Audacity, dati inviati a terzi con le nuove policy come se fosse uno spyware: gli utenti non ci stanno

Audacity, dati inviati a terzi con le nuove policy come se fosse uno spyware: gli utenti non ci stanno

Il software di editing audio ha approntato alcune modifiche sulla policy della privacy, raccogliendo dati nonostante funzioni praticamente solo offline. Gli utenti però non ci stanno, e stanno pensando una soluzione drastica

di pubblicata il , alle 11:31 nel canale Software
 

Diversi utenti hanno accolto molto male le nuove policy sulla privacy di Audacity, uno dei più celebri software di editing audio open-source. Nella nuova pagina pubblicata online si legge che l'app desktop raccoglierà i dati degli utenti e li condividerà con partner di terze parti. Fra questi anche autorità di legge statali, quando applicabile.

Le novità arrivano a due mesi dall'acquisizione da parte del Muse Group, già proprietario di altri progetti audio tra cui il sito Web Ultimate Guitar e l'app MuseScore. Secondo Fosspost, che ha riportato la novità, con i cambi alle policy sulla privacy sono stati introdotti diversi meccanismi di raccolta dei dati personali (possono essere trovati qui) che la stessa fonte accomuna al modus operandi di uno spyware.

Audacity, raccolta dati dopo l'acquisizione di Muse Group

Fra i dati raccolti troviamo il processore installato nel computer, il sistema operativo e la sua versione, ma anche informazioni sensibili come l'indirizzo IP della connessione internet ed eventuali segnalazioni di arresti anomali, codici di errore fatali e messaggi generati dalla macchina. Decisamente più preoccupante è l'introduzione di una sezione relativa ai dati che devono essere raccolti "con finalità legali, per controversie e richieste delle autorità (ove presenti)", su cui l'azienda non approfondisce ulteriormente.

Il team di Audacity mantiene tutti i dati all'interno di server negli Stati Uniti, in Russia e nello Spazio economico europeo. Nel caso degli indirizzi IP, i dati degli utenti vengono immagazzinati in modo identificabile per un giorno prima di essere sottoposti ad hashing e archiviati nei server per un anno. In questo lasso di tempo gli utenti possono essere identificati anche e non solo in seguito alle richieste da parte dei governi e delle autorità di legge. Le nuove politiche impediscono inoltre l'uso del software ai ragazzi di età inferiore ai 13 anni, il che costituisce una violazione della licenza GPL utilizzata.

Cambio nella privacy policy di Audacity, utenti in rivolta

Comprensibilmente, le modifiche alla politica hanno sconvolto parecchi utenti di Audacity, che hanno riversato le loro critiche su Reddit e GitHub chiedendo i motivi per cui un'app desktop open-source e funzionante offline debba "telefonare a casa". La community sta inoltre già discutendo sulla realizzazione di un fork di Audacity in un progetto open source separato e liberato da ogni forma di proprietà del Muse Group e dalle discutibili pratiche di raccolta dei dati.

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30 Commenti
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Pino9006 Luglio 2021, 11:38 #1
Fork immediato e si fo**a MUSE. Che schifo.
demon7706 Luglio 2021, 11:41 #2
Ah.. il software "LIBERO"

Un peccato.
Ho sempre usato audacity per lavoretti su files audio, era pratico, piccolo e faceva il lavoro in modo ottimale.

Ora toccherà cercare una alternativa o attendere questa nuova versione fork.
Oppure evitare di aggiornare ed usare la versione vecchia che dovrebbe essere pulita.
Saturn06 Luglio 2021, 11:41 #3
Originariamente inviato da: Pino90
Fork immediato e si fo**a MUSE. Che schifo.


Quoto.

Altri che devono capire che la stanno facendo di grosso fuori dal vaso sono quelli di microsoft. Vedano di aggiustare il tiro in fretta perchè altrimenti w11 rimarrà solo sui loro pc.
Pino9006 Luglio 2021, 11:46 #4
Originariamente inviato da: demon77
Ah.. il software "LIBERO"

Un peccato.


Quello che succede quando i fondi speculativi si mettono in mezzo.

La differenza fra il software LIBERO e un qualsiasi altro [s]software[/s] malware è che essendo libero può essere forkato, i software non liberi col piffero che li duplichi secondo le tue esigenze (o quelle della comunità: l'unica scelta che hai è tenerti lo spyware.
matsnake8606 Luglio 2021, 11:46 #5
Verrà forkato prima che si possa dire "mabaffanculo" e farà la fine di open office.

edit:
di fatto ..... https://github.com/temporary-audacity/audacity
Opteranium06 Luglio 2021, 11:59 #6
Quanta ipocrisia. Hanno semplicemente scritto ciò che tutti fanno. E vorrei sapere se chi si lamenta abbia mai donato o contribuito in altro modo ai progetti oss
Pino9006 Luglio 2021, 12:07 #7
Originariamente inviato da: Opteranium
Quanta ipocrisia. Hanno semplicemente scritto ciò che tutti fanno. E vorrei sapere se chi si lamenta abbia mai donato o contribuito in altro modo ai progetti oss


Presente, sia con codice scritto gratuitamente, sia con donazioni.

Inoltre quasi tutto il software che scrivo è software libero.
Opteranium06 Luglio 2021, 12:10 #8
Originariamente inviato da: Pino90
Presente, sia con codice scritto gratuitamente, sia con donazioni.

Inoltre quasi tutto il software che scrivo è software libero.

Buon per te. Io non programmo, quindi mi limito alle donazioni. Ma ho il sospetto, anzi la quasi certezza, che di tutta la platea degli utenti "indignati" siamo la minoranza
386DX4006 Luglio 2021, 12:18 #9
Imho la riflessione e' come sempre ampia. Logiche simili sono già trasversali a diversi sw e o.s. e non e' certo il singolo sw che fa stupire l'utenza che il mondo e' cambiato e fino a ieri era fatato e il cielo sempre sereno. E' cambiato radicalmente il motivo "esistenziale" del software passando da quello che una volta era un pacchetto chiuso "visto e piaciuto" per svolgere una funzione e basta, a quelli che oggigiorno sono "servizi" gratuiti o a pagamento e si nota appunto ormai non avere poi moltissima differenza. Queste logiche le si possono trovare persino in alcuni antivirus/firewall software nelle versione gratuite con flag preimpostati non modificabili. E anche su alcune distribuzioni open ci sono da tempo logiche sia nei sw che nelle distro stesse in qualche modo similari. Per cui non mi stupisco di questo che ormai sembra essere comune sebbene anche solo vent'anni fa queste logiche sarebbero state incomprensibili, ma non nascono certo oggi.
Ci si potrebbe semmai chiedere l'utenza o il software stesso se di queste logiche ne beneficiano o siano necessarie davvero per migliorare il software stesso. Nella migliore delle ipotesi comunque il beta-testing dovrebbe essere interno allo sviluppo del software e non esterno al rilascio imho.
vraptus06 Luglio 2021, 12:28 #10
Non c'è problema: in attesa del fork si isola in una sandbox e gli si blocca l'accesso alla rete.

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