inoltre, sono stati rimossi o accorpati. Object Remover, Horizon Detection e Photo Filter sono confluiti nel test Photo Editor. Anche i test separati Object Detection e Background Blur non sono più presenti, mentre Photo Library ora gestisce importazione immagini, generazione di miniature e rilevamento oggetti tramite MobileNetV1 SSD.
Primate Labs ha aggiornato anche numerosi carichi di lavoro già presenti nella suite. Text Processing utilizza ora Python 3.13 al posto di Python 3.9, mentre Asset Compression elabora texture ASTC e BC7 insieme alla geometria Draco. Il test File Compression misura le prestazioni con archivi LZ4, zlib e Zstandard, così da offrire una valutazione più ampia delle capacità di compressione e decompressione delle CPU moderne.
In Geekbench 7 solo otto workload contribuiscono al punteggio multicore: File Compression, Photo Library, Clang, Text Processing, Asset Compression, HDR, Photo Editor e Ray Tracer.
I test Navigation, HTML5 Browser, PDF Viewer, Structure from Motion, Game Physics e quelli multimediali compaiono esclusivamente nella sezione single-core. Questa scelta modifica in modo sostanziale il peso relativo delle diverse attività nel calcolo del punteggio finale.

Geekbench 7 adotta anche una nuova baseline di 2.500 punti, basata su un sistema Lenovo Legion con AMD Ryzen 7 7700. In Geekbench 6 il riferimento era invece un Dell Precision 3460 con Intel Core i7-12700.
Primate Labs precisa che la baseline serve solo come riferimento di calibrazione: non significa che ogni sistema Ryzen 7 7700 debba ottenere esattamente 2.500 punti. Un punteggio di 5.000 punti rappresenta semplicemente il doppio delle prestazioni misurate rispetto al sistema di riferimento all'interno di Geekbench 7.
L'azienda sottolinea inoltre che i risultati di Geekbench 7 non possono essere confrontati direttamente con quelli di Geekbench 6, a causa delle profonde modifiche ai carichi e alla metodologia di calcolo.
Naturalmente, gli appassionati si sono immediatamente cimentati nei test della nuova suite che probabilmente avrà bisogno di qualche rifinitura. Al momento, sono apparsi diversi test di computer Apple con chip Apple Silicon serie M e dei più recenti processori Intel Core e AMD Ryzen.










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